Parolmente

Blog di Pianella e dintorni
AttualitàPoliticaEconomia e LavoroCultura e spettacoliSportSegnalazioni

Sante “Natuccio” D’Aloisio, di Cepagatti, fu testimone degli anni tragici di Marcinelle.

GEREMIA MANCINI. Sante “Natuccio” D’Aloisio era nato a Cepagatti, in provincia di Pescara, il 10 maggio del 1934. Rimasto orfano, lui penultimo di sei figli, decise a soli 19 anni di rispondere ad un bando che offriva lavoro, come minatore, per il Belgio. Lo fece per aiutare la famiglia e per cercare un riscatto sociale. Lavorò nelle miniere del Wuttemberg e poi arrivò in quella del “Bois du Cazier” a Marcinelle.

Una esperienza che gli segnò la vita. L’8 agosto del 1956 cancellò a lui, come ai tantissimi altri minatori, il sorriso della giovinezza. Tornato in Italia fu, per il resto dei suoi giorni, il “testimone” della miniera.

Ricevette commosso come non mai, nel 2018, dalle mani di Nino Domenico Di Pietrantonio il riconoscimento di “Minatore del Belgio”. A quegli uomini, a quella incolpevole generazione mandata a morire, dobbiamo il nostro eterno “chapeau ”. I nostri minatori erano soliti rimandare a casa, indotti dalla proprietà mineraria,  una foto che cercava di dimostrare una dolce realtà: in verità era il loro “inferno”.

Sante “Natuccio” D’Aloisio muore a Cepagatti il 19 marzo del 2019.

Parolmente

Tienilo a Mente
ll Blog Parolmente.it, si propone di promuovere il territorio, attraverso la diffusione di notizie a carattere turistico, ambientale sociale, politico (apartitico) e culturale.
Contatti
info@parolmente.it
Donazioni
Copyright © 2024 Parolmente.it All Rights Reserved
Instagram
magnifiercrossmenu