Notizie e appunti sulle attività artigianali, commerciali e professionali di Montesilvano nel periodo 1890-1892

Remo di Leonardo / Dom 15 maggio, 2022 /

Cenni storici.

Le prime tracce di popolamento sono relative a un abitato italico su un'altura nei pressi della frazione Santa Venere. Tracce dell'insediamento, ancora popolato in età romana, sono infatti emerse lungo un antico asse viario che collegava questa zona collinare di Montesilvano con l'antico abitato italico pescarese del Colle del Telegrafo. Nel quartiere Villa Carmine, nella pianeggiante valle del Saline, esisteva in età repubblicana (già dal III secolo a.C. o, più probabilmente, II secolo a.C.) un tempio dedicato a Giove. Nell'insediamento vi era anche una delle diverse fornaci romane dell'area pescarese e diverse ville romane sono state rinvenute nelle località San Giovanni e Collevento: la presenza di quattro prediali attestati in questo territorio da fonti altomedievali suggerisce una certa articolazione dell'abitato.

Quest'area conobbe prosperità economica grazie alla presenza delle saline, il cui prodotto veniva inviato a Roma: il villaggio alle pendici delle colline, il pagus vestino noto in fase tardo imperiale come Statio ad Salinas, era caratterizzato dal tempio dedicato in origine al dio Silvanus e successivamente a Giove. I romani conquistarono in età repubblicana (III-II secolo a.C.) il piccolo insediamento in seguito alla vittoria sul popolo Vestino e gli altri popoli italici coinvolti nella guerra sociale, ed introdussero le nuove usanze e ritualità della romanizzazione.

Successivamente alla caduta dell'Impero romano d'Occidente si persero le tracce dell'insediamento, che riappare alla storia nell'anno 872: i numerosi e difficilmente localizzabili insediamenti sparsi che popolavano il territorio montesilvanese sono infatti citati nel Chronicon Casauriense, che già a partire dal X secolo si riferisce ad esso come Mons Selbani, per poi riapparire nel 1175 come Castellum Montis Silvani, tra le proprietà del vescovo di Chieti. Nei secoli successivi il borgo, oggetto di numerose permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli, passando prima agli Angioini e poi, nel XV secolo, agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri, fra cui Manfredino Giovanni di Michele di Valenza, che lo acquistò per 5 500 ducati.

Dopo la breve parentesi napoleonica, nel 1815 il Regno passò in mano ai Borbone. Negli anni 1820 e 1830 alcuni cittadini aderirono alla Carboneria e, attorno alla metà di quello stesso secolo fu aggregato al comune il paese di Cappelle sul Tavo. Nel 1861 la cittadina, insieme al resto della regione, venne annessa al nascente Regno d'Italia.

L'arrivo già nel 1863 della ferrovia Adriatica darà il via allo sviluppo delle zone pianeggianti litoranee e della valle del Saline, fino ad allora inospitali zone malariche; gli anni di formazione della contrada marina non furono semplici, come descritto in relazioni ufficiali del Regno degli anni 1850, con il paese, indicato come "tristo villaggio", isolato tra le colline e privo di vie di comunicazione, funestato da malattie endemiche e con una vita media che non superava i quarant'anni. Un primo insediamento andò coagulandosi intorno alla costruenda stazione ferroviaria di Montesilvano nel 1863, attorno alla quale si concentrò lo sviluppo del nuovo abitato. Fu lo scalo ferroviario infatti a decretare lo sviluppo della contrada, che più tardi verrà chiamata Montesilvano marina o Montesilvano spiaggia, soppiantando la denominazione preunitaria di contrada "Saline-Mazzocco". Alla stazione della linea Adriatica si aggiunsero, dal 1929 al 1963, quelle della ferrovia a scartamento ridotto Pescara-Penne.

Sitografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Montesilvano?veaction=edit§ion=13

MONTESILVANO 1890-1892

Collegio elettorale di Città S. Angelo. Diocesi di Penne.

Abitanti 3868. Distanza

9 chilometri da Città S. Angelo (Capoluogo Mandamentale). Superfice 2234 ettari.

In saluberrima ed ubertosa collina.

Prodotti. Uva, cereali e olivi.

Servizi. Uffizio postale locale, Uffizio telegrafico e Stazione ferroviaria sulla linea Ancona – Pescara.

Vetture postali per la stazione, ore di percorso 0,30, numero delle corse 2; da ore di percorso 1.

Per e da Penne, ore di percorso 3, numero delle corse 3.

Per e da Città S. Angelo, ore dio percorso 1 nell’andata, 2 nel ritorno; numero delle corse 3.

Fiere. Lunedì di Pasqua, 17 maggio, il giorno del Corpus Domini, seconda domenica di agosto, e l’8 settembre.

Sindaco. Ranalli Pasquale

Segretario. Mazzoni Francesco

Albergatori. D’Andreamatteo Lucrezia – Marcozzi Chiara – D’Andreamatteo Filippo – Valloreo Michele.

Cereali. (Negozianti) Teodori f.lli – Tulli Zopito – Valloreo Michele

Molini (Esercizi). Di Luca Marino.

Olio d’Oliva (Negozianti). Teodori f.lli.

Pellami (Negozianti). Armellani Giuseppe – D’Onofrio Corinto – Teodori f.lli – Tulli Vincenzo – Canonico Melfino.

Stracci (Negozianti).  Teodori f.lli.

Tessuti (Negozianti). Teodori f.lli –Tulli Vincenzo – Mancini Francesco.

Trattorie (Esercenti). D’Andreamatteo Filippo – Marcozzi Chiara.

Uova ed Uva. Teodori f.lli Campograndi (succursale).

Vino (Produttori). Agostinone Achille – Conte Delfico – Del Pozzo Antonio – De Amicis Donatantonio -  Di Giovanni Francesco – Giovannucci Giustino – Piscione Carmine – Ranalli Francesco – Ranalli Pasquale.

PROFESSIONI

Farmacisti. Gentile Mario – Iachini Pasquale.

Medici-Chirurghi. De Amicis Basilio – De Nicola Tito – Serafini Michelangelo.

Notai. Serafini Ippoliti.

Bibliografia:

ANNUARIO D’ITALIA – CALENDARIO GENERALE DEL REGNO - Ediz. 1892.

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