
Si è svolto ieri, sabato 7 giugno, nella cattedrale di San Cetteo la cerimonia funebre di Riccardo Zappone (29enne morto martedì 3 giugno in ospedale).
"La rugiada riposa sull’erba fresca, bella, come una sposa. Di prima mattina mi sento felice sulla mia collina”. È il breve passaggio di una poesia, scritta da Riccardo Zappone quando aveva solo 10 anni. A leggerla, alla fine della cerimonia funebre è stato il papà Andrea Zappone, noto e stimato docente di musica e figlio del poeta abruzzese Vincenzo Zappone da Caramanico.
Un messaggio di speranza per tutti quei ragazzi fragili che, come Riccardo, hanno una grande sensibilità e un ringraziamento speciale a “tutte le persone che ci hanno aiutato e ci sono state vicino in questo lungo cammino, ma soprattutto alle tante persone che hanno voluto bene a Riccardo condividendo con lui i momenti più felici della sua breve vita”, dice tra le lacrime la sorella Laura.
A celebrare il funerale è stato Monsignor Francesco Santuccione, che conosceva il ragazzo. “Preghiamo affinché Riccardo venga accolto in cielo, tra le braccia di Dio Padre, per trovare quella gioia, quella pace, che forse il più delle volte non siamo riusciti a dargli. Siamo vicini al papà, alla madre e alla sorella. Se un figlio muore, un pezzo di noi si stacca”. “Tendiamo una mano ai giovani in questo mondo che spesso tende a isolare, non lasciamoli soli”. Davanti all'altare una bara chiara con un disegno speciale: l'albero della vita.
In chiesa, per l’ultimo saluto a Riccardo c’erano anche il sindaco Carlo Masci e la consigliera comunale Giuseppina D’Angelo.
FONTE E FOTO
https://www.ilpescara.it/attualita/riccardo-zappone-funerale-san-cetteo.html















