Notizie e appunti sulle attività artigianali, commerciali e professionali a Nocciano nel periodo 1890-1892

Remo di Leonardo / Giov 12 maggio, 2022 /

Cenni storici.

Le sue origini sono antiche e risalgono al periodo neolitico, italico e romano.

In Abruzzo la presenza di Roma è databile intorno al 67 d.C., quando le maestranze romane sono presenti per prosciugare il Lago del Fucino. La Via Tiburtina (la strada che da Roma porta al Mar Adriatico), già da allora favoriva gli scambi ed i traffici tra il mare ed i pastori delle campagne romane e del napoletano; le popolazioni che vivevano quindi ai lati della grande strada di comunicazione e del fiume Aterno, ne traevano grandi benefici.

Il territorio di Nocciano, compreso tra il fiume Nora a nord e il torrente Cigno a sud, era chiamato anticamente Fellonica, poi Follonica. Gli abitanti di questa zona erano i Vestini e facevano parte del territorio di Penne (Pinna Vestinorum) e Follonica ne dipendeva sia economicamente che amministrativamente. In caso di pericolo, a seguito di attacchi da parte di predoni, briganti o saraceni, o per le invasioni barbariche, la popolazione si rifugiava sui colli. Tra questi, ce n'era uno in particolare forse a forma di noce (Nux), e da qui deriva il nome di Noaanum, divenuto in seguito Nouano ed infine Nocciano. Nello stemma comunale appare infatti una noce, toponimo del paese.

Nell'agro circostante sono stati ritrovati oggetti pre-romani e romani. La zona appare in documenti casauriensi del IX secolo, sempre senza alcuna citazione esplicita del paese. Dagli scavi eseguiti nei dintorni del centro abitato, sono affiorati parecchi ruderi di costruzioni romane e numerosi oggetti antichi come armi, anfore e sarcofaghi ( di cui uno è esposto nell'atrio del castello medioevale).

Intorno al 1000, per difendersi meglio, sorse la necessità di costruire una torre di avvistamento e di difesa, il Torrione (ancor oggi visibile) ampliato nel 1100/1200 con la costruzione dei due bracci, rispettivamente a destra ed a sinistra del castello.

Nel 1078 Nucciano compare tra i possedimenti dell'Abbazia di San Clemente a Casauria.

Nel 1670 Antonio Aliprandi, appartenente a un'antica e nobile famiglia originaria di Milano, figlio di Odoardo, ebbe il possesso del feudo di Nocciano.

Nel 1994, sono affiorati resti di una villa di epoca romana con pavimenti a mosaico, che legano le origini di Nocciano all'esistenza nel luogo dell'antica città romana detta Follonica.

NOCCIANO - 1890-92

Collegio elettorale di Penne. Diocesi di Penne.

Abitanti 2072. Distanza da Catignano 4 chilometri. (Capoluogo Mandamentale). Superfice ettari 1544.

Sopra un colle d’ottimo clima e fertile suolo.

Prodotti. Grani, orti, gelsi, olivi e vini.

Servizi. Uffizio postale locale e Uffizio telegrafico a Catignano. Stazione ferroviaria, Chieti, distanza 16 chilometri, sulla linea Pescara –Aquila. Servizio di carrozze.

Fiere. 15 maggio, (bestiame)

Sindaco. Napoleone Marco

Segretario. Nanni Vincenzo

Coloniali. (Negozianti) De Angelis vedova – Della Piana Camillo – Cuzzi carlo - Masciovecchio Alfredo – Nicolai Giuseppe –

Droghieri. De angelis vedova.

Molini (Esercizi). Mapei Pietro

Seme bachi. (Negozianti). Mapei Pietro – Pierangeli Vincenzo

Telerie (Negozianti). Di Orazio Camillo – Masciovecchio Alfredo – Masciovecchio Antonio.

Vino ed Olio (Produttori). Aliprandi Diego – Di Virgilio Dino – Gasbarri Giuseppe – Gasbarri Lorenzo – Mapei Pietro – Napoleone Antonio – Napoleone Enrico – Pierangeli vincenzo.

PROFESSIONI

Farmacisti. Ferri Vincenzo

Medici-Chirurghi. Pierangeli Vincenzo.

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