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La fauna selvatica nell’area Vestina e la convivenza con l’uomo

Redazione

La presenza di animali selvatici nelle campagne, ma anche nei centri urbani delle città è un problema sempre più attuale che riguarda anche l’area vestina. Lupi, cinghiali e altri animali selvatici, vengano avvistati, fotografati e filmati sempre più spesso vicino ai centri abitati, lungo i fondo valle e vicino al mare, ben distanti dalle catene montuose.

A Pianella negli ultimi tempi non poche sono state le segnalazioni di ungulati selvatici (cinghiali, cervi, caprioli ecc.), lupi, volpi, lepri, tassi, volatili come falchi e in qualche caso addirittura aquilotti (un esemplare ferito è stato ritrovato a Borgo Carmine sotto il famoso albero di Natale) mentre un istrice in contrada Fosso Milone.

Il problema è serio perché, la loro presenza, spesso è causa di ingenti danni, ne sanno qualcosa gli imprenditori agricoli.

La maggior parte degli animali cerca di vivere evitandoci. I rumori, il traffico, le luci, la presenza di persone, costituiscono ostacoli per lo spostamento tanto quanto le barriere fisiche. Con la riduzione dei nostri spostamenti, molte di queste barriere sono diventate superabili, e gli animali iniziano a spostarsi anche nelle ore diurne, perché sono diventate tranquille al pari della notte. E poi ci sono animali che si avventurano nelle zone urbane solo ora, e altre che ci sono da lungo tempo. Alcuni animali vivono tra di noi in paesi e città, ma si spostano di notte, o usano solo zone meno frequentate, e quindi normalmente non notiamo la loro presenza. Ora potremmo dire che sono venuti allo scoperto.

Quali possono essere le cause dirette che portano alla presenza di animali selvatici nelle zone urbane e nelle campagne limitrofe e soprattutto cosa possiamo fare per cercare di risolvere il problema?

La ragione principale è alimentare. Lasciare immondizia e resti di cibo nei pressi dei centri abitati possono essere fattori determinanti per far sì che gli animali si avvicinino in maniera pericolosa alle aree urbane. Seppur in buona fede, si rischia di provocare conseguenze inaspettate, generando pericoli per la salute degli animali (spesso i cibi umani possono essere tossici o dannosi per la fauna) e mettendo in serio rischio la loro incolumità e quella delle persone.

Sarebbe opportuno prestare particolare attenzione a non lasciare scarti alimentari in giro e ricordarsi di tenere gli animali domestici sempre in sicurezza, soprattutto nelle ore notturne.

È stato infatti osservato che i lupi, come altre specie selvatiche, vengono attirati proprio dalla possibilità di predare fauna selvatica urbanizzata e abituata all’Uomo. Inoltre, sempre nelle zone urbane, per i lupi è molto facile attaccare bestiame non custodito oppure trarre vantaggio da carcasse, avanzi e scarti di produzione che vengono abbandonanti senza alcuna precauzione. Bisogna anche considerare che in alcuni casi i nostri animali domestici rappresentano dei potenziali partner riproduttivi per la fauna selvatica, con il forte rischio di generare ibridi interspecifici con conseguenti problematiche a livello di conservazione e sicurezza pubblica.

Le emissioni di inquinanti in atmosfera stanno innalzando le temperature, costringendo animali come i lupi, i cinghiali e gli uccelli a scendere più a valle per cercare falde acquifere con cui dissetarsi.

Accanto a questo ci sono gli incendi dolosi e le devastazioni causate dai fenomeni climatici sempre più estremi. Questo causa vittime tra gli animali distruggendo interi habitat che non potranno mai più essere ricostruiti proprio per le mutate condizioni climatiche.

In conclusione, quindi, si può dire che la migliore strategia per gestire la situazione degli animali selvatici presenti nelle zone urbane è quella di saper porre dei limiti tra la fauna e gli esseri umani, evitando ogni pratica dettata puramente da un egoismo antropocentrico.

Il lupo non è assolutamente un pericolo per l’uomo dobbiamo fare come San Francesco, non uccidere i lupi, ma imparare a convivere con loro.

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