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Pianella anni ‘80, tra associazionismo e “rivoluzione”. ll Progetto Nip (Nuova Immagine di Parrocchia)

REMO DI LEONARDO ( PUBBLICATO SU LACERBA VENERDÌ10 MARZO 2023)

"Cosa resterà degli anni '80" è la frase di una nota canzone di Raf (Raffaele Riefoli) scritta assieme a Giancarlo Bigazzi e Giuseppe Dati.

Scanzonati, colorati, incoscienti, gli anni ‘80 ebbero in un certo senso il compito di far dimenticare le difficoltà del decennio precedente: i difficili anni Settanta, dei cineforum “segue dibattito”, dell’impegno e dell’autocritica, del “piombo” delle Brigate Rosse e delle grandi manifestazioni di piazza. È così che si passa al decennio della tecnologia, dell’esagerazione e del narcisismo. Gli anni Ottanta non furono soltanto rose e fiori ma di certo segnarono un’epoca di fiducia nel futuro e grande spensieratezza. Nasce Internet e al cinema arrivano gli effetti speciali, cade il muro di Berlino, esplode Chernobyl portando con sé spaventose conseguenze e un referendum, il mondo assiste in diretta al disastro dello Shuttle Columbia, l’Italia vince il Mondiale di calcio, nasce il cinepanettone, gli yuppies, vestiti con abiti griffati dalla camicia al calzino, danno la scalata alle stanze dei bottoni.   

Sono gli anni del “Thatcherismo”, di Papa Wojtyla e Paninari, dilaga il cellulare, il cubo di Rubik, l’orologio Swatch, gli occhiali Ray Ban; in TV spopola l’edonismo reaganiano di “Quelli della notte” condotto da Renzo Arbore e Drive in.  Il governo decide la fine dell’obbligo del servizio militare. Sono gli anni delle giacche esagerate e dei jeans a vita alta con il maglione o la felpa infilati dentro, dei fuseaux, spalle imbottite, top succinti, cotonature, gel sui capelli e tinte fluo.

Mentre accade tutto questo nel mondo e in Italia, Pianella, oltre ad assorbire tutti questi fenomeni, vive un “momento magico” grazie allo svilupparsi dell’associazionismo.

Oggi, a distanza di tanti anni, ho pensato di ricordare questo spaccato storico attraverso questo articolo a mo’ di "Annuario" riservando un più ampio approfondimento a quella che fu una “rivoluzione” dell’azione pastorale della parrocchia, della società e cultura a Pianella, il Progetto Nip (Nuova Immagine di Parrocchia).

Infatti, sulla scia della neonata Associazione Pro Loco (1979), ci fu un proliferare di associazioni che diede vita, tra notevoli difficoltà, ad un servizio prezioso dei cui frutti, anche negli anni seguenti, se ne beneficerà. 

Coro Folcloristico “Plenilia" 1982

Nel gennaio del 1980, dopo il successo del Gruppo Cabarettistico-Satirico "la Nave" (1979), si costituisce, nel solco della tradizione bandistica dei Diavoli Rossi, l'Associazione Musicanti Pianellesi, sotto la direzione prima del Maestro Littoriano Luciani e poi del maestro Gerardo Fusco. Gli insegnanti per la sezione ance i Maestri, Luciani e Fusco; sezione ottoni Romeo Del Biondo, Tiziano Provinciali, Nunzio Mazzocca; sezione percussioni Tiziano Provinciali. Presidente Gianfranco Aielli, Capo Banda artistico Antonio Viola.

1981 

Nasce l’Associazione naturalistica e archeologica “Sole Italico” con sede a Popoli, fondata da Cesare Occhiolini. I promotori a Pianella sono: Carlo Chiavaroli, Remo di Leonardo, Vittorio Morelli, Giuseppe Chicchiriccò, Gianni Rossi, Dario Gigante, Luciano Minetti. Nel 1981, dopo una prima fase di sperimentazione durata alcuni mesi, continuando una tradizione corale molto viva nella comunità pianellese, nasce “Il Coro polifonico Santa Maria Maggiore” diretto dal M° Tiziano Provinciali.  Nel 1981 nasce l'Associazione Artistico - Culturale "Pianella '81". Si costituisce Il Coro Folcloristico “Plenilia, diretto dal M° Bruno Del Biondo. Il coro si esibisce in tutto l’Abruzzo e in numerose Tv locali, accompagnato dal fisarmonicista Silvio De Juliis. 

