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I BANDISTI NON SONO MACCHINETTE - La storia della Banda musicale di Pianella attraverso la lettura di un contratto di prestazione artistica

ALESSANDRO MORELLI.

Da una disamina del modello di contratto predisposto dai gerenti della Banda di Pianella emergono tanti particolari importanti per lo studio del fenomeno musicale abruzzese, dagli aspetti giuridici alle tematiche inerenti allo svolgimento delle esibizioni nelle città e nei paesi, dagli aspetti artistici a quelli logistici. 

 Lo studio in oggetto vuole aggiungere nuovi elementi alla storia della famosa banda dei Diavoli Rossi di Pianella, nata con l’Unità d’Italia per arrivare al periodo del Prima Guerra mondiale che segnò la fine della gloriosa epopea musicale pianellese.

Si riporta la trascrizione integrale del documento a stampa:

«Colla presente scrittura redatta in doppio originale, e da valere ai termini di legge i sottoscritti signori X gerente la Banda Musicale di Pianella e X Deputato alla festa di X in X

Hanno conchiuso come appresso:

1° Il Sig. X nella qualità come sopra si obbliga far suonare la Compagnia Musicale di Pianella, composta di X persone, incominciando dalle ore X del giorno x del mese di X a tutto lì X detto corrente anno.

La prima uscita però del corpo musicale non potrà mai aver luogo prima delle 8 antimeridiane e dentro l'abitato, sempre che il paese non conti più di 6000 abitanti. Se la popolazione eccede i 6000 la banda si obbliga di suonare in giro solo nel quartiere principale, un paio di volte durante il giorno. Si obbliga a accompagnare le processioni; eseguire due pezzi di concerti, due ballabili ed una sinfonia nella piazza principale della città o alla passeggiata, al circolo della banda civica o militare e non in altri punti o da altri luoghi secondari. È inutile dire che i pezzi di musica si eseguono una sola volta al giorno, o sta a beneplacito del maestro far suonare pezzi di musica in qualche altra ora della Sera. Nelle funzioni in chiese la banda non è obbligata, restando sempre a beneplacito del maestro e dei musicanti. Consumata la macchina pirotecnica cesserà l'obbligo della musica.

Queste osservazioni e particolarizzati schiarimenti sono stati reclamati dalle esorbitanti esigenze di certi individui, che lungi da ogni sentimento umanitario credevano che i suonatori non fossero delle macchinette cui per dar forza basta caricar la molla. A chi di cortesia paga, è inutile dirlo, tali osservazioni sono affatto inutili.

Quando fra le parti resta convenuto il vitto: per vitto si intende caffè alla mattina con pagnottino, desinare, brodo con 1/4 di chilo di pasta, 1/3 di chilo di carne senz’ osso; il resto è affidata alla cortesia dei Signori Deputati della festa. La sera piatto di carne con formaggio e frutta: in denaro lire x.

2° Il Signor x Deputato come sopra, assume l'obbligo di pagare la somma di lire x per compenso, e fornire numero x vetture da basto, numero x da sella, sia per l'accesso che pel recesso; più vitto ed alloggio al Maestro di musica dare ai Musicanti un locale ben asciutto, fornito di paglioni, coperte, lumi ed acqua.

3° La parte che contravverrà ad uno dei conchiusi patti, si assoggetta ad una multa di lire x a titolo di danni ed interessi, ed alle spese del Giudizio non escluse quelle della registrazione della presente.

 Fatta a X li X di Mille ottocento…»

Busta per corrispondenza dei “Diavoli Rossi”, 1911.

Il documento ottocentesco è da attribuire al periodo di massimo splendore della “banda da giro”, quello delle tournée fuori dai confini regionali; in particolar modo ricordiamo le esibizioni estive a Senigallia che duravano diverse settimane; l’organizzazione e gli accordi dovevano essere chiari. Nella redazione del testo, l’alimentazione del bandista, il vitto e l’alloggio sono stati tenuti in grande considerazione. Il momento conviviale era una piccola soddisfazione collettiva.

          La banda portava la bella musica nelle piazze. La storia delle Comunità e le tradizioni popolari si affiancano ai grandi avvenimenti nazionali.

Per organizzare una esibizione musicale per una festa religiosa o manifestazione civile occorrevano diversi mesi di corrispondenza tra i gerenti della banda e i Deputati delle feste e dei comitati organizzatori.

          Il Maestro della banda Luigi Marchetti, al contrario di quanto riportato in diversi testi del passato non fu il primo maestro della Banda di Pianella. Il Direttore, originario di Gessopalena (CH), portò la compagine pianellese a notevoli traguardi artistici.

          La banda di Pianella ha rappresentato uno strumento di aggregazione sociale, di manifestazione di orgoglio e, non da ultimo, di educazione e divulgazione musicale. Le Bande hanno educato i ragazzi alla musica e alla pratica di uno strumento: per una grossa fetta della popolazione non erano percorribili altre strade.

Bibliografia

A. MORELLI, La Banda Musicale di Pianella, Origini Successi Prospettive future, Penne, 2013.

Alessandro MORELLI, Catalogo, - Premio Nazionale Lettere, Arte e Scienze - Rosone d'Oro -Premio di Poesia "G. Porto" XXIV Edizione 2023, pp. 99,100,101,102,103.

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