
REDAZIONE.
Uno scavo “archeologico” nel dialetto teramano che ha portato alla luce l’origine dal greco antico di un grandissimo numero di parole, dai nomi di animali, piante ed attrezzi uso quotidiano, per arrivare ai toponimi e ai fenomeni naturali. Tanto da poter affermare che nell’antichissima Aprutium, a cavallo dell’età del bronzo e quella del ferro, era stanziale una popolazione che parlava ellanico-anatolico, con più ipotesi per l’identikit di questa presenza, ma con forti indizi che si concentrano sui Filistei, uno dei popoli del mare.















