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Fotografi di Pianella Alfonso D’Aloisio detto Scilò (1885 -1975)

ALESSANDRO E VITTORIO MORELLI.

Fig. 1- il fotografo Alfonso D’Aloisio

Nacque a Pianella il 15 ottobre 1885, in Via Piana n. 493, da Biagio, contadino, e Lucia Scorrano; i testimoni nella redazione dell’Atto di nascita furono: Sabatino Chiacchia, di anni 22 e Rocco Vicario, di anni 23.

Dichiarato abile e arruolato fu chiamato alle armi nella Prima Guerra Mondiale.

Durante il servizio militare apprese l’arte della fotografia.

Dopo la guerra, congedato, tornò a Pianella nella sua casetta natale, sita lungo la Strada statale 81 Piceno Aprutina, tra Via Piana e Contrada Velone.

Alfonso, detto “Funzine”, sposò Colabufalo Carmela e dal matrimonio, frutto di un amore immenso, nacquero dal matrimonio: Filandro Aleardo (n. 1923), Ines, Edmondo, Rocco. In seconde nozze sposò Trabucco Adina (n. 10 marzo 1889) il 2 agosto del 1929 a Civitaquana, donna di virtù, che lo aiutò nella crescita dei figli con amore e dedizione.

Il fratello, “Francucce”, svolgeva il mestiere di falegname. Bertuzzo, figlio di Giuseppe Donato ( fratrello di Alfonso) diede inizio all'arte degli arrosticini con degli encomi.

La ricerca sul personaggio è partita dopo la scoperta di alcune cartoline illustrate di Civitaquana degli anni Venti con al verso la scritta: “foto Alfonso D’Aloisio (Pianella)”.

Preso dal vecchio amore per la fotografia, con la sua bicicletta dal grosso fanale, sulla quale caricava il cavalletto e la macchina fotografica con il telo, faceva il giro delle campagne, presso famiglie numerose per scattare foto ai famigliari che l’avrebbero spedite o semplicemente per il piacere di concedersi un ritratto gioioso in un momento importante.

Fig. 2 – Fiore Giuseppina e Miserere Luigi – Foto A. D’Aloisio, 1946

La passione per la fotografia lo portò, come fotografo itinerante, nelle campagne dei paesi vicini a Pianella, ricevendo in cambio regali in natura.

La fotografia, con grande soddisfazione, sostituì l’immagine pittorica.

Molti riconoscevano il fotografo in paese e lo individuavano per il suo pizzetto brizzolato.

Più tardi, agli inizi degli anni Cinquanta, comprò una motoleggera di piccola cilindrata, battezzata “Guzzini”, che attrezzò come la bicicletta, per montarvi un telo, la macchina fotografica, il cavalletto (treppiede).

Veniva chiamato il “fotografo delle campagne”; questo appellativo è confermato dagli scatti rinvenuti.

Alcune famiglie proprietarie hanno avuto la fortuna di condividere uno scatto, un ritratto di gruppo, con questo valente artigiano della fotografia: Sergio (Spirde), Chiavaroli, d’Aloisio (Calavrose, Pacchjarelle, Léttrine), Morelli (Furtune).

La fotografia era un lusso!

A Pianella operavano anche altri fotografi, ricordiamo: i F.lli Sestili, Egisto Colonna con studio a Torre de’ Passeri, Italo Serafini (Via Montegrappa) e altri.

I tabaccai hanno operato anche da editori di cartoline con splendidi scorci panoramici. Il famoso fotografo Domenico Nardini (Guardia Vomano, 24 marzo 1895 – Teramo, 23 giugno 1979) arrivò in provincia di Pescara per realizzare alcune fotografie su commissione.

Nella seconda metà del Novecento si spostò a Casagiove in provincia di Caserta, dove portò parte dell’attrezzatura e la bicicletta per gli spostamenti del vecchio lavoro.

Morì a Casagiove (CE) l’11 marzo 1975.

Un ringraziamento doveroso va alla famiglia che ha permesso di ripercorrere alcuni tratti biografici utili alla ricerca, con una particolare attenzione agli aspetti illustrativi per un primo profilo bio-iconografico del personaggio pianellese. Si ringraziano, inoltre, Mirco Planamente e Ireneo Recchia per aver reso possibile l’approfondimento nel lavoro di ricerca delle fonti.

Con la moderna tecnologia, sarebbe opportuno iniziare un lavoro di digitalizzazione e catalogazione del materiale fotografico. Sul fronte della cultura fotografica in Abruzzo, si ricordano alcuni preziosi studi in merito e alcune iniziative con progetti di digitalizzazione.

La fotografia di “paese” e la fotografia di famiglia sono preziosi strumenti di memoria collettiva, una memoria visiva che rappresenta un racconto ricco di tanti aneddoti sotto lo sguardo d’autore di un sapiente fotografo abruzzese poco conosciuto, un vero patrimonio culturale.

Bibliografia

V. Morelli, I tabaccai editori di Pianella, in preparation.

L'Abruzzo di Nardini. Le cartoline, a c. di Fausto Eugeni - Pietro Marcattilii - Pietro Nardini, introduzione di G. Sgattoni, Sant'Atto di Teramo, Edigrafital, 2003.

L'Italia del Novecento, le fotografie e la storia, gli album di famiglia, a c. di Luca CRISCENTI - GIOVANNI De Luna -  GABRIELE D'AUTILIA, Einaudi, 2006.

Convegni

I tabaccai editori a cura di Vittorio Morelli, Pianella.

Sitografia

https://www.collinedoro.net/notizie/attualita/5170/pianella-e-il-suo-risveglio

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