Pianella, parchetto di San Nicola costruito su un’area con diversa destinazione urbanistica, la giunta revoca vecchia delibera del 2000.

COMUNICATO STAMPA - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

11 MARZO 2022 . News - Politica -

Oltre vent’anni fa venne realizzata dal comune di Pianella una piccola area giochi in una zona non baricentrica del territorio, in Via San Nicola. “Circostanza - spiega il Sindaco Sandro Marinelli – che apparse ai più già allora singolare, visto che il centro urbano era da sempre privo di un parco giochi e la realizzazione di una estemporanea area ludica in zona del tutto marginale, priva di verde ed in prossimità della strada provinciale e del cimitero, non sembrava rispondere alle aspettative della cittadinanza.

Difatti negli anni quell’area, priva di qualsiasi attrattività anche per via del fondo ghiaioso e privo di vegetazione, venne usata solo occasionalmente da qualche residente nelle abitazioni prospicienti, e, con la realizzazione del nuovo parco pubblico in Via Pescara, non poteva di certo ipotizzarsi ancora una qualche funzione di quella piccola area ormai obsoleta e spoglia.”

La vicenda, tuttavia, è tornata all’attenzione dell’amministrazione poiché nei giorni scorsi il consigliere di minoranza Gianni Filippone ne ha denunciato con un comunicato stampa una situazione di abbandono e degrado annunciando anche l’interessamento di autorità sovraordinate.

“ Nel riprendere in esame la documentazione relativa all’are di San Nicola – prosegue il primo cittadino – ci siamo imbattuti in una vicenda surreale, poiché sulla cartografia del P.R.G. non risultava alcuna destinazione a parco pubblico dell’area, ma era individuato un parcheggio e, con un certosino lavoro di ricerca, siamo risaliti fino al novembre del 2000, allorquando  l’allora giunta comunale, nella quale proprio Filippone ricopriva il ruolo di Assessore, deliberò la variazione di destinazione urbanistica di quell’area nonostante il perentorio parere contrario del Responsabile del Servizio, atteso che una delibera che toglieva agli equilibri del piano regolatore degli standard urbanistici necessari, come i parcheggi, non poteva che necessitare del complesso iter di variazione di competenza consiliare e, pertanto, non si diede mai seguito in via amministrativa alla disposizione palesemente illegittima, senza considerare che l’ente aveva eseguito una procedura di esproprio dei terreni per un parcheggio e non per un’area giochi, se tale si potesse mai definire quella poi realizzata. Pertanto, l’odierno organo di gestione si trova nella ineludibile necessità di ripristinare, a distanza di 22 anni, la legalità delle procedure amministrative, restituendo l’area alla destinazione propria e fornendo all’ufficio l’indirizzo di realizzare i parcheggi come indicato nel P.R.G., anche perché, nel frattempo, la zona si è ampliata in termini di insediamenti residenziali e di servizi e la strada provinciale è priva di aree di sosta.”

Resta lo sconcerto – conclude Marinelli -  per aver dovuto ancora una volta toccare con mano l’approssimazione e la superficialità con la quale negli anni si è amministrata una collettività che, grazie a queste improvvisazioni e allegre gestioni, ha dissipato risorse pubbliche caricando un debito enorme sulle generazioni a venire”.

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