Pagine di Storia. Gli anni venti a Pianella “Iniziative ed opere moderne”

1 Settembre 2021

Remo di Leonardo

Gli anni 1920, comunemente chiamati anni venti, sono il decennio che comprende gli anni dal 1920 al 1929 inclusi. Anni in cui si vede l’affermarsi del Fascismo con a capo Benito Mussolini.

In questi anni, del “consenso” Mussolini introdusse una serie di leggi a favore dei lavoratori. Una delle prime concessioni del governo fascista fu la limitazione a otto ore della giornata lavorativa, ridotte in seguito a quattro per il sabato.

Negli anni seguenti fu riordinato il sistema di previdenza sociale, con l’istituzione dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, per l’invalidità e la vecchiaia, per gli infortuni sul lavoro e contro la disoccupazione involontaria.

Inoltre nel periodo che va dal 1922 al 1926 viene attuata, in campo economico, una politica liberista. Il ministro delle finanze era De Stefani che attuò una serie di iniziative favorevoli alla libera iniziativa in campo economico attraverso prestiti, facilitazioni fiscali, abolizione delle imposte sui profitti di guerra.

Nel 1925 la politica economica fu completamente capovolta e l’economia cominciò a dipendere dalla politica. Nel 1926 Mussolini decise di rivalutare la lira rispetto alla sterlina, facendo corrispondere il valore di una sterlina a 90 lire (la cosiddetta quota novanta). Ne derivò una deflazione che favorì le importazioni.

In questi anni inoltre ci furono due importanti iniziative:

• La bonifica integrale che consisteva nella bonifica dell’area pontina;

• La battaglia del grano volta a introdurre la coltivazione del grano per aumentare la produzione dei cereali in modo da non dover più acquistare il grano all’estero. Queste due iniziative servivano anche a eliminare la disoccupazione.

Un altro aspetto innovativo del regime fascista fu l’organizzazione del tempo libero. Mussolini capì che la cultura, il cinema, la radio, la scuola erano fondamentali. Iniziò così a organizzare il tempo libero attraverso organismi che inquadravano la popolazione. Organizzò il tempo libero degli italiani, consentendo, anche ai meno agiati, piccoli lussi che altrimenti sarebbero stati irraggiungibili: dalle gite agli spettacoli teatrali. In questo modo fu possibile per Mussolini ottenere il consenso di gruppi e strati operai.

A Pianella nel 1922 era in piena attività un Comitato cittadino per l’organizzazione delle colonie marine verso le stazioni climatiche di Giulianova e Montesilvano per ristorare la salute di bambini.

Venne istituito l’Istituto di Cultura Fascista che aveva lo scopo non soltanto la diffusione e la popolarizzazione dell’idea fascista, ma quanto dare al popolo nozioni di igiene, di morale, ecc. per migliorarlo materialmente.

Fu costituito un forte gruppo di aderenti al Dopo lavoro; (associazione istituita in Italia il 1º maggio 1925 dal regime fascista, alle dirette dipendenze del capo del governo, col compito di occuparsi del tempo libero dei lavoratori). L’operaio trovava così distrazioni nobili ed elevate che lo tengono lontano da vizi.

Nacque la Filodrammatica ricca di ottimi elementi, fu una iniziativa encomiabile per il grande valore educativo.

In questi anni entrò in funzione la Cucina economica istituita dal Comune per la distribuzione del cibo ai poveri del paese.

Nel 1925 fu creata l’Opera Nazionale per la Maternità e l’Infanzia (ONMI).

Nel 1926 venne istituito, il Corso Integrativo, per giovani operai, di   meccanici ed ebanisti dotato di una completa officina.

Inoltre nacquero le istituzioni direttamente collegate al regime come: la Milizia comandata dal capo manipolo il Centurione sig. Caputi. Fascio femminile sotto le direttive dell’insegnate Sig.ra Nunzia Di Bisceglie Caputi. I Sindacati degli agricoltori, mezzadri, commercianti, muratori, tabaccai, sotto le direttive dell’Avv. Giovanni Di Ciò.  Fascio di Combattimento, Segretario politico era il Vice podestà il sig. Filippo di Deo.

Il 28 ottobre 1927, per interessamento del Podestà On. De Collibus, si costituì la Biblioteca Comunale ricca di oltre 1200 volumi, in ampio locale accessibile al popolo. La scelta dei libri fu fatta con criteri educativi perché in luogo dei soliti libri di letteratura amena, si preferì quelli di ogni genere di cultura.

Tra il 28 ottobre 1926 e il 28 ottobre 1927 fu realizzata la pavimentazione delle strade e piazze principali con mattonelle di asfalto per 5500 metri e la sistemazione del selciato di strade secondarie.

Furono eseguiti i lavori di fognatura con sistema moderno, per tutte le strade principali del paese e sistemate le vecchie fognature delle strade secondarie.

Venne effettuata la distribuzione interna dell’acqua con l’impianto nel paese di dieci fontanini e l’acqua alle frazioni di Cerratina e Castellana.

Per andare incontro al desiderio spirituale e culturale della comunità pianellese fu progettato la costruzione del teatro comunale che sarebbe servito all’occorrenza, anche per adunanze e conferenze. 

Esaudendo un antico desiderio delle popolazioni, fu portata la luce elettrica alle frazioni di Cerratina e Castellana e in diverse zone dell’agro di Pianella.

Nel 1927, fu realizzato il lavatoio pubblico, progetto eseguito secondo criteri di comodità e dell’igiene. Furono restaurati inoltre: la chiesa di S. Maria, la chiesa di S. Antonio, il Palazzo comunale. In questo stesso anno sorse il Parco della Rimembranza sulla via che conduce al cimitero.

Ad iniziativa dell’on. Avv. Filandro De Collibus, si costituì, il comitato per raccogliere offerte volontarie dei cittadini per la fondazione del futuro asilo d’infanzia “Antonio Sabucchi” gestito dalle suore della Divina Provvidenza.

Anche per ciò che riguarda l’industria Pianella si trovò in pieno sviluppo di civiltà moderna.

Grazie al Comm. Giacomo Sabucchi a Pianella vi era un magazzino di lavorazione dei tabacchi di una importanza non indifferente. Oltre 200 donne lavorano assiduamente nel magazzino, con un guadagno giornaliero di più che dieci lire ciascuno. Gli ambienti del magazzino erano provvisti di termosifoni, rispondendo appieno a tutte le più minute esigenze igieniche.

BIBLIOGRAFIA

Da “Le Città d’Abruzzo “ Pianella e il suo Risveglio, ristampa a c. di Vittorio Morelli, Cepagatti, 2018, pagg. 26-27-28 .

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