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Pianella, soddisfazioni e preoccupazioni di chi da circa sette mesi fa il sindaco, Taddeo Manella “La città ha iniziato a cambiare”

27 Dicembre 2023

REMO DI LEONARDO.

Si fa presto a dire sindaco, ma com’è davvero guidare un’amministrazione comunale? L’abbiamo chiesto a Taddeo Manella, nuovo sindaco di Pianella, alla guida di una coalizione civica trasversale da circa sette mesi.

Sindaco Manella si sta per concludere l’anno solare, possiamo fare un bilancio di questi primi di sette mesi?

Sono stati mesi complessi. Sono entrato in una macchina che aveva lavorato per dieci anni con lo stesso sindaco. Non è stato facile farmi accettare e forse non sono ancora riuscito completamente. Mi dicono accada sempre così. E vi assicuro che non è facile lavorare controvento. Anche gli eventi naturali non sono stati clementi, prima le piogge intense poi caldo eccezionale, poi lunghi periodi di vento. Il nostro territorio è vasto. Sfalci continui, alberi caduti. Governare l’ordinario è stato più complesso del solito. Però tutto sommato non mi posso lamentare. Ho dovuto ricostruire l’ufficio tecnico, che forte di una bella squadra di giovani, aveva perso la guida. E che da gennaio tornerà a correre. Stiamo ricostituendo la Polizia Municipale ridotta all’osso, per i primi di marzo avremo altre due unità e torneremo a cinque vigili effettivi, che nonostante non sono ancora sufficienti per la vastità del nostro territorio, tuttavia rafforzeranno vigilanza e sicurezza. Abbiamo trovato lavori in corso che siamo stati costretti a modificare per proseguire. In via Torino non erano state previste autorizzazioni, né effettuato espropri dai privati, pertanto siamo stati costretti ad una variante. Stessa cosa per il trasferimento della postazione 118, dove la Asl ha preteso un nuovo progetto. In ogni caso l’H24 può aprire i battenti essendo già effettivo il sevizio H12. Tuttavia siamo costretti a nuovi lavori.  Per la riqualificazione del Mercato Coperto e del Palazzo De Caro stiamo lottando con ogni arma per aprire i cantieri. Spero a gennaio di poter iniziare il primo lotto. Abbiamo trovato anche tanto contenzioso, molte volte in perdita.

In ogni caso un bilancio positivo, destinato a crescere con nuovi progetti, come la riqualificazione dei centri Storici e delle opere pubbliche primarie. Ci stiamo strutturando per la ricerca di bandi che porteranno altri e nuovi fondi per il paese.

Governare la sua città è come se lo aspettava?

Beh, governare un vasto territorio non è semplice. Basti pensare alle tante problematiche di tre paesi, si tre, pensi che Castellana è più grande di molti paesi dell’entroterra pescarese. Riportare il governo e l’amministrazione in mezzo alla gente significa stare molto a contatto con i cittadini. Ascoltare, dedicare tempo a raccogliere idee, criticità, consigli e anche critiche costruttive.

Quante ore al giorno dedica al Comune?

Un sindaco è al lavoro H24. Non potrebbe essere diversamente. Trascorro molto tempo in municipio, ma altrettanto tra la gente, e sono spesso presente a Cerratina e Castellana.

Lei ha deciso di tenere la delega alla cultura perché?

La cultura è un volano per far crescere la cittadinanza, stringere i rapporti tra la gente e assicurare una partecipazione collettiva. E’ mio obiettivo ridare linfa nuova a questo settore, coinvolgendo le associazioni ma soprattutto arrivando a tutti. Il nostro Palazzo della Cultura deve tornare ad essere vitale e soprattutto pieno di curiosità. Entro l’anno avremo una consulta che studierà un progetto articolato a dare spazio a pittura, scultura, cinema, poesia, teatro, musica e a nuove iniziative.

Quali sono stati i momenti più difficili in questi primi mesi?

Senza dubbio il mese di novembre. Il paese è stato flagellato per tre volte da venti molto forti. Il campo sportivo ha avuto diversi danni, ad oggi non completamente riparati. Diversi alberi di grande dimensione sono stati abbattuti dal vento. Numerosi interventi dei vigili del fuoco e della protezione civile sono stati necessari per sgomberare le strade dai rami caduti. Immaginate quanti alberi e piante costeggiano strade e stradine di un territorio agricolo come il nostro.  

Su quale intervento crede di essere mosso veramente bene?

Penso e spero nella ricostituzione dell’ufficio tecnico. Esso è uno dei motori principali della macchina amministrativa, e non è stato semplice trovare una guida adeguata per i problemi che ci aspettano, dal prg da far ripartire alle nuove opere da concretizzare ai nuovi progetti da finanziare.

E per quanto riguarda i rapporti con gli assessori? Ci sarà il rimpasto di giunta di cui si vocifera?

Gli assessori e i consiglieri delegati lavorano con coscienza e dedizione. Programmazione e obiettivi sono pronti, adesso devono lavorarci sodo. La parola rimpasto evoca sempre disagi, l’ottimizzazione della squadra di lavoro deve essere un bene non una sconfitta. Tuttavia non è un argomento di attualità.

