Pianella - Largo Ferdinando Caracciolo. Nei nomi delle strade il racconto della nostra storia

REMO DI LEONARDO / GIOV 14 LUGLIO, 2022 / CULTURA /

Ci si diverte a scoprire come le città italiane siano piene di nomi di vie intitolate a personaggi di cui ignoriamo la storia e le ragioni della dedica.

Oltre 7mila degli 8.100 comuni italiani hanno una via, piazza, largo che porta i nomi più diffusi legati alla storia nazionale o locale.

A Pianella non mancano, ad esempio, P.zza Garibaldi, Via Cesare Battista, Via Vittorio Emanuele, Via Regina Margherita, Piazza Luigi Marchetti, Via Mons. Vincenzo D’Addario, Via Francesco Baracca, Largo Silvino Olivieri, largo Mons. Giuseppangelo de Fazio, via Francesco Verrotti, Via Umberto I.

Però non di tutti conosciamo la storia, i motivi che sono all’origine del toponimo com'è il caso di Largo Ferdinando Caracciolo.

Nel visitare il centro storico di Pianella, passando per l’Arco di S. Maria o Fuori Porta (For’la Porte), proseguendo a sinistra per piazza della Vittoria, troviamo la Chiesa di S. Antonio Abate, subito dopo girando a destra, prima di arrivare in Piazza Garibaldi (ex Piazza Grande), si trovaLargo Ferdinando Caracciolo.

Ma chi è questo personaggio presente nella toponomastica pianellese da oltre un secolo? Purtroppo, ad oggi, non esiste una delibera comunale, un atto ufficiale in merito.

Sappiamo che, in alcuni documenti dell’archivio storico di Pianella, di Largo Caracciolo si comincia a parlare a partire dal 1902. In tale luogo il comune probabilmente aveva diverse proprietà, infatti proprio al 23/12/1902 risale la notizia di un "Fitto del locale comunale sito in Largo Ferdinando Caracciolo n. 16".

Al 15/11/1914 si ha ancora il "Riaffitto della casa nel Largo Caracciolo" ed ancora il 2/2/1915.  In data 1924, infine, si vende una bottega in largo Caracciolo.

Per una ipotesi di ricostruzione di questo toponimo ho tenuto in considerazione principalmente la storia che lega le famiglie Caracciolo - Del Giudice- De Felici e Pianella.

PIANELLA - LARGO FERDINANDO CARACCIOLO

LE FAMIGLIE CARACCIOLO - DEL GIUDICE- DE FELICI

Alcune notizie sulla famiglia Caracciolo e Pianella si hanno dall’Archivio di stato di Pescara – Raccolta "DE FELICI" (1407-1804), dove si segnala oltre il privilegio di Ladislao di Durazzo del 1407, la bolla del 1686 del Cardinale Carafa, la bolla del Vicario Apostolico aquilano del 1718 e il privilegio del 1725 di Francesco Marino Maria Caracciolo(pergamena acquarellata).

I Del Giudice, originari di Amalfi ottennero il titolo di marchese di Casalincontrada nel 1699 da Carlo II di Spagna.

Giovanni Battista Del Giudice, residente a Chieti, acquistò Casalincontrada da Marino V, principe di San Buono e marchese di Bucchianico, e trasmise il feudo ai suoi legittimi eredi, i marchesi Saverio, Pietro e Concezio che lo tennero fino all’eversione della feudalità (1806).

La famiglia Del Giudice si estinse in Francesca Paola, figlia di Concezio, andata in sposa al barone Tommaso De Felici di Pianella padre di Nicola sindaco di Pianella nel 1878.

Ancora oggi nel nucleo antico di Casalincontrada si trova il Palazzo comunale (noto come “lo Castello”), la casa baronale Caracciolo-Del Giudice-De Felici.

La parentela tra le famiglie De Felici - Del Giudice - Caracciolo nasce con il marchese Don Ferdinando Caracciolo Torchiarolo di Pietravalle (Napoli 30 maggio 1824 - 1 gennaio 1911), patrizio napoletano, Commendatore dell’Ordine di Isabella la Cattolica, Consigliere e Deputato della Provincia di Napoli che sposa a Napoli (6-10-1861) Maria Monaco La Valletta, figlia di Domenico Monaco La Valletta e di Maria Maddalena de Felice Humani.

Maria Monaco La Valletta era la sorella di Gaspare, del Cardinale Raffaele, di Francesco e di Concetta Monaco La Valletta (1825-1900), che sposò Nicola De Felici (1817-1891) quest’ultimo diventando così cognato di don Ferdinando Caracciolo Torchiarolo di Pietravalle.

Federico Adamoli nel suo libro “L'ultima dimora, 25 anni di annunci funebri sul Corriere Abruzzese" (1876-1899) cita, nell’elogio funebre a Nicola de Felici, 13 aprile del 1891, che il Marchese Caracciolo di Torchiarolo venne da Napoli per dare l'estremo addio a Nicola De Felici.

FOTO: Ama Pianella - Riccardo Pietrolungo

Sitografia:

http://www.archiviodistatopescara.beniculturali.it/index.php?it/170/raccolta-de-felici-1407-1804

http://dati.san.beniculturali.it/SAN/produttore_SIAS_san.cat.sogP.55591

https://it.wikipedia.org/wiki/Caracciolo

https://viaggiart.com/casalincontrada

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