1982 

Nel 1982 nasce l’Associazione Ciclistica Fratelli Di Zio, presidente Fernando Di Zio, componenti: Fortuna Vincenzo, Puca Mario, Marrone Sergio e Gabriele, Dino Ferrone, Dario D’Intino, Pedante Clemente, Giuseppe Romano. Il Comitato Feste Patronali nel 1982 organizza il 1° Concorso di Poesia Dialettale “Città di Pianella”. Comitato organizzatore e giuria: presidente Giuseppe Porto, Edvige Cinquino, Walter Cianciusi, Alfiero Filippone, P. Vincenzo Taraborelli, Giuseppe Antonelli, Vittorio Morelli. Nel 1982 viene costituita ufficiosamente nella sala consigliare di Pianella la Polisportiva Pallacanestro, la prima società nella storia della pallacanestro pianellese. Tra i promotori: Ranieri Di Battista, Antonello Cicconetti, Gianni Pagannone, Franco di Leonardo, Mauro Fini, Marco Pozzi, Andrea Filippone. Nel mese di giugno del 1982 viene costituita l’Associazione Pesca Sportiva di Pianella. Tra i promotori: Alceo Manella, Presidente; Anselmo Appignani, Vice Presidente; Cesare Di Girolamo, Segretario; Roberto D’Agostino, Cassiere. Consiglieri: Giuseppe D’Amico, Luciano D’Amico, Remo di Leonardo, Alfonso Di Nicolantonio, Alfio D’Urbano, Fernando Filippone, Umberto Pierantozzi, Tarcisio Dell’Osa, Pietro Minetti. Nel 1982, grazie al prof. Rocco d’Urbano, si costituisce l’A.I.C.S. Atletica Diavoli Rossi Pianella, tra gli atleti protagonisti Valeriano Mergiotti.

Coro polifonico "Santa Maria Maggiore”

1983 

Dopo l’esperienza corale del M. Littoriano Luciani nasce l’Associazione Bandistica Cerratinese grazie all’iniziativa del Prof. Luciani Artemisio, Fucci Nicola, Luciani Vincenzo Gabriele e Sulpizio Giuseppe, con la collaborazione del Maestro Ivo Padula di Collecorvino. Nel 1983 viene organizzato il Gemellaggio tra la Banda Ass. Musicanti Pianellesi, Pro Loco Pianella e Amministrazione Comunale di Pianella e le rispettive Istituzioni della Città Donnas in Val d’Aosta. Nel 1984 il ritorno a Pianella.

1984

Si costituisce l’Associazione Bocciofilo Pianellese, presidente Elio Di Zio; componenti: Pietro Di Girolamo, Appignani Anselmo, Ferrone Dino, Ianniccari Enzo, Gianni Pierdomenico, Di Berardino Dino, Mario Romano, Dante D'Alessand Mario D’Addario Gabriele Granchelli Alfio d'Urbano Sisto de Juliis Alfonso Filippone Renato Aramini, Remo Coletti.

1986 

La Pro Loco organizza la prima edizione del “il Rosone d’Oro”, Premio Internazionale di Lettere, Scienze e Arte. Nel 1986 un gruppo di giovani della parrocchia guidati da Giuseppe Battistelli, e Lucia Pozzi, organizza la rappresentazione teatrale, “Forza venite gente”.  

