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La banda di Pianella e la tradizione musicale di Giulianova

una composizione dedicata alla Banda dei Diavoli Rossi

ALESSANDRO MORELLI.

Composizione musicale dedicata alla Banda di Pianella, 1896.

L’Abruzzo vanta una tradizione musicale importante per quanto riguarda le bande musicali.

Giulianova rappresentò un punto di riferimento per le compagini musicali già dalla seconda metà dell’Ottocento: nel 1872 fu la sede di un raduno bandistico in onore del Re Vittorio Emanuele II.

Nel 1887 la banda di Pianella si esibì per la Festa della Madonna dello Splendore di Giulianova. La paga di ogni musicante ammontava a lire 6,00; le spese per il trasporto ferroviario assommavano a lire 100 (La Banda musicale di Pianella, origini, successi, prospettive future, 2013, p. 19)

Nel 1889 fu designata come luogo di “sfida musicale” tra le famose bande di Teramo e Pianella, dirette da Carlo Cavina e Luigi Marchetti.

Nei mesi estivi, le località turistiche attraevano i musicanti con le serate musicali per gli aspetti professionali di guadagno e i villeggianti.  Il prestigio di un bandista era notevole pur trattandosi spesso di artigiani al servizio della musica e del divertimento della massa.

Da quanto riportato nel volume Le bande musicali in Abruzzo 1783-1984 di F. Farias e F. Sanvitale(1984), la banda musicale di Giulianova, sempre sotto l’impegno del Ciavardoni, nel 1913 raggiunse un buon livello artistico con 35 elementi, sempre sotto la direzione del Maestro Leone. Attraverso diversi solisti la banda teramana conquistò successi nelle tournée nel Sud Italia. Tra i vari solisti ricordiamo Torquati Giovanni.

Periodico teramano, 10 luglio 1897.

Luigi Leone di Pomigliano d’Arco (1854 – Giulianova, 1927), amico di Camillo De Nardis già ai tempi del Collegio musicale di Napoli, direttore della banda già dal 1885, in base a nuovi studi risultava direttore anche nel 1898. Il barone Francesco Ciafardoni era un importante mecenate e promotore della banda.

È importante segnalare che la banda di Giulianova nel luglio del 1897 contava già 40 musicanti.

Questo dato, che riportiamo oggi per la prima volta, ci è fornito dal periodico teramano Corriere Abruzzese del 10 luglio 1897. Nella rubrica “Corriere balneare” veniva pubblicizzata la notizia: “La nostra banda musicale, forte di ben 40 musicanti, incomincerà tra qualche giorno i servizi serali. Essa trovasi nel caso di accettare qualsiasi richiesta sia in provincia che fuori”.

Tra i lidi in voga ricordiamo l’elegante stabilimento balneare Orsini.

Sempre dallo stesso numero del periodico abruzzese, è possibile rintracciare l’esibizione dei Diavoli Rossi di Pianella al famoso Gambrinus di Napoli.

Giulianova, panorama, prima metà del Novecento

La sensibilità e l’amore verso questo forma di espressione musicale è testimoniata anche dalla pubblicazione di un opuscolo ottocentesco voluto dal Marchese di Casalincontrada, stampato proprio sulle rive dell’Adriatico dal titolo: La banda musicale di Pianella ed il maestro Luigi Marchetti, Giulianova, Premiato Stabilimento Tip. del Commercio, 1893.

Il marchese Andrea Acquaviva D’Aragona nel 1896 dedicò una composizione musicale alla Banda di Pianella, dal titolo “Occhi Languidi Tempo di Mazurka”. La composizione fu stampata a Lipsia.

 Alla musica in piazza, in altre occasioni, le famiglie nobili e borghesi nei salotti presenti a Giulianova e Pianella coltivavano la passione per la musica.

Andrea Acquaviva d’Aragona, personaggio poliedrico, coltivava la passione per la musica e la fotografia; nel 1904 riuscì ad essere eletto consigliere comunale nella lista che appoggiava il sindaco di Giulianova Francesco Ciafardoni, come riportato dal periodico «Il Nuovo Abruzzo», a. III n. 59, Teramo 28 luglio 1904.

Giulianova, Via Principale, inizi del Novecento.

Bibliografia

  1. Morelli, La banda musicale di Pianella, origini, successi, prospettive future, Libreria Universitaria Editrice, Penne,2013.

           Farias F. – Sanvitale F., Le bande musicali in Abruzzo 1783-1984, Roma, 1984.

Cataloghi

  1. Morelli, Per la biografia del Maestro Luigi Marchetti. Appunti per la storia delle bande musicali abruzzesi in AA. VV., Premio Nazionale Lettere, Arte e Scienze, 2015, pp. 101-105.

Periodici

Gli articoli consultati sono riportati nel testo.

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