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La condanna del Comune di Moscufo al pagamento in beneficio di Gaetano Iachini per mancata vigilanza a termini del Real Decreto de' 21 Giugno 1810.

VITTORIO MORELLI

Il Comune di Moscufo venne condannato a risarcire le spese di giudizio consistenti in una lira e mezza al Tribunale e a indennizzare gli offesi in lire Cinquecento sessantacinque cent. otto nella persona di Gaetano Iachini per mancata vigilanza onde cacciare i briganti dal suo territorio.

Gioacchino Napoleone

omissis

L'anno mille ottocento tredici il dì tredici Aprile Teramo-

Il Tribuinale di prima Intendenza prima Provincia di Abruzzo Ulteriore composto da Signori de' Berardinis, Presidente, Madonna, e Michitelli Giudici, Cancellieri Procuratore Regio, e Masci Cancelliere-

Nella causa ad istanza del pubblico Ministero, rapp.ta dal Preside Regio Sig.r Cantò Cancellieri, contro il Comune di Moscufo.

Vista la lettera del Sig. Intendente della Provincia della giornata di jeri, 18 di questo mese, colla quale ha rimesso un processo Verbale, redatto presso la Giustizia di Pace di Loreto il dì primo di questo istesso mese per la liquidazione de' danni cagionati da Gaetano Iachini di Moscufo la notte de' 31 Marzo prossimo scorso-

Visto il suddetto processo Verbale, da cui si rileva che alle due, e mezza della notte del cennato dì 31 Marzo ultimo trovandosi il Gaetano Iachini, e tutti gli altri di sua famiglia in letto per dormire dentro la Casa rustica, sita in Campagna in tenimento di Moscufo, dieci persone armate l'obbligarono ad aprire la porta, e due di esse s'introdussero le prime offendendolo con puntate di fucile al gaetano, e dicendo faccia a terra, ed entrati altri cinque armati di bajonetta,e cangiarri, ed aste di legno, non conosciute come le prime, benchè osservate col beneficio di un lume, che rdeva, due però notando il viso coperto, attesero il Carmine Iachini, e Gaetano con replicati colpi di bajonetta il Gaetano cercò di fuggire per un'altra porta, ma due altri Individui armati di fucile lo vietarono e l'offesero con puntate Furono quindi il Gaetano, e gli altri di sua famiglia legati, e posti sopra di un letto, e coverti con de' panni, acciò nulla avessero potuto vedere.

Dopo ciò i latri si diedero a rubare, e rompendo varie casse, empirono due sacchi di biancherie, abiti da Donna, e da Uomo, e simili effetti, non che lire diecissette, e cent. sessanta in denaro effettivo, e poi presa dalla stalla una giumenta, caricarono sopra di essa uno de' detti sacchi, e se ne andarono via frettolosamente, trasportando anche l'altro sacco sul suo dorso, ascendendo in tutto il furto a Lire Cinquecento sessantacinque, e cent. otto.

Viste le conclusioni del pubblico Ministero per la condanna del Comune di Moscufo al pagamento di Lire 563:08 in beneficio di Gaetano Iachini a termini del Real Decreto de' 21 Giugno 1810.

Considerando il Tribunale di essersi il furto, del quale tratta, liquidato uniformemente all'art.12 del cit. Real Decreto.

Considerando, che non concorrono in giustificazione del Comune di Moscufo gli estremi dell'Art. 18 del Decreto, cioè che non ha fatto costare di avere perseguitato i delinquenti prima del delitto per espellerli dal proprio territorio, o l'impotenza di eseguirlo, facendone rapporto al Sottintendente della Provincia in Penne.

Omissis

Comune di Moscufo, Archivio storico, Div.3a, Sez.1, fasc.1, oggetto: Carte Scritte, n. 105, anni 1813-1820..

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