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QUANDO LE RELIQUIE DI SANTA LUCIA STAVANO A CORFINIO

ANTONIO MEZZANOTTE.

Oggi, 13 dicembre, si ricorda santa Lucia di Siracusa. Per adorarne le reliquie bisogna recarsi a Venezia, città nella quale le stesse sono conservate perlomeno a partire dal 1204, quando vi furono traslate da Costantinopoli dopo il sacco della Quarta Crociata. Nella città sul Bosforo vi furono portate dal generale Giorgio Maniace all’epoca della spedizione in Sicilia intorno al 1040.

V’è però una seconda ipotesi, più risalente, che coinvolge direttamente le terre abruzzesi. Si dice e si racconta (e, soprattutto, si documenta pure con dovizia di particolari) che nel 718 Sergio, governatore romano della Sicilia, ribellatosi all’imperatore Leone III l’Isaurico, era fuggito da Siracusa, consegnando le reliquie della Santa a Faroaldo II, duca di Spoleto, che in seguito le avrebbe affidate a Gradesco, vescovo di Valva.

Arrivate in Abruzzo, le reliquie vennero collocate nell'antica cattedrale longobarda di San Pelinoa Pentima (Corfinio - AQ), dove sarebbero rimaste per oltre 250 anni, fino al 970.

Accadde, però, che in quell’anno Teodorico vescovo di Metz (Francia), che era venuto in Italia al seguito dell’imperatore Ottone III, le avrebbe trafugate (o gli vennero donate dall'imperatore stesso) e due anni dopo le collocò nella chiesa abbaziale di San Vincenzo a Metz. Si potrebbe anche sostenere che la vecchia chiesa di San Pelino era stata gravemente danneggiata dalla scorreria degli Ungari nel 937 (prima che questi venissero sconfitti nello stesso anno al valico di Forca Caruso dall'esercito di Berardo dei Marsi) e che le sacre spoglie fossero abbandonate tra le rovine del tempio, finché non furono in qualche modo rinvenute o segnalate.

Com'è e come non è, da quel tempo a Metz si venera la Santa di Siracusa, il cui culto si è irradiato nell'Europa del Nord. Nel 2012 le reliquie sono state traslate nella chiesa di san Clemente, sempre nella cittadina francese.

Ma allora, santa Lucia sta a Venezia ovvero a Metz? È quesito al quale si deve rispondere con necessaria prudenza, tuttavia penso che, fortunatamente, oggi non sia più tanto importante saperlo: ben può darsi la circostanza che le reliquie siano sparse in più luoghi (anzi, non sarebbe una novità e noi non siamo sciovinisti del sacro) e la venerazione e la devozione verso la Santa della luce, specialmente qui in Abruzzo e, chissà, forse proprio per quella secolare presenza delle sacre spoglie nel cuore della nostra regione, non ne patiscono in alcun modo!

Auguri a chi ne porta il luminoso nome!

(Nella foto: affresco del 1500 circa raffigurante santa Lucia, conservato nella chiesa di san Nicola a Rosciano – PE)

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