Mary di Michele, poetessa, romanziera e insegnante canadese è ritenuta “una voce straordinaria della poesia canadese”.

GEREMIA MANCINI / MER 15 GIU 2022 / CULTURA, NEWS /

Mary Di Michele è nata a Lanciano, in provincia di Chieti, il 6 agosto del 1949, da Vincenzo (nacque il 7 luglio 1925 – morì, aveva 84 anni, il 14 novembre 2009) e Concetta (morì, aveva 80 anni, il 31 dicembre 2007). Mary ha una sorella Lisa e un fratello Giuliano. Mary giunse in Canada, con la sua famiglia, nel 1955. Prima di questo trasferimento la famiglia visse per due anni in Belgio. La sua famiglia ha anche origini molisane.

Cresciuta a Toronto, ha frequentato il “Vaughan Road Collegiate”. Ha iniziato l'università studiando storia, ma ha completato un B.A. in inglese all'Università di Toronto (1972) e un M.A. in inglese e scrittura creativa all'Università di Windsor (1974). A Toronto è entrata a far parte di un importante gruppo letterario. È una delle poetesse incluse nell'antologia Roman Candles (1978).

Nel 1986 ha partecipato a Vancouver alla conferenza in cui è stata fondata l'Associazione degli scrittori italo-canadesi. All'inizio della sua carriera ha lavorato come scrittrice e redattrice freelance con “Toronto Life”, “Poetry Toronto” e “The Toronto Star”. Ha tenuto laboratori di scrittura in Ontario e Alberta. Dal 1990 insegna scrittura creativa presso il dipartimento di inglese della “Concordia University” di Montreal, come professore ordinario. Il suo primo libro di poesie, del 1978, è stato “Tree of August” che segna l'inizio della sua esplorazione dell'esperienza italo-canadese.

Questo esame delle relazioni familiari è proseguito con “Bread and Chocolate”, un libro stampato e rilegato insieme a “Marrying into the Family” di Bronwen Wallace. Con “Mimosa and Other Poems” e altre poesie (1981) diventa una voce importante tra il crescente numero di scrittori e poeti italo-canadesi. In “Mimosa and Other Poems” una serie di monologhi tra due figlie e il padre immigrato analizza la loro eredità italo-canadese, le dinamiche familiari e l'ambivalenza di una donna nei confronti dell'autorità patriarcale.

Con “Necessary Sugar” (1984), “Immune to Gravity” (1986) e “Luminous Emergencies” (1990) ha dimostrato la sua padronanza della modalità confessionale in cui le liriche diventano meditazioni. Quest'ultima raccolta comprende un gruppo di poesie ispirate da un tour letterario in Cile. Nel 1984 ha curato “Anything is Possible” un'antologia di undici giovani poetesse che promuoveva la scrittura dal "mondo dei sentimenti". Nei suoi lavori successivi ha ampliato la sua materia e i suoi generi. Nel 1994 ha prodotto un romanzo, “Under My Skin”, che tratta di media, violenza e identità. In “Stranger in You: Selected Poems and New” (1995) ha sperimentato la forma del poema in prosa e i temi politici, una pratica che si è trasformata in un libro completo con “Debriefing the Rose” (1998). In quest'opera le conversazioni con i poeti morti ci danno un'idea delle sue tradizioni letterarie. Il romanzo “Tenor of Love” (2005), che tratta delle donne nella vita di Caruso, si inserisce in questa tradizione poetica di ricerca e ricreazione delle voci di personaggi storici. Questo romanzo è stato pubblicato contemporaneamente in Canada e negli Stati Uniti. Nel 2017 di Michele ha pubblicato un libro di poesie “Bicycle Thieves”. Nel 2018 le sue opere risultavano conservate in oltre 1400 biblioteche. Mary Di Michele ha vinto numerosi premi: il concorso di poesia della CBC, nel 1980; la Silver Medal, DuMaurier Award for Poetry”, 1982; la “Air Canada Writing Award” nel 1984; il “Toronto Arts Award”, nel 1990; e la “Arc Confederation Poets Award” nel 1996. Su di lei Joseph Pivato ha scritto: “Mary Di Michele: Essays on Her Works” dove l’autore la descrive come: “una voce straordinaria della poesia canadese”.

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