La chiesa di San Bartolomeo a Sant'Eufemia a Maiella (Pe)

ANTONIO MEZZANOTTE

“Allora, passiamo al prossimo. Si accomodi. Lei chi è?”

“Giudice, sono e mi chiamo Ant..”

“No, aspetti aspetti, possiamo saltare queste formalità preliminari. Lei è certo di essere e di chiamarsi quello che è?

“Giudice, su chi sono potrei anche avere qualche dubbio, sul come mi chiamo ho documenti inoppugnabili rilasciati dall’Anagrafe che lo attestano”

“Va bene, va bene, andiamo avanti. Com’è a conoscenza dei fatti?”

“Giudice, stavo scendendo da Passo San Leonardo e mi sono fermato all’ingresso del paese di Sant’Eufemia a Maiella, in provincia di Pescara, per far scorta di formaggi, salumi, carne, un filone di pane a lievitazione naturale appena sfornato, tutti prodotti genuini e di prima qualità…”

“Ah, poi mi fornirà i dettagli. Prosegua!”

“E tanto che ci stavo sono andato a vedere com'era messo il Comune”

“Perché, il Sindaco ha combinato qualcosa?”

“No no, che c’azzecca il Sindaco? Anzi, non l’ho trovato altrimenti l’avrei salutato, è un amico”

“E quindi? La prego, sia più preciso!”

“Giudice, deve sapere che il Comune, ossia il Municipio del paese, è un edificio carico di storia: ci sono i nomi dei caduti delle Guerre, di Antoniella Fattore, che fu trucidata dai tedeschi nel 1944, ma soprattutto volevo vedere dal vivo i luoghi in cui sono avvenuti i fatti del 1860-61, quando Angelo Camillo Colafella, il guerriero di Francesco II, animava la sollevazione delle genti della Maiella contro il nuovo Stato unitario”

“Ho capito, uhm, vada avanti”

“Bene, passato il Comune vi è un’ampia piazza pavimentata ed è lì che si trova la chiesa!”

“Quella di San Bartolomeo apostolo, come risulta dal verbale di sopralluogo?”

“Si, Giudice, è quella. E che ne potevo sapere? Mai vista una cosa del genere, eppure ho qualche esperienza in proposito”

“Sia più preciso”

“Ora mi spiego. La chiesa risale al XV sec. con profilo basilicale. La facciata è in pietra a vista, suddivisa in tre settori con finestre. Il portale ha elementi classicheggianti. Sulla destra, una piccola cappella della sagrestia collega il campanile alla chiesa. Si tratta di una torre quadrilatera scandita in tre settori che culminano con una gabbia in ferro battuto che ospita due campanelle. L’interno, di gusto barocco è molto luminoso, presenta una grande navata centrale e due laterali; vi sono numerose statue dei Santi venerati in paese, in particolare una Madonna della Pietà in terracotta.”

“E fin qui ci arriviamo. Per favore, dobbiamo chiudere l’udienza, arrivi al dunque!”

“Giudice, quando si è in chiesa, bisogna guardare verso l’altare. Sta lì. Uno non ci crede, ma avvicinandosi l’opera appare in tutto quello che è”

“E com’è? Ma di che parliamo?”

“Un tabernacolo! Alto circa 5 metri, tutto in legno policromo a forma di ciborio piramidale, realizzato tra Cinquecento e Seicento, pare dai frati cappuccini. Esso è decorato con colonnine tortili e immagini dorate di angeli e dei santi protettori del paese. Si dice e si racconta che molte delle statuette che custodiva furono trafugate durante l’occupazione tedesca nel corso dell’ultima guerra. Un’opera d’arte da vedere assolutamente dal vivo, mi creda”

“Bene, direi che basta così! Altro da aggiungere? Ci sono ulteriori domande? No? Allora ci aggiorniamo alla prossima udienza. Senta Lei, diceva di quelle botteghe di prodotti tipici….”

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