
di ALESSANDRO MORELLI
Gessopalena, un comune della provincia di Chieti in Abruzzo, ha una storica tradizione bandistica che risale al XIX secolo. La Banda di Gessopalena è nota per aver formato numerosi musicisti, tra i quali si ricordano, per la prima volta, i cognomi Santirocco, Melchiorre e Manzi, ai quali si aggiunge la figura di Davide d’Amelio, indicato nel 1875 come “bandista”. Alla medesima tradizione musicale appartengono anche il figlio Achille, musicante, e il nipote Davide Giustino Nicola d’Amelio, nato l’11 maggio 1887 in via Castello, destinato a divenire un importante Maestro.
Luigi e Marco Marchetti
Tra le figure storiche più rilevanti della musica bandistica locale spiccano Luigi Filippo Marchetti (1840-1902) e suo fratello Marco Marchetti. Luigi Marchetti è nato a Gessopalena il 17 febbraio 1840, figlio di Paolo Marchetti e Vittoria Mariani Pucci, e si formò come trombettista nella banda del suo paese. Entrambi i fratelli parteciparono attivamente alla vita musicale militare e civile.
1860: Luigi e Marco Marchetti suonano nella banda del Battaglione Sanniti diretta da Crisanto Del Cioppo.
Dopo l’Unità d’Italia: Luigi Marchetti dirige diverse bande, tra cui quella di Pianella; con la banda di Pianella ottenne fama nazionale e si guadagnò il soprannome “Diavoli Rossi” nel 1884 grazie all’energia delle esecuzioni e alle uniformi rosse. Attività compositiva: Luigi Marchetti fu compositore e trascrittore, ha scritto sinfonie, marce e passi doppi, polke e mazurke. La sua operatività segnò lo sviluppo della marcia sinfonica in Abruzzo e in tutta l’Italia centro-meridionale.
Donato Marchetti
Donato Marchetti figurava come professore di musica a Celano nel 1872 (notizia inedita).
Gennaro Finamore nel volume dal titolo “Delle condizioni economico-agricole di Gessopalena”, nel 1870 ci riportava che“Gessopalena ha due bande di bravi musici. Si calcola a lire 260 il guadagno lordo che un suonatore possa conseguire in sei mesi di feste. Tolta la metà di detta cifra per le spese occorrenti all'individuo nello stesso tempo, resterebbero di guadagno netto lire 130; ma da tale guadagno dovendosi dedurre inoltre le spese di lezione, strumenti e vestiario, ne avanza, come chiaro, un residuo netto alquanto simile a zero. Lasciamo star poi che le famiglie de musici restano prive dei loro uomini per mezzo anno, il che non è propizio all'educazione dei figli; che la vita del musico è favorevole alle distrazioni e dal dolce far niente; che un musico, se ha un mestiere alle mani, non può acquistare e mantenere clientela; stanchè nell'estate e quasi sempre assente, e nell'inverno c'è il distoglimento dello studio, delle lezioni e delle prove.
I mestieri occupano presso di noi assai più gente che non farebbe bisogno. Tuttavia non sono stati nè sono rari tra noi i bravi artigiani.
Il nostro commercio è piccola cosa. Esso potrà ricevere un grande impulso dalla costruzione della via rotabile verso Casoli”.
La testimonianza di Finamore restituisce un quadro realistico della condizione dei musicanti nella Gessopalena ottocentesca: la banda rappresentava un’importante occasione di formazione, prestigio e mobilità, ma difficilmente garantiva un reddito stabile. Il passo evidenzia inoltre il legame tra musica, economia locale e vita familiare, mostrando come l’attività bandistica fosse insieme motivo d’orgoglio comunitario e scelta gravosa per chi doveva conciliarla con il lavoro artigiano e agricolo.
Luigi Marchetti, insieme al fratello Marco, fu uno dei pionieri della marcia sinfonica, un genere musicale che combinava la struttura delle marce con elementi più lirici e orchestrali. Le loro composizioni erano caratterizzate da vivacità ritmica, varietà tematica e un intreccio melodico complesso, distinguendosi per qualità esecutiva e armonica.
Composizioni note includono “La lotta elettorale del 1882” e “Il grido d’Italia” (ca. 1883), prima marcia sinfonica eseguita con successo a Roma, e “Gli italiani in Africa”, più tardiva, legata a eventi storici.
La banda di Pianella eseguì anche opere di Verdi, trascritte da Marchetti per banda, contribuendo alla diffusione della musica operistica.
Impatto Culturale Locale
La produzione musicale dei fratelli Marchetti consolidò Gessopalena come centro di riferimento nella tradizione bandistica abruzzese, formando generazioni di musicisti e favorendo competenze strumentali che rimasero attive nel territorio per tutto il XX secolo. La Banda di Gessopalena assunse in seguito l’appellativo di ‘I Diavoli Neri’, denominazione che contribuì a rafforzarne l’identità pubblica e la riconoscibilità nel panorama bandistico locale.
La figura di Luigi Marchetti è celebrata anche dall’intitolazione di una Piazza nella città di Pianella negli anni Venti.
Riproduzione riservata©. Giugno 2026

Figura 2. FRONTESPIZIO DEL LIBRO, 1872
Bibliografia
ALESSANDRO MORELLI, La banda musicale di Pianella, origini, successi, prospettive future, Penne, 2013.
Sitografia
Nuovi studi sulla banda musicale di Pianella La festa della Madonna delle Grazie - Accadde oggi 2 luglio 1873
https://www.academia.edu/47044720/La_Banda_musicale_di_Pianella_Il_Maestro_Luigi_Ma rchetti
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Le due bande musicali di Gessopalena 7 giugno 1895 “Le musiche cittadine si trovano pel giro delle feste nelle provincie di Campobasso e di Caserta“ "Musica improvvisata"
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https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ud17990882















