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ITINERARI BANDISTICI ABRUZZESI. La festa della Madonna dell'Assunta a Bominaco

REMO DI LEONARDO.

Ieri 15 agosto 2024, dopo aver suonato in diverse località della provincia di Chieti, Pescara e Teramo, mi sono recato a suonare, con la Banda di Chieti, in un meraviglioso borgo della provincia aquilana di sole cinquanta anime ma con un patrimonio artistico degno di una puntata televisiva di Alberto Angela. Siamo a Bominaco – in provincia dell’Aquila dove si trova lo stupendo gioiello dell’Oratorio di San Pellegrino nella Chiesa di Santa Maria Assunta conosciuta, non a caso, come la ‘Cappella Sistina d’Abruzzo’ per festeggiare la Madonna dell’Assunta.

La banda, alle ore 9, dopo la colazione offerta dal “comitato festa”, ha iniziato a girare casa per casa, rallegrando vicoli e piazzette del paese, con marce e musiche tradizionali, per raccogliere i fondi necessari a coprire le spese della festa. Ad accompagnare la banda, in prima fila, alcuni membri del comitato organizzatore, tutte persone da sempre molto legate alle tradizioni locali. Non sono mancati, nel corso della questua, banchetti colmi di dolci tradizionali e bevande, preparati dalle famiglie, da offrire a noi della banda per mitigare la fatica e il caldo della giornata.

Finita la questua, alle ore 12, 00, dopo la deposizione della corona d’allora ai caduti di tutte le guerre, si è celebrata la Santa Messa nell’Abbazia posta alle pendici del castello. Successivamente, al termine del rito religioso, è iniziata la processione che si è sviluppata lungo le vie del borgo arrivando alle pendici di un monte presso una “edicola” votiva dedicata alla Madonna, qui dopo la santa benedizione, sempre in processione, si è fatto ritorno in chiesa.

Notizie storiche

L’abbazia di Santa Maria Assunta e l’oratorio di San Pellegrino, sono la testimonianza intatta, di quello che era, un imponente e prestigioso complesso monastico benedettino, costruito secondo quanto ci è pervenuto, a partire dal secolo VIII per ordine di Carlo Magno. Un’altra versione sull’origine delle chiese, parla di un tempio pagano dedicato a Venere preesistente, sulle cui rovine i monaci iniziarono la costruzione della loro abbazia verso la fine del X secolo. Nonostante le ipotesi citate, sono da segnalare alcuni dati inequivocabili: l’origine della chiesa è sicuramente anteriore alla data incisa sul magnifico ambone, sull’altare maggiore e sul candelabro per il cero pasquale, 1180, 1223 e 1184 rispettivamente ed il completamento delle strutture con la loro splendida rifinitura risale ai secoli XII – XIII.

Sulle basi di quanto detto, l’abbazia di Santa Maria Assunta e l’oratorio di S. Pellegrino conservano la magia di un posto immerso nel silenzio di una pace eterea e la straordinaria presenza di inestimabili tesori, per i quali meritano e devono essere visitate.

APPROFONDIMENTI:

https://www.paesionline.it/italia/consigli-generici-navelli/chiesa-di-bominaco

LA BANDA CITTA' DI CHIETI UNA COMUNITA' DI MUSICANTI CHE GUARDA ALL'INTEGRAZIONE

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