Lu "Bbongiorne" ad Archi e Torino di Sangro legata alla festa della "Madonna" e feste in Abruzzo a dicembre

REMO DI LEONARDO.

Ad Archi, in provincia di Chieti, l'8 dicembre è festa dell'Immacolata Concezione celebrata dal 1854.

La notte del 7 dicembre vengono incendiati cumuli di legna tra i vari quartieri e contrade.

Raggiunta la mezzanotte, davanti la porta di Santa Maria dell'Olmo si forma un corteo preceduto dalla banda che si sposta per le vie del paese mentre lo stornellatore compone una breve satira detta lu “buongiorno” di casa in casa.

Il ritornello musicale simile a quello suonato al Buongiorno di Pianella tra la notte della domenica di Pasqua e lunedì dell'Angelo.

 A Torino di Sangro il 10 dicembre si celebra il miracolo della traslazione della Santa Casa della Madonna di Loreto.

Rappresenta la festa più caratteristica e la si fa risalire ai tempi lontanissimi.

La notte del nove, dal mare, parte una fiaccolata animata da tutti coloro dei voti alla Madonna che per l'occasione si radunano e percorrono a piedi circa 8 km, per arrivare intorno a mezzanotte in paese.

Da qui inizia la veglia nella chiesa della “Madonna di Loreto”. Alle cinque del mattino successivo, una folle radunata alla porta della chiesa dove, accompagnato dalla banda, un torinese canta la “Mattinata” o “Viso Adorno” versi in onore della Vergine.

Successivamente viene eseguita la “Pastorale” che viene ascoltata in assoluto silenzio e commozione da parte di tutti.

Quindi suonatori girano tutto il paese per portare “il buongiorno” alle autorità e soffermandosi di tanto in tanto per dare il saluto augurare al vicinato.

FESTE TRADIZIONALI IN ABRUZZO A DICEMBRE

FRANCAVILLA AL MARE (CH)

La sera del giorno 7, “Fuochi per la Concezione”.

Dopo il tramonto, alla vigilia del giorno dedicato alla Vergine Immacolata, lungo la spiaggia e nelle campagne vengono accesi enormi falò, “fucarùne”, in onore alla Madonna dell’Immacolata. Vengono realizzati dalle diverse contrade, che competono tra loro per il fuoco più grande e duraturo, raccogliendo per case e campagne, legname ed altro materiale combustibile. Secondo la leggenda tradizionale, questi fuochi, rievocano i falò accesi dagli abitanti, del litorale per illuminare e segnalare il percorso notturno agli angeli che trasportavano la Santa Casa della Madonna da Nazareth verso Loreto nelle Marche.

CELANO (AQ)

La notte del giorno 7, “veglia per l’Immacolata”

Mentre gli uomini e i bambini del paese rimangono attorno al grande falò acceso in onore dell’Immacolata, le donne, rimangono tutta la notte in chiesa a vegliare la Madonna.

ATRI (TE)

La sera del 7 e primo mattino del giorno 8, “Li faùgne”

In onore all’Immacolata Concezione, la sera della vigilia viene acceso un grande falò nella piazza antistante il duomo. Prima dell’alba del giorno successivo, quando il cielo è ancora buio, prende avvio una suggestiva processione di torce infuocate: “faùgne” (costituite da fasci di canne tenute strette con legami vegetali). Gli abitanti del paese, anche quelli delle contrade più distanti, si dirigono verso la cattedrale illuminando il percorso con queste torce, per partecipare alla celebrazione della messa mattutina e scambiarsi gli auguri.

amici e parenti quale augurio di benessere e prosperità, i quali ricambiano offrendo la legna da ardere per il fuoco rituale, che verrà acceso all’imbrunire.

CIVITELLA ALFEDENA e VILLETTA BARREA (AQ)

La sera del giorno 13, “Fuoco di Santa Lucia”

All’imbrunire del giorno dedicato alla santa, in suo onore vengono accesi grandi falò, che nei giorni precedenti i ragazzi hanno preparato raccogliendo la legna offerta dalle famiglie del paese.

PESCASSEROLI (AQ)

notte del giorno 24, Falò della “Tomba”

In diversi paesi della Marsica la notte di Natale vengono accesi grandi fuochi rituali, in onore di Gesù bambino. Il più spettacolare, però, è la gigantesca catasta di legna di Pescasseroli, chiamata “tomba”. Tutto il paese collabora alla sua preparazione, donando e raccogliendo enormi tronchi di faggio, che arderanno per giorni, sulla piazza della cattedrale.

TUFILLO (CH)

notte del giorno 24, “la Farchia”

Sulla piazza davanti alla chiesa, a mezzanotte viene incendiata una torre orizzontale costruita con canne, ceppi e fascine, chiamata “farchia”, attorno alla quale i fedeli, finite le funzioni, si raduneranno attorno per riscaldarsi e scambiarsi gli auguri di Natale.

NERETO (TE)

dalla notte del giorno 24, “Falò di Natale”

Dai giorni precedenti, i giovani provvedono a recuperare legname e frasche offerti dagli abitanti per realizzare una grande catasta sulla piazza più alta del paese. La notte di Natale, la pira viene incendiata ed alimentata continuamente; arderà fino all’epifania, quando tutto il paese si riunirà in chiesa per salutare il bambino in ricordo della visita dei “Magi”.

LAMA DEI PELIGNI (CH)

La sera del giorno 26, “Santa Barbara”

La data canonica di questa festa capita, in realtà, il giorno 4 del mese, ma, gli abitanti di Lama dei Peligni hanno preferito spostarla nella stessa data del giorno di Santo Stefano per approfittare delle ferie natalizie. All’imbrunire, una piccola processione di fedeli trasporta la statua della Santa, dalla sua chiesa a quella principale, il corteo è composto in prevalenza da minatori e cavapietre, categorie poste sotto il suo patronato. Dopo la messa, sul piazzale del belvedere, in onore alla Santa protettrice dai fulmini e dagli esplosivi in genere, viene eseguito il ballo della “pupa”. La “pupa” è un fantoccio in cartapesta dalle esagerate fattezze femminili, tappezzato all’esterno di fuochi d’artificio; il suo interno è cavo per ospitare un uomo, che, al suono di fisarmonica o di organetto la fa ballare, mentre in un fragoroso crescendo esplodono i fuochi pirotecnici.

PETTORANO (AQ)

La notte del giorno 31, “Serenata di Capodanno”

A partire dalla mezzanotte, sino alle prime ore del mattino, gruppi di paesani, improvvisati cantori e musicisti, girano per le vie del borgo augurando l’anno nuovo agli altri abitanti, inventando per ogni edizione, la versione più appropriata “ai tempi”.

BIBLIOGRAFIA :

Remo DI LEONARDO, La tradizione del Buongiorno in Abruzzo, Collana satirica edizione 2011 , Associazione pro Loco Pianella , Lu BBongiorne 24-25- aprile 2011.

SITOGRAFIA:

Feste tradizionali in Abruzzo Dicembre

Foto: Internet.

ll Blog Parolmente.it, si propone di promuovere il territorio, attraverso la diffusione di notizie a carattere turistico, ambientale sociale, politico (apartitico) e culturale.
Copyright © 2023 Parolmente.it All Rights Reserved
Instagram
magnifiercrossmenu