
Remo di Leonardo - sabato 3 agosto 2024 LACERBA

Una prima forma di gruppo musicale a Cepagatti si ha con “una filarmonica formata da dilettanti che giravano per le strade del paese nei giorni di festa. All’alba suonavano “lu tamorre” che dava colpi cupi e con il fischiettare dello zufolo, svegliavano tutto il paese, da cui il nome svegliarino”. (1)
Secondo alcune testimonianze orali solo intorno al 1876 pare si ha testimonianza di una formazione bandistica. (2)
Nel 1905 fu diretta, dal maestro Germano Costantini seguito dal fratello Riccardo di Chieti, che dopo essere stato sottufficiale di bande presidiarie militari diresse quelle municipali di Montemesola (Taranto) e Acquaviva Delle Fonti (Bari). Nel mese di marzo 1897 Costantini lascia la Puglia per trasferirsi a Pianella (Pescara) dove succedette a Luigi Marchetti alla direzione dei “Diavoli Rossi” dal 1897 al 1902. Nel 1904 diresse, poi, la banda di Teramo e quindi quella di Chieti. A succedergli fu il maestro Giustino Scassa di Spoltore.
Nel 1908 il maestro Federico De Santis aprì una scuola di giovani amanti della musica che poi diventarono protagonisti delle future bande locali.
Dal 1922 al 1927 diresse la Banda Andrea di Fonzo, allievo di tromba del Luigi Marchetti, maestro della famosa Banda “Diavoli Rossi di Pianella. All’età di dodici anni il suo interesse si spostò su un altro strumento: il flicorno baritono, per passare poco tempo dopo al trombone tenore con il quale si affermò come strumentista ed insegnante in diverse scuole musicali di città italiane. Fece parte dell’orchestra della Scala diretta dal Maestro Toscanini.
Nel 1933 venne a Cepagatti un maestro che riunì ragazzi “figli della lupa” e Balilla e una scuola allievi che formarono la fanfara dell'Opera nazionale Balilla diretto dal maestro Domenico Di Marco detto “Boscone”.
Nel 1937 assume l’incarico di direttore della banda di Cepagatti, a soli 24 anni e alla sua prima esperienza, Nicola Centofanti, capobanda Orlando Fraccastoro di Cepagatti che fu allievo di Germano Costantini di Chieti insieme ai fratelli Guido e Smeraldo e dello stesso di Fonzo. Strumentista, primo flicorno tenore prima e poi flicorno baritono fece parte per molti anni, con i fratelli, di parecchi complessi bandistici abruzzesi. Nel 1938 il M° di Nisio chiude in questi anni il primo ciclo della banda di Cepagatti.
Nel 1946 dopo la guerra arrivò da Ripa Teatina il M° Angelo De Virgiliis, che diresse magnificamente la riformata banda di Cepagatti.
Nel 1953 il M° Gesualdo Coggi aprì una scuola per allievi molto frequentata dai giovani che insieme ai bandisti adulti formarono il nuovo organico della banda acquistando anche strumenti per tutti.
Negli anni ’70-‘80 del novecento Cepagatti ha avuto una banda regionale “Regione Abruzzo” tra i maestri ricordiamo Gerardo Garofano e Michele Lufrano.
Dopo un lungo periodo di inattività nel 1995 grazie alla passione musicale per la banda il prof. Nicola Graziano, Capobanda e solista della gloriosa Banda Regione Abruzzo fonda a Cepagatti, diventandone presidente, l'Associazione Culturale Musicale "G. Verdi" continuando la tradizione bandistica e la sua attività musicale sino ai nostri giorni con i maestri Vittorio Cerasa, Leondino Iezzi, Orietta Cipriani e Donato Di Martile.
Echi della stampa… Il maestro Andrea di Fonzo e la Banda di Cepagatti
La festa del Carmine a Chieti
"In occasione della Festa della Madonna del Carmine, il cui programma non ha potuto svolgersi interamente per le avversità atmosferiche, ha prestato servizio il concerto musicale di Cepagatti.
La rinomata Banda abruzzese ha svolto due interessanti programmi suscitando schietto e vivo entusiasmo tra il pubblico numeroso, che gremiva Piazza Trento e Trieste. (3)
Ottima e ben equilibrata la massa, ammiratissime le prime parti e di special modo il bravo pistonino (4), che in una magnifica riduzione della Vally (4) è stato un soprano insuperabile.
I due programmi, eseguiti con vera passione e maestria sono stati coronati da prolungati applausi.”
da L’Epoca 22 Luglio 1925
Corriere di Cepagatti
Per la chiusura della stagione musicale
Ancor vivo e caro è il ricordo della simpatica e gaia festa svoltasi il giorno 17, in occasione della chiusura dell'anno musicale che ha avuto un inaspettato quanto glorioso epilogo, sotto ogni riguardo.
