La Madonna Assunta di Rosciano (Pe)

ANTONIO MEZZANOTTE.

La chiesa parrocchiale di Rosciano, nella Val Pescara, è intitolata all'Assunzione della Beata Vergine Maria, della quale oggi, 15 agosto, come noto, ricorre la festività.

Dopo che il Parlamento generale dell'Università (ossia l'assemblea dei capifamiglia) a metà Settecento deliberò di demolire parte della chiesa medievale per ampliare l'edificio e decorarlo secondo il nuovo gusto barocco, vennero commissionate ad un pittore ventenne, originario di Guardiagrele, le tre tele che ne ornano il presbiterio e raffiguranti gli antichi Santi Patroni del paese: Maria Assunta, Nicola, Giovanni Battista, i quali costituivano una sorta di triade sacra, i cui festeggiamenti annuali erano a carico dell'Università. Questo avveniva fino al XVIII sec. Poi prese sopravvento il culto di Santa Eurosia e poco per volta venne meno la devozione per i vecchi Santi Patroni.

La pala d'altare di questa chiesa rappresenta proprio la Madonna assunta in cielo (cliccare sulla foto per vederla a figura intera). Nicola Ranieri, il pittore guardiese che ricevette la commissione intorno al 1770, di certo ebbe come modelli alcune opere di Guido Reni e del Guercino, sia nella raffigurazione del movimento ascensionale del gruppo di personaggi del dipinto (in particolare dei quattro angeli che accompagnano la B.V. Maria), sia nel volto stesso della Madonna, come anche nel ramo di rose (simbolo di purezza) che fuoriesce dal sarcofago in legno, che richiamano precedenti illustri. Ranieri (1749-1850) a quel tempo non era ancora l'affermato maestro della scuola pittorica di Guardiagrele e di certo aveva appreso e perfezionato la propria tecnica frequentando dapprima gli ambienti artistici di L'Aquila (città ricostruita dal terremoto della Candelora del 1703 con una serie di interventi architettonici e pittorici di prevalente stile barocco), poi quelli di Roma, potendo osservare dal vivo le opere dei grandi artisti del '500 e del '600.

Tra le prime produzioni frutto di questo percorso di formazione del Ranieri troviamo le tre tele di Rosciano, delle quali quella dell'Assunzione di certo ha un rilievo particolare. Probabilmente (ma lo scrivo come appunto personale) ricercatori e studiosi, anche universitari, dovrebbero tenere più in considerazione questi beni artistici custoditi nei paesi e nelle chiese c.d. minori dei nostri territori, però è pure vero che se non se ne conosce nemmeno l'esistenza, come pretendere altrimenti? Ecco, allora, che anche in questa domenica ferragostana aggiungo un memo per chi vuol saperne di più, convinto che migliorare i nostri territori sia possibile anche con la riscoperta dei beni artistici, i quali andrebbero tenuti da conto non con logiche di campanile, bensì con spirito di condivisione.

Buona domenica dell'Assunta e buon Ferragosto!

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