Notizie e appunti sulle attività artigianali, commerciali e professionali a Civitella Casanova nel periodo 1890-1892

Remo di Leonardo / 29 aprile 2022 /

Cenni storici.

La prima citazione esplicita di Civitella compare nell'884 nel Memoratorium dell'abate Cassinese Bertario, ove si legge che il monastero di Montecassino possiede 3000 moggi di terra "in pertinentia de Civitelle": l'attuale Piana di San Benedetto.

La seconda citazione è nella Chronica Monasteri San Bartolomei di Carpineto, redatta dal monaco Alessandro (XII sec.), il quale afferma che sotto l'abate Giovanni (1116 - 1148) il nobile Transimundo, figlio di Bernardo, donò al monastero di Carpineto "in castello Civitella unam petiam terrae in plano", tra la terra di san Michele (da cui ha preso il nome un'antica fonte restaurata) e la via salaria che delimitava ad ovest ed a nord-est "il piano" ove in età moderna si è esteso il centro abitato lungo il nuovo tracciato urbano.

Questa strada fu importantissima più in età pre-romana perché collegava i Vestini Cismontani (Peltuinam , Avenia, Oufina) con Pinna (capitale dei Vestini transmontani) e con le Saline (ad Salinas) alla foce del fiume omonimo: da qui il nome salaria, via del sale.

Autorevoli studiosi collocano nella Piana di San Benedetto, l'oppidum di Cutina (primitivo nucleo urbano di Civitella) che con l'uso di scale fu espugnata e distrutta nel 325 a.C. dal console Giunio Bruto Sceva a conclusione della guerra di Roma contro i Vestini (cfr. Tito Livio VIII 29, 13-14). Altri studiosi collocano invece Cutina nell’attuale borgo di Terravecchia, la parte più antica del Paese tuttora abitata.

Il nome del paese anticamente era Civitella della Badia o dell’Abbadia e anche Civita della Abbatia e Civitella dell’Abate (aa. 1595, 1625, 1636). La seconda parte del nome (Casanova) è tratto dall'Abazia Cistercense di Santa Maria di Casanova, poiché Civitella fu capoluogo dello stato feudale delle Terre di Casanova (comprendente: Carpineto, Brittoli, Celiera) di cui era "utile barone" l'Abate del Monastero.

Di questo complesso abbaziale, sorto nel 1191, per volontà della contessa Margherita, madre di Berardo II, Conte di Loreto e Conversano. Il monastero, affidato all’ordine Cistercense, fu tra i più potenti del centro Italia, il più illustre e celebre tra i cinque cistercensi sorti in terra d’Abruzzo. Nel momento di maggiore prosperità, arrivò ad ospitare 500 monaci, molti dei quali dediti agli studi umanistici, alla trascrizione dei testi ed alla miniatura dei codici in cifre longobarde (celebre libraio e famoso miniaturista fu Erimondo, monaco originario di Civitella) e tra i suoi feudi vantava le terre di Carpineto, Fara, Cretano, Vestigio, Brittoli, Lucera di Puglia e persino le Isole Tremiti. Il Cenobio regnò glorioso per quasi sette secoli. L’Abbazia rappresenta una delle massime espressioni dell’architettura borgognona abruzzese, qui viene applicata per la prima volta la costruzione della volta sesti acuta, alla quale, inseguito, si conformano molte altre costruzioni ecclesiali.

Sitografia:

https://www.comune.civitellacasanova.pe.it/stori

CIVITELLA CASANOVA - Notizie e appunti sulle attività artigianali, commerciali e professionali a Civitaquana nel periodo 1890-1892

Collegio elettorale di Penne. Diocesi di Penne. Abitanti 5050. Distanza km. 9 da Catignano (capoluogo mandamentale).

A scirocco di Teramo, a mezzogiorno di Penne, sito in salubri colline.

Prodotti. Viti, gelsi, cereali, patate, olive e pascoli.

 Acque minerali. Vi sono tre sorgenti sulfuree nel colle Mancanello.

 Cave. Diverse di pietre da lavoro e per gesso.

Industrie. Molto attiva la pastorizia, l’allevamento dei bachi da seta e la lavorazione del ferro in ispecie i coltelli.

Servizi. Ufficio postale e ufficio telegrafico locali. Stazione ferroviaria Chieti distante km. 21 sulla linea Pescara-Aquila. Servizio di corriera. Vetture postali da e per Penne, ore di percorso 2,15 numero delle corse 1.

Fiere. Domenica successiva al 15 agosto, 17 gennaio e lunedì delle Pentecoste.

Mercati. Tutte le domeniche.

Sindaco. Galante cav. Fidio.

Segretario. Rosini Nicola.

Banche. Cassa di Risparmio.

Cartolai, Maglierie e Cappelli. (Negozianti) Bevilacqua Pasquale

Cereali. (Negozianti)Di Blasio Fileno.

Droghieri. Bottini Gelsomina- Cipollone Giulio - D’Alessandro Germano Galante Ruggiero - Jandelli Vittorio - Petronio Guglielmo.

Ferramenta. (Negozianti) Bottini Gelsomina – Granchelli Alfonso.

Legnami. (Negozianti)Bottini Gelsomina – Trotta Francesco – Trotta Roberto.

Molini. (Esercizi) D’Armi Angelo - Ginestra Andrea - Lavinie Giuseppe - Micarone Carlo - Sablone Nicola - Sablone Giovanni - Sablone Sante -Trotta Taddeo.

Pellami. (Negozi) Di Mattia Raffaele - Granchelli Luigi.

Seme bachi. (Produttori) De Blasis Tito - Gabriele Vincenzo.

Seterie. (Negozianti) Jandelli Vittorio - Granchelli Alfonso.

PROFESSIONI

Farmacisti. Dott. Mariorilli Luigi

Geometra. Bottini Nunzio - De Thomasis Emanuele.

Ingegneri architetti. Jandelli Vincenzo.

Medici Chirurghi. De Carolis Ernesto – Jandelli Tommaso – Sgueglia cav. Enrico.

Notai. Felzani (o Falzani) Vincenzo.

Ragionieri. Bottini Egidio

Bibliografia:

Bibliografia:
ANNUARIO D’ITALIA – CALENDARIO GENERALE DEL REGNO - Ediz. 1892

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