
di Paride Mariotti

Tommaso (Tommasino) de Felici sposò nel 1816 Francesa Paola del Giudice (1793-1844) figlia di Concezio Marchese di Casalincontrada. Questo matrimonio porta non solo un nuovo titolo nobiliare alla famiglia de Felici ma soprattutto un apporto economico risolutivo per estinguere diversi debiti accumulati.Tommaso poteva vantare di avere al suo fianco una donna gentile e generosa molto stimata tra le famiglie nobili dell'epoca, così la descriveva il 25 Agosto 1824 Francesco Coppa da Città Sant'Angelo..
" mio gentilissimo Tommasino vi sono temutissimo per l'incomodo presovi di farmi tenere per mezzo di vostro Fattore i ducati 50 per i noti interessi del capitale che puntualmente mi sono stati sborsati.
Farò recapitare alla signora Barbi i ducati 10 per mezzo del mio servo e ve ne farò tenere il riscontro. Ieri sera mi ritirai solo da Castellammare dove per qualche tempo mi è stato permesso di godere l'ottima ed inapprezzabile compagnia della sua signora (Francesca Paola) che io tanto stimo con l'intera mia famiglia,e vi assicuro che la di lei mancanza con quella di donna Mariannina che distintamente riferisco,fu subito rimarcabile in quel litorale ed io a preferenza me ne mostrai doluto, valutando purtroppo la di loro buona educazione ed ottima società.Se il pensiero non mi inganna spero nel finire di settembre ricontestar loro la mia servitù nonché la mia stima per voi.Piacciavi intanto aggredire e fare aggredire i rispetti miei e quelli di Filippo che è con me alla vostra degna Signora ed in attenzione di vostri pregiati comandi,mi ripeto per la vita".
Francesca Paola del Giudice morì a soli 51 anni il 1°ottobre 1844,suo marito Tommaso era già morto da qualche anno. IL 3 settembre 1844 durante la sua breve malattia fece un testamento olografo,queste furono le sue ultime volontà:
"alla mia cameriera Rosa Liberati voglio che si ridiamo ducati 12 che per lo scrupolo di coscienza debbo restituire per averli improntati,voglio che dopo la mia morte resta vuota la casa che ora si gode Filippo Troncato sita in Vico degli Astuti e si dia a Rosa Liberati non in proprietà ma in semplice godimento vita di lei durante; riguardo alla cura e medicatura che mi sta replicatamente usando di giorno e di notte, e ciò fin dal 1°luglio corrente anno 1844 merita onoraria riconoscenza a darsi 15 Carlini al mese che le si debbano pagare dal 1° luglio corrente anno 1844 fino al giorno della mia morte, e ciò senza pregiudizio delle di lei mesate".
Rosa Liberati era sposata con Antonio Mariotti (1825-1892) anche lui domestico della famiglia. All'epoca erano entrambi poco più che ventenni,sono certo che Rosa non dovette prestare i 12 ducati alla Marchesa visto che fu lei a risollevare le sorti economiche della famiglia de Felici, ma semplicemente fece un ultimo gesto di grande generosità che lo aveva contraddistinto nella sua breve vita.