1987

Con la regia e sceneggiatura di Antonio Di Tommaso viene rappresentato  “Giovanni il Battista".  Grazie ad un atto “rivoluzionario” che fece il parroco P. Matteo le due rappresentazioni si svolsero in chiesa la sera di Pasqua al posto della messa. Nel 1987 apre il “Centro Fantasie Danza” diretta dai Maestri Antonella del Giudice e Crispi Seccia. Svolge la sua attività anche la Scuola di Danza “Anais" di Alfonsina De Luca. Nel 1987 nasce il periodico di informazione, politica, culturale e satira, “l’Officina”, fondatore e direttore editoriale, Luigi Ferretti, direttore responsabile Concezio Renzetti. Nel 1987 nasce il “Gruppo Scouts” grazie all’iniziativa di Antonio Posa, un giovane rappresentante di commercio arrivato a Pianella da Roma. Tra i componenti: Cristian Sulpizio, Andrea Cavalletti, Andrea Scorrano, Antonio Stok, Mirko Minetti, Matteo Fraccastoro, Italo Provinciali, Giuseppe dell’Oso, Luca de Fabritiis, Lino Scorrano, Paolo Barletta, Mauro Polidoro, Aterno Lauducci, Antonio Posa.

1988 

Viene costituita con atto notarile la Polisportiva Pallacanestro Pianella. Nel 1988 dopo i pionieri della musica pop rock “La Vedova Nera” nasce il gruppo musicale Sine Die composto da Pierluigi Aielli, Vincenzo Bufarale,  Mirko Minetti, Luca D'Agostino,  Antonio di Leonardo, Gianrico Cavallo.

1989

Il 10 Marzo si costituisce, la “Polisportiva Plenilia” il cui Consiglio direttivo è composto da: Vincenzo Di Battista (Presidente Onorario), Mario Di Benendetto (Presidente effettivo) Del Grammastro Antonio, (Vice Presidente), Faricelli Pierluigi, (Segretario), Gorilla Alberto (Cassiere),  Finocchio Mauro (Medico Sociale) Cerritelli Mario (Massaggiatore), Di Girolamo Eligio, Agresta Luigi, e Pozzi Tommaso. Nel 1989 nasce il gruppo territoriale del “WWF”, tra i componenti ci sono: Ranieri Di Battista, Roberto D’Agostino, Piero Di Pentima, Monica D’Annibbale, Paolo Pretara ecc. L’8 dicembre del 1989 ha avuto luogo l'inaugurazione dello “Star Club” un nuovo sodalizio promosso da alcuni cittadini pianellesi,  presidente Bruno di Leonardo. Il 31 luglio 1989 si corre la prima gara podistica “Strappianella” gara organizzata dal Gruppo Podistico Granchelli e dai signori di Marco Luciano, D'amico Antonio, Granchelli Donato.

NIP

(Nuova Immagine di Parrocchia) 

Come ho accennato all'inizio nel 1986 Pianella, fu protagonista di un forte cambiamento sociale e culturale grazie  al Parroco  P. Matteo Palumbo, dell'ordine dei Carmelitani, coadiuvato dai confratelli P. Mario Agostinelli e P. Pasquale Mariani, che propone alla comunità parrocchiale la realizzazione del progetto NIP (Nuova immagine di parrocchia)  un progetto che nasce dal Movimento per un Mondo Migliore, un movimento ecclesiale della Chiesa cattolica sperimentato a partire dal 1971 nella parrocchia di Vajont (PD) e poi in circa 1.000 parrocchie del mondo. Alla base di questa azione pastorale vi era la presa di coscienza che nel nostro paese si stava vivendo una sorta di staticità, si celebravano i sacramenti, ma da un lato si sentiva il rischio dell’abitudine e dall’altro nasceva il desiderio di recepire il rinnovamento del Concilio, di cambiare, di vivere un maggiore coinvolgimento all’interno della comunità.

Si trattò di un progetto il cui itinerario catecumenale era la riscoperta della fede in Cristo e del battesimo vissuto dal popolo di Dio in quanto tale. Un cammino che si svolse in tre grandi tappe: la prima di convocazione o insieme  con l’obiettivo di far sperimentare la salvezza in Cristo attraverso la fraternità; la seconda di evangelizzazione  con l’obiettivo che la comunità cristiana faccia la sua opzione per Cristo e la sua professione pubblica di fede in lui; la terza di catechesi e approfondimento del senso di Chiesa del servizio dei sacramenti, con l’obiettivo di far si che la comunità credente assuma coscientemente e liberamente l’impegno battesimale e raggiunga la sua maturità di comunità apostolica al servizio del Regno di Dio, il suo essere chiesa che vive e celebra l’amore del Padre per Cristo nello Spirito. 

