Notizie e appunti sulle attività artigianali, commerciali e professionali a Moscufo nel periodo 1890-1892

REMO DI LEONARDO /

Mart 5 aprile, 2022 /

Moscufo, apparteneva al Collegio elettorale di Città S. Angelo, Diocesi di Penne e gli abitanti erano circa 2500 (nel 1892 precisamente 2427). La distanza dal capoluogo mandamentale, Loreto Aprutino, era di Km 6 con una superfice di ettari 1618 collocata sopra una ubertosa collina.

Economia.

I prodotti di maggior coltivazione erano: Cereali, olivi, uva, pascoli e grani.

Vi era una ricca sorgente solforosa.

Servizi pubblici.

Un Ufficio telegrafico, una locale Stazione ferroviaria a Montesilvano, distante 15 Km., sulla linea Ancona-Pescara ed un Servizio corriere.

Attività industriali, commerciali e artigianali.

Bestiame (Negozi): Di Clemente Giovanni, Faricelli Giuseppe.

Caffettieri: De Collibus Alfonso.

Molini (Esercizi): De Luca Carmine, Di Giampaolo Antonio.

Olio d’oliva (Produttori): Colella Pietro, De Ferri Francesco, Tatone Nicola.

PROFESSIONISTI

Farmacisti: Carugno Pierluigi.

Medici - Chirurghi: Mariotti Vincenzo

Sindaco: Colella avv. Pietro

Segretario: Delmonte Giuseppe

Bibliografia:

Annuario d’Italia – Calendario Generale del Regno - Ediz. 1892

ADDENDA

Cenni Storici. Moscufo (Muscùfe in dialetto locale) è un comune di circa 3000 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.

Sull'etimologia del toponimo "Moscufo" non c'è chiarezza. Potrebbe derivare da Moscosus, oppure da Muskulf, nome di un capo longobardo.

Nel dialetto originario il nome del paese è Muscufe.

Diverse sono le tracce del passato di Moscufo. Sembra che l'antico pagus romano fosse centrato intorno all'abbazia di Santa Maria del Lago, risalente all'XI secolo, quindi più a sud dell'antico paese, come hanno testimoniato i frequenti ritrovamenti in quelle zone di monete romane e altri reperti. L'attuale conformazione del paese a borgo fortificato sarebbe di epoca carolingia. La natura di Moscufo come antico borgo fortificato è testimoniata dalla toponomastica: le due entrate del paese sono ancora soprannominate porta cieca e porta furia, e c'è una via del Castello. Inoltre rimangono ancora in piedi parte dalle mura, oltre che un bastione in cotto verso la valle del Tavo. 

 Fuori dal paese, in campagna, ci sono ancora alcuni torrioni di avvistamento spuntati durante le incursioni turche (la casa-torre più vicina è datata da una maiolica al 1527), i resti dell’antico monastero alto-medievale di Santa Scolastica in Pischiarano e di una villa ancora più antica.

Sitografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Moscufo

Foto: Internet

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