Quali sono i problemi di cui i cittadini, in particolare i giovani e anziani, aspettano una risposta?

I cittadini vogliono un paese pulito, fruibile nei servizi e attento alla sicurezza. Per questo lavoriamo ogni giorno. Abbiamo rimosso l’autovelox fisso, concepito per far cassa, ma i cittadini ci chiedono l’autovelox mobile in diversi tratti del territorio per la sicurezza. I cittadini chiedono spesso il rispetto delle regole elementari da parte di tutti: ad esempio parcheggiare entro gli spazi di parcheggio e non in maniera irregolare, buttare i rifiuti nei cestini e non abbandonarli per strada. Stare attenti ai beni comuni e non deteriorarli. All’amministrazione il cittadino chiede sempre l’attenzione dovuta.

Giovani e anziani aspettano un luogo dove trovarsi, riunirsi, condividere. Aspettano la creazione del Centro di aggregazione tanto atteso. Non ci crederete. Non è facile trovare locali idonei. L’ex asilo Sabucchi è stato lasciato in abbandono e necessita di interventi di riqualificazione e ricollocazione degli spazi. Il Palazzo della Cultura va rivisto nell’utilizzo e rinvigorito. Ho provato a prendere in affitto un locale al centro storico ma ci sono tante difficoltà a partire dai costi. Penso entro l’anno di concedere in via provvisoria alcuni locali, ad oggi in attesa di lavori, affinchè si possa avviare il centro di aggregazione. Già un primo nucleo di giovani, famiglie ed anziani è pronto a lanciare una proposta alla cittadinanza e stà lavorando ad un nuovo statuto che porteremo in Consiglio a primavera.

L’esperienza diretta di amministrazione ha modificato le sue intenzioni pre elettorali e il piano delle priorità?

Sostanzialmente no. Il programma è vasto e contiene tanti spunti, cerchiamo di partire da quelli più urgenti. Ad esempio la partecipazione delle attività produttive al governo del paese attraverso una condivisione di piani di sviluppo e ascolto delle loro esigenze. La prospettiva dei nostri bambini e ragazzi è alla massima attenzione, come anche la scuola di ogni ordine e grado. E’ essenziale programmare e avviare le cose senza ansie da prestazione, ma con coscienza e dedizione. Le priorità sono quelle sopra menzionate, e ad esse è volta l’attenzione. Ma non dimentichiamoci che ogni amministrazione nel primo anno ha una solo priorità, essere messa in grado di governare, e a ciò stiamo lavorando.

Ma non tutti contenti, però ….Cosa risponde alle polemiche su alcune inadempienze?

Sicuramente inadempienze ci saranno state, non potrebbe essere diversamente per tutto quanto detto, tuttavia niente di irreparabile. Spesso alcuni, ma sono veramente esigui, alzano polveroni vani, tesi solo al discredito, a volte con gratuita negatività. Ma come sapete non è mia intenzione percorre quella strada. Le inadempienze qualora ci saranno, spero di no, vedranno soluzioni adeguate.

C’è un argomento sul quale le piacerebbe avere l’aiuto dell’opposizione?

L’opposizione deve fare il suo lavoro di controllo. Ma lo deve fare per il bene della cittadinanza. Invece sembra essere il contrario. Il livore non fa parte del controllo, ma da il senso di una piccata tendenza a esclusive mire personali.  In questo scenario come fai a chiedere aiuto. Ogni volta che ho teso la mano, e sapete che l’ho fatto tante volte, “mi ci hanno menato sopra”. Tuttavia spero ancora.

Cosa è cambiato per Pianella con la vittoria della sua lista?

E’ tornato al centro il cittadino. Me lo conferma ogni giorno il loro sorriso, la loro voglia di dirmi sempre qualcosa, di rassicurami che con la collaborazione si sta meglio. Dicono che facciamo tanti momenti di festa, è quello che la gente mi chiede, di poter stare bene insieme. E’ cambiato il vento della partecipazione.

Se potesse tornare indietro cosa rifarebbe e cosa invece non rifarebbe?

E’una domanda tendenziosa. Scherzo. Ma meglio glissare, è presto per le confessioni (faccetta che ride).

Fare il sindaco: cosa ti da e cosa ti toglie?

Ti da la consapevolezza che la vita non è più tua. Che ogni attimo va speso per la tua gente. Non è retorica, è realtà, ogni sindaco lo sa. Ma ti da anche l’onore di rappresentare la tua gente, che cominci ad amare in modo diverso, più intenso, più costante, più sereno e meno emotivo. Cosa ti toglie…….?! Tante cose, a partire dalle abitudini quotidiane, ai rapporti con gli amici di sempre, anche al lavoro personale toglie. Tuttavia è un servizio, è una parentesi della propria vita. Guai a considerarmi sindaco a vita, significherebbe solo una smania di potere smisurata, altro che servizio.

Concludo con un augurio di buone festività natalizie ai miei concittadini, abbiamo acceso da alcuni giorni i nostri alberi di natale. L’augurio di un sereno Natale e Buon anno nuovo con una Pianella sempre tesa verso nuove mete che promuovono il bene di tutti.

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