
La forte emozione si percepisce già tra i fedeli del piccolo centro dell’alta area Vestina che si appresta a riaccogliere la statua lignea tardo medievale conosciuta dal popolo come la “Madonna di Casanova”. Un attento e minuzioso lavoro di restauro ha interessato il simulacro mariano commissionato dai monaci Cistercensi di Santa Maria di Casanova, l’antico e potente monastero che, sorto alle pendici delle sorgenti del torrente Schiavone, ha, tra il XII e il XIX secolo, raggiunto il suo massimo splendore con oltre 500 monaci e la concessione di coniare moneta propria nelle aree dallo stesso gestite, estese sino alle Isole Tremiti.















