
di Geremia MANCINI -

Daniele De Micheli nacque a Rosciano (PE) nella frazione di Villa Badessa, il 26 novembre del 1895, da Spiridione (quarantaduenne “proprietario” nato a Villa Badessa da Daniele e Alma Costa) e da Agata Pagliaricci (sedicenne “proprietaria” nata Pianella da Silvestro e Angiola Mascio ma residente a Villa Badessa).
Il genitori si erano sposati a Villa Badessa il 21 novembre del 1895. Daniele si laureò in Agraria, nel 1922, presso la Regia Scuola superiore di agricoltura di Portici (fondata nel 1872). Ottenuta la laurea volle dirigere l’azienda famigliare. Intanto ricoprì numerosi incarichi su indicazione della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Teramo. Nel 1923 sostenne un corso di perfezionamento in zootecnia e nel dicembre dello stesso anno un corso di mutualità e cooperazione agraria. Nel 1925 fu assunto presso la Cattedra di Chieti in qualità di assistente volontario; nello stesso anno prese parte al concorso bandito nel Ministero dell'Economia Nazionale per le sezioni del Mezzogiorno e delle Isole e fu assegnato alla Cattedra di Teramo, che lo destinò a Catignano.
Nel 1929 prese di nuovo parte ad altro concorso e venne assegnato a Loreto Aprutino. Nel 1932 partecipò al concorso per il posto di direttore della Cattedra di Nuoro e venne incluso in una terna. Produsse varie pubblicazioni tra le quali: “Mezzi di lotta contro le più comuni malattie delle principali piante”; “Lo stallatico”; “Viticoltura americana e l’innesto”, “Progetto di impianto e di irrigazione di un agrumeto”. Scrisse poi altri opuscoli e articoli. Daniele De Micheli morì a Pescara il 6 novembre del 1973.