Nel corso degli anni furono organizzate diverse iniziative che ancora vivono nel ricordo di molti pianellesi: ogni anno si organizzava e si festeggiava la prima domenica di  ottobre  l’apertura dell’anno pastorale con la celebrazione della messa all’aperto; tutte le contrade partecipavano al Carnevale con un proprio carro addobato (10 carri); a Natale  ogni zona costruiva i propri Presepi, (27 presepi); vengono svolte per la prima volta la Festa dei Giovani, degli Anziani, della Famiglia; organizzati i pellegrinaggi ad Assisi (S. Francesco)  e San Giovanni Rotondo (Padre Pio), con oltre 10 pullman; distribuita a tutte  le famiglia la Bibbia; nasceva il gruppo d’ascolto la CARITAS e il Movimento Giovanile Parrocchiale, la rete dei  “Messaggeri” che portavano la Lettera dei Cristiani in tutte le case etc...

La scelta di P. Matteo e del suo Progetto Nip non fu da tutti i parrocchiani ben accolto; perplessità’ e critiche furono a loro rivolte da alcuni giovani che orbitavano nella parrocchia. Ricordo ancora come a difesa di P. Matteo e del Progetto si espresse il dott. Antonio d’Urbano in un suo articolo pubblicato sull’Officina, anno III - N. 9 - 3 BIM 1989 - dal titolo “Cercando di interpretare ...Padre Matteo”. Di seguito un breve stralcio dell’articolo:

[...]“Dei leaders, forse, si sono sentiti destituiti. Ma erano quei momenti, importantissimi, di aggregazione, che quei leaders dovevano imparare a vivere in modo nuovo, uscendo dal piccolo gruppo e collocandosi nella Comunità, non in quella teorica, bensì in quella vera, fatta delle molte persone che vivevano, avrebbero dovuto vivere, “il progetto! Il progetto Parrocchia (o Matteo), credo che, per essersi posto come obiettivo il coinvolgimento di “molti” se non di tutti è andato a sconvolgere il nostro tran tran quotidiano. È andato a disturbare chi aveva organizzato già i suoi spazi, è andato a ferire, forse, chi pensava fosse più importante l’io del “noi”, è andata a sgomberare chi non era pronto per progetti di tale ampiezza, per realizzare i quali necessitano impegno e “lavoro” ... e credo di poter affermare che, purtroppo, e tante volte ognuno di noi, o molti di noi, non sentono di poter o volere sobbarcarsi a nuovi carichi o incarichi, oltre quello quotidiano del portare avanti la famiglia, o lo studio. La crescita della nostra società, perseguita da Matteo, credo possa essere definita “comunitaria”, e non potrebbe essere altrimenti; quella che dovrebbe verificarsi in circoli chiusi, in club, in sacrestia, sarebbe da definire “elitaria”.

Matteo fosse ha voluto distruggere?

Io credo che egli abbia solo voluto cercare un modo diverso di crescita, un modo più consono al suo mandato, che è quello di “essere” (con dire arcaico, comunque demodè,) ‘pastore di anime’, e per essere pastore, doveva, e deve, tenere nella giusta, e medesima considerazione la pecora intrufolatasi in casa e l'agnello smarrito o lontano dallo stazzo[...] (1)

Nel 1992 (18 ottobre) P. Matteo, dopo otto anni dal suo arrivo (19 ottobre1986) , terminò il suo mandato. Con il nuovo parroco, P. Emidio di Berardino, per un breve periodo e con difficoltà il Progetto continuò. Successivamente, per diverse ragioni, fu abbandonato e nel corso degli anni con l'arrivo di nuovi parroci non fu più ripresa e definitivamente abbandonato.

Note.

Chiedo scusa ai lettori se l’elenco delle associazioni risulta incompleto, così anche i nomi delle persone ad esse collegate. Alcune date degli avvenimenti  cronologicamente citati possono risultare inesatte. La ricerca è ancora in itinere.

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