Fin dalle prime ore del mattino la musica, reduce da una festa percorse le vie del paese allietando la cittadinanza con bellissime marce ed eseguendo inoltre in piazza ed inappuntabilmente un breve ma riuscitissimo programma, coronato dal getto di fiori, confetti e cioccolato da parte dei cittadini.
A mezzogiorno poi, all'Albergo “Giardino” ebbe luogo un sontuoso banchetto fra tutti i musicanti con a capo il signor Maestro.
Molto bene apparecchiata la tavola su cui spiccavano molti fiori ed il tutto era imbandito e disposto con gusto e buon ordine.
Durante il simposio regnò la massima cordialità e non mancarono brindisi di augurio per il futuro anno musicale. Belle le parole spontanee pronunciate da un ammiratore del concerto, dietro gentile invito di presenziare la lieta circostanza.
Ammirevolissime per tutta la stagione la condotta, concordia la solidarietà avutasi tra i musicanti, specie questi forestieri, i quali hanno ora preso commiato con promessa che torneranno entusiasti nel nostro concerto.
Dalle colonne di questo giornale vadano i migliori auguri di radioso avvenire alla musica e ringraziamenti anzitutto al carissimo signor Maestro Di Fonzo A. che con affetto e deferenza salutiamo, desiderosi che egli sia sempre con noi.
Porgiamo indi cordiale il saluto ai bravi solisti: Selva G. cornetta, De Virgiliis A. clarino, Marinelli D. bombardino, al concittadino Fraccastoro O. trombone ed ai musicisti tutti, nonché al piccolo De Virgiliis Amilcare vero prodigio quale flautista, assente al banchetto perché indisposto, ma presente a tutti nel pensiero.
Non minore lode infine va data a chi infaticabilmente si è tanto adoperato per procurare il maggior numero delle feste alla banda, disimpegnate tutte con diligenza e decoro parimenti alla commissione la quale ha saputo così amministrare il lato economico, da destare l'ammirazione di tutti indistintamente.
da Il Risorgimento d'Abruzzo e Molise del 26 ottobre 1922 (5)
Da Cepagatti
Il giorno 9 corr., nella piazza principale di questo ridente paese, il Concerto Musicale Dopolavoro, diretto dal valente maestro Di Fonzo Andrea, riscuotendo il plauso dei numerosi forestieri convenuti a Cepagatti in occasione del mercato domenicale e della fiera, ha svolto con competenza e finezza il seguente primo programma.
Marcia Sinfonica – Giuliano – Guglielmo Tell (Sinfonia) - Rossini. Bohème (Fantasia) - Puccini - Guglielmo Rattcliff (Sogno) Mascagni - Traviata Verdi - Don Carlo Verdi- Marcia Sinfonica - Di Giovanni.
Si sono distinti i conosciuti solisti, Di Nizio Ettore Flicornino - Fraccastoro Orlando Trombone - Maiano Luigi Bombardino - Iodice Aldo I Clarino.
Da molti Comuni sono già pervenute al Comitato molte richieste per il nostro Concerto che ha già cominciato brillantemente il suo giro.
da “L’Adriatico” del 23 Aprile 1933 (6)
Il concerto musicale di Cepagatti
Il rinomato corpo musicale di Cepagatti, riformato con nuovi e migliori criteri artistici, si avvia quest'anno verso maggiori trionfi e successi felicissimi.
Cinquanta ottimi elementi, tra cui si annoverano valenti solisti compongono il premiato concerto, che tanto entusiasmo nell'ultimo convegno regionale bandistico.
Magnifiche e nuove partiture di musica classica e moderna pregiano maggiormente questa simpatica famiglia artistica.
Il valoroso e colto prof. Andrea Di Fonzo, già maestro dei “Celebri diavoli rossi” va accuratamente preparando l'antico concerto cepagattese, degno della più alta e schietta considerazione.
da “L’Epoca del 20 marzo 1925 (7)
Molti sono stati i musicisti famosi che hanno studiato con il Maestro Di Fonzo diventando affermati solisti in varie bande famose, come nel '46, ad esempio a Picciano Edmondo Farias, Remo Di Donato, Domenico Basilavecchia, Ermete Santoro e successivamente Antonio Fraccastoro (che vinse un concorso presso la banda municipale a Venezia), Romeo Del Biondo ed altri.





Nota.
Bibliografia:
ELVIO di FONZO, Omaggio a mio padre, Edizioni falex, Pescara, Grafica ’80 – Pescara, agosto 1985.
MIRA CANCELLI, Viaggio nel tempo… nell’isola del mio cuore, Fabiani srl San Giovanni Teatino (Ch) dicembre 2006
ALESSANDRO MORELLI la Banda Musicale di Pianella, Origini, successi, prospettive future – 1861 – 2013, Arti Grafiche Cantagallo – Penne 2013















