Parolmente

Blog di Pianella e dintorni
AttualitàPoliticaEconomia e LavoroEventi e CulturaSportSegnalazioniBacheca

QUANDO SAN ROCCO PASSÒ PER NOCCIANO

ANTONIO MEZZANOTTE.

Si dice e si racconta che in quei giorni a Nocciano vi fosse una terribile epidemia di colera. La gente cadeva morta per strada come le mosche. Vennero medici famosi da Chieti e da Napoli, ma nessuno riusciva a trovare la cura. L'Abate disse che era opera del Maligno e invitò tutti a pregare san Rocco perché intercedesse presso l'Onnipotente per far cessare il contagio e guarire gli ammalati.

Allora, a un'ora di notte arrivò in paese un giovane pellegrino, disse che tornava da San Giacomo di Galizia e stava andando a Roma dal papa. Chiese un po' di pane e un bicchiere di vino e gli fu permesso di dormire su un pagliericcio addossato alla Porta da capo. L'indomani, all'alba, il giovane si alzò, uscì fuori dal paese passando per l'arco di Porta da capo e si incamminò a scendere lungo la strada che portava alla Madonna delle Grazie. A mezza costa, dopo la casa di un certo Funzine, si girò verso il paese e per tre volte tracciò in aria il segno di croce. Poi fu visto proseguire lungo la discesa e, a un tratto, sparì.

In quel momento l'epidemia cessò, tutti i malati guarirono. Riferirono l'episodio all'Abate e quello esclamò: "San Rocco ha fatto il miracolo! Quel giovine era san Rocco!". Ecco quindi che per riconoscenza a san Rocco i noccianesi gli edificarono una cappelletta, che ancora oggi vediamo, nel punto esatto in cui, secondo il racconto popolare, il Santo fu visto per l'ultima volta*.

Questa storia mi venne riferita tanti anni fa da don Primo Magnani, all'epoca parroco del paese, e da una anziana donna di contrada Prato San Lorenzo. Altri referenti ricordavano la festa in onore di san Rocco che si svolgeva un tempo, con la statua processionale del Santo (che dovrebbe essere ancora conservata presso la chiesa di S.Antonio di Padova), e il pellegrinaggio alla cappelletta di numerosi devoti provenienti da Catignano, Cerasa, Villa San Giovanni, Alanno e Cugnoli.

La cappella di San Rocco a Nocciano (PE) risale probabilmente al 1600 e fu realizzata al termine di qualche epidemia, probabilmente una pestilenza (ad esempio quella del 1656, che in poco tempo si portò via circa un quinto degli abitanti del paese, 115 persone delle 540 registrate nel 1648), come ringraziamento al Santo ovvero come piccolo xenodochio. La caratterizza il portale d'ingresso in legno (meglio dire: una cancellata) con lunetta a raggiera ed è sormontata da una piccola croce in ferro battuto. L'interno ad aula presenta un altare in semplice pietra arricchito da un dipinto su tela, di epoca recente, raffigurante san Rocco. La copertura presenta telaio con travicelli a vista e manto in coppi.

Oggi si festeggia san Rocco: auguri a chi ne porta il nome!

(*: l'Abate di Nocciano altri non era che il parroco. Il titolo deriva dalla chiesa di San Lorenzo, abbaziale. La Porta da capo era sita tra il Castello e la chiesa di S.Antonio, la si vede in alcune rare foto degli inizi del 1900)

Parolmente

Tienilo a Mente
ll Blog Parolmente.it, si propone di promuovere il territorio, attraverso la diffusione di notizie a carattere turistico, ambientale sociale, politico (apartitico) e culturale.
Contatti
parolmente@libero.it
Donazioni
Copyright © 2026 Parolmente.it All Rights Reserved
Instagram
magnifiercrossmenu