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Era il Venerdì Santo del 1980, quando l’Associazione Musicanti Pianellesi diede vita al nuovo Complesso Bandistico di Pianella

REMO DI LEONARDO

Sulla banda Associazione Musicanti Pianellesi ho avuto modo di scrivere già sul periodico Lacerba, ottobre, 2021 e su Parolmente. Sperando di fare cosa gradita ai lettori, oggi mi accingo a ripubblicare parte di quell’articolo in ricordo di quel lontano Venerdì Santo del 1980, quando dopo mesi di studio e di prove con i maestri Littoriano Luciani, Romeo Del Biondo, Tiziano Provinciali e la collaborazione di Antonio Viola, l’Associazione Musicanti Pianellesi diede vita al nuovo Complesso Bandistico di Pianella.

[...] Ogni qualvolta nella nostra città c’era una festa allietata da una Banda Musicale - ricordava il Presidente Gianfranco Aielli - i Pianellesi erano soliti commentare “solo a Pianella non si può rifare una banda!” Poi le cose ricadevano nella loro instancabile monotonia, passato il momento emotivo ed euforico, perché tra il dire ed il fare c’è di mezzo…il mare. (1)

Ormai i tempi erano maturi.

Alla fine degli anni ’70 nacque a Pianella il gruppo satirico-musicale e teatrale “La Nave”. Dopo diversi spettacoli proposti in paese e nei borghi vicini, la notte dell’ultimo dell’anno del 1979,  il gruppo si esibì nei locali del Mercato Coperto. A fine serata, sulla scia del successo e del consenso popolare riscosso, Mimì Cipriani, non perse l’occasione e senza troppi ripensamenti propose ai colleghi, al gruppo musicale e ai componenti della "Nave" di formare una Fanfara.

Questa volta le parole non caddero nel vuoto, tutti aderirono alla proposta con entusiasmo e stabilirono, seduta stante, di ritrovarsi la sera del giorno dopo nel laboratorio dentistico del signor Gianfranco Rinomato, in via Regina Margherita (dove oggi si trova l’ufficio tecnico di Domenico Di Battista), per mettere a punto l’organizzazione. Solo dopo, per motivi di spazio, le riunioni si svolsero presso il Salone di Vinceslao Di Nicolantonio in Piazza Garibaldi dove oggi si trova la macelleria “Il Borgo della Carne” di Puca Marco.

Racconta il compianto Presidente : “Un Figaro ci stava bene, era di buon auspicio per il complesso musicale ed infatti non si trattò più di una fanfara ma di un vero complesso bandistico quello a cui si stava lavorando perché, appena si sparse la voce, tutti i giovani di Pianella più volenterosi si associarono ai promotori ed il bravo VINCESLAO, nonostante la sua buona volontà ed il suo smisurato senso di ospitalità, non poté contenere nella sua bottega artigiana la numerosa schiera di neofiti musicanti che si era formata. Intervennero a questo punto i Padri carmelitani che misero a disposizione i locali della Chiesa di S. Domenico”. (2)

Dopo mesi di studio e di prove con i maestri Littoriano Luciani, Romeo Del Biondo, Tiziano Provinciali e la collaborazione di Antonio Viola, il miracolo stava per avverarsi. Era il Venerdì Santo del 1980, quando l’Associazione Musicanti Pianellesi diede vita al nuovo Complesso Bandistico di Pianella. Alle ore 19,10 del 4 aprile i musicanti erano tutti allineati in Largo Caracciolo. La Banda stava aspettando che sulla soglia della Chiesa Madre di S. Antonio apparisse l’urna sepolcrale del Cristo per dare inizio alla famosa marcia funebre del Maestro Luigi Marchetti che per molti anni i pianellesi non avevano più sentito suonare da una banda locale.

È ancora il Presidente Gianfranco Aielli a raccontarci i momenti più toccanti di quella giornata: “Il complesso si presentò in divisa (pantaloni beige, giacca marrone, camicia bianca, cravatta beige e berretto da banda nero con bustina bianca), erano stati curati anche gli aspetti estetici; nel volto di ciascuno elemento si leggeva la preoccupazione del momento; molti di loro si erano avvicinati ad uno strumento musicale ora bisognava eseguire un pezzo impegnativo, conosciuto da tutti, tanto atteso, bisognava eseguirlo camminando, con passo lento, tra due ali di folla raccolta, attenta ma parimenti preoccupata del successo che non poteva mancare, che non doveva mancare. Non era la folla di ascoltatori che voleva ascoltare per giudicare, era una folla di amici, di fratelli, di genitori, che alle prime solenni e severe note che tratteggiavano nell’aria il più grande misfatto compiuto dagli uomini contro il più giusto ed il più Santo degli uomini, gli occhi di tutti si inumidirono di lacrime e di gioia, per l’intricata patetica realtà di quel magico momento[..] (3)

Oggi questa tradizione viene portata avanti dall’Associazione Culturale Musicale Santa Cecilia- Banda Città di Pianella', diretta dal Maestro Donato Di Martile.

Note

  1. Gianfranco AIELLI, Notiziario Pianellese, Pro Loco Pianella - riservato ai soci, Tip. Di Virgilio,

Chieti Scalo.

2. Ibidem

3. Ibidem

BIBLIOGRAFIA

Remo DI LEONARDO, Come rinacque il Concerto Bandistico “Associazione Musicanti Pianellesi” Lacerba, ottobre 2021.

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