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Un contributo alla ricostruzione storica della famiglia de Felici in Abruzzo attraverso alcuni manoscritti

PARIDE MARIOTTI.

Il capostipite senza dubbio fu "Pasquale" morto a Cepagatti nel 1661.
Con la sua famiglia partì dall'Umbria verso l'Abruzzo alla ricerca di un luogo sicuro dove vivere. Dopo aver vissuto un periodo nel territorio teramano,si trasferì in quello chietino per stabilirsi definitivamente nel Castello di Cepagatti.
L'ascesa di Pasquale de Felici si ebbe attraverso acquisizioni di terreni nel territorio di Pianella come si evince da un mio documento datato 1648 per l'acquisto di una Masseria con terreno nella zona fonte Santa Lucia.
Dopo la sua morte, il figlio Domenico Antonio continuerà ad abitare a Cepagatti come risulta da un altro manoscritto in mio possesso.
Il Marchese Giacomo Valignani nel 1681 scriveva: io sottoscritto dichiaro aver ricevuto da Simone di Giuliano per mano di Domenico Antonio de Felici ducati 20 d'argento in conto delle ghiande che ha comprato detto Simone nella guardata del Feudo di Cepagatti.
Nel 1686 Domenico Antonio ricevette i ringraziamenti direttamente dal Re Filippo IV per le somme donate a sostegno delle spese militari.Ad accrescere ulteriormente le ricchezze della famiglia "de Felici" fu sicuramente il matrimonio dei suoi due figli:Tommaso il 20 gennaio 1676 con Ifigenia Probi,figlia del Barone di Atri, e Carlo con la famiglia Brancadoro.
I Brancadoro erano una ricca e benestante famiglia di origine fermana. Don Antonio Brancadoro sposò il 12 febbraio 1664 Donata Rasetti di Loreto e dal loro matrimonio nacquero tre figlie: Giovanna, Maddalena e Anna Maria.
Morto don Antonio, la di lui vedova Donata, non restando uomo in casa andò a coabitare con il suo unico fratello superstite, don Giovanni Rasetti.
Don Giovanni Rasetti rimaritò il 16 giugno 1694 sua sorella Donata con Domenico Antonio de Felici e sua nipote Anna Maria (figlia di Donata) con il di lui figlio Carlo.
Nel 1699 morì Donata nella nuova casa di Pianella dove viveva con sua figlia Anna Maria che cinque anni dopo, nel 1704 diede alla luce il primo genito Niccolò de Felici.
Da qui in poi il Casato si divide in due rami: quello di Tommaso e quello di Carlo.

Per un maggior approfondimento

https://parolmente.it/appunti-di-storia-per-la-genealogia-della-famiglia-de-felici-dei-baroni-di-rosciano-e-poggio-ragone-marchesi-di-casalincontrada/

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