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Pane amore e fantasia, il film che nacque da un incontro tra Luigi Comencini e lo scrittore abruzzese Ettore Maria Margadonna 

REMO DI LEONARDO.

Pane amore e fantasia, il capolavoro del 1953 di Luigi Comencini, che ha visto l’interpretazione della giovane Gina Lollobrigida, nei panni dell’indimenticabile Pizzicarella la bersagliera, e'stato ambientato in un immaginario borgo abruzzese, Sagliena.

L’idea del film nacque per caso, da un incontro tra Luigi Comencini e lo scrittore abruzzese Ettore Maria Margadonna, originario di Palena in provincia di Chieti.

Il film venne girato a Castel San Pietro Romano, paesino laziale non troppo lontano da Roma, che dal 2018 ha come prima cittadina onoraria proprio Gina Lollobrigida

Per il celebre copione di Pane, amore e fantasia Margadonna si ispirò ai ricordi degli uomini e delle donne di Palena: il prete, il sindaco, il maresciallo e un corteo di uomini curiosi e donne pettegole, tutte figure che ritornano nel film. Anche il personaggio della bersagliera, interpretato da una promettente Gina Lollobrigida, è veramente esistito: era “Lucietta bella”, ossia Lucia Travaglini, una bellissima giovane di Palena, che ammaliava tutti gli abitanti del paese. Lucia poi sposò un uomo di Palena ed insieme emigrarono, come tanti abruzzesi, in America; qui ha avuto un figlio, che è stato anche un celebre cantante americano, Perry (Pierino) Como. Di Palena era anche Berardino Margadonna trombettista, figlio di Domenico, musicante, e Angela Como (1820-1903). Dopo i primi ed importanti passi nella banda di Palena arrivò nel 1883 a Pianella tra le fila dei Diavoli Rossi.

Ettore Maria Margadonna

Ettore Maria Margadonna nacque a Palena, il 30 novembre 1893 mori’ a Roma, il 28 ottobre è stato uno sceneggiatore, giornalista e critico cinematografico italiano. Laureato in scienze economiche, iniziò l'attività come giornalista e critico cinematografico, collaborando a diverse riviste, tra cui La Rivista della Cooperazione tra il 1922 e il 1925, Comoedia e L'Illustrazione Italiana e scrivendo il saggio Cinema di ieri e di oggi.

Nel 1932 si trasferisce per breve tempo a Berlino, dove ha modo di seguire l'attività teatrale tedesca; tre anni dopo rientra in Italia. Dal 1937 si dedicò in maniera continuativa al cinema italiano come soggettista e sceneggiatore di una quarantina di pellicole fino al 1963.

Ebbe una nomination ai Premi Oscar nel 1955 al migliore soggetto per Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini (1953) e vinse il Nastro d'argento alla migliore sceneggiatura nel 1952 con Due soldi di speranza diretto da Renato Castellani. Inoltre fece una comparsa come attore occasionale nel film Lo sceicco bianco diretto da Federico Fellini nel 1952.

Nel dopoguerra divenne redattore capo dell'Avanti! e nel 1950 scrisse alcuni racconti raccolti nel volume Dio semina gli uomini, una serie di ritratti di personaggi tipici dell'Abruzzo.

Nel 1955 ricevette la Medaglia d'Oro della manifestazione Una vita per il cinema. Dapprima amministratore delegato fino al 1959, venne in seguito nominato Presidente dell'Ente di Cinecittà. Muore a Roma all'età di 81 anni.

Il suo paese natale, gli ha dedicato il Teatro Aventino di Palena.

Sitografia:

http://www.associazioneculturalepalenese.com/casa_artisti/scrittori/Ettore_Maria_Margadonna.html

https://www.palenaintasca.it/ettore-margadonna

https://it.wikipedia.org/wiki/Ettore_Maria_Margadonna

https://it.wikipedia.org/wiki/Perry_Como

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