
di DIEGO TROIANO
Come nasce il progetto Contro e cosa vuole comunicare?
Lorenzo, Francesco e Paolo:Contro nasce dall’amicizia di 3 anime fumettistiche completamente diverse ma unite nella necessità, in un mondo incentrato sull’io, di far parte di un gruppo solido che possa parlare di problematiche e temi attuali in totale libertà espressiva. A questo scopo abbiamo formato il collettivo Rogues’ gallery, di cui Contro è la prima pubblicazione. Ognuno ha sviluppato una storia breve che lo rappresenta per stile, pensiero e approccio al medium del fumetto, il cui filo rosso che le unisce è una riflessione sul rapporto tra individuo, collettività e potere e dove il tema della conflittualità è esplorato da diversi punti di vista.
Quali sono state le vostre influenze per la realizzazione delle storie presenti su Contro?
Lorenzo: Ho sempre amato alla follia le storie ed i personaggi di Robert Crumb. Il suo modo di raccontare i problemi della società attraverso una controversa narrazione e con personaggi fuori dalle righe mi ha sempre affascinato. Per la parte grafica devo anche aver preso ispirazione dalla mia passione per i cartoons Americani come Over the garden wall o Adventure time che ho apprezzato da sempre per il coraggio di inserire in cartoni per bambini uno stupendo non-sense fiabesco e design e ambientazioni surreali.
Francesco:Sin dal mio primo approccio col fumetto supereroistico alla tenera età di cinque anni, ho subito capito cosa volevo dare al mondo: delle storie emozionanti arricchite da scenari spettacolari con al centro personaggi in cui chiunque può rispecchiarsi. Probabilmente questa missione è stata battezzata dal mio primo approccio con l’iconico ciclo narrativo di Brian Michael Bendis su Ultimate Spider-Man con i magnifici disegni del veterano Mark Bagley e successivamente con le spettacolari tavole di Ryan Ottley sulla testata di Invincible, accompagnata dagli irriverenti testi di Robert Kirkman. Successivamente in età adolescenziale sono venuto a contatto con la filmografia di James Cameron, innamorandomi completamente delle atmosfere cyber-apocalittiche del suo primo esordio autoriale come regista: The Terminator. Non è segreta l’influenza che questa pellicola ha avuto sull’ultima storia di Contro, dalle astronavi umane all’orda di nemici robotici presenti durante lo scontro. Poco conosciuta, invece, è la serie a fumetti che ha ispirato il finale del racconto, ovvero Amazing Fantasy. Questa serie dalle tinte fantascientifiche degli anni cinquanta, durata solo una quindicina di numeri, ha sempre presentato dei finali a sorpresa molto stimolanti per la sua epoca, gloriosamente illustrati dalle migliori matite dell’epoca, come Jack Kirby e Steve Ditko
Paolo: La storia de Il verdetto deriva innanzitutto dalla mia passione per film giudiziari come La parola ai giurati e Il verdetto (guarda caso…) di Sidney Lumet, Il caso Paradine di Alfred Hitchcock o Testimone d’accusa di Billy Wilder. Dei capolavori su cui mi sono basato anche come riferimento visivo per alcune vignette. Nel cinema e nella letteratura sono ricordati svariati legal thriller, mentre nei fumetti ce ne sono pochi e ho quindi pensato fosse interessante cimentarsi con questo genere a modo mio. Dal punto di vista dello storytelling sono stato molto influenzato da Città di vetro di David Mazzucchelli, a partire dalla gabbia regolare a 9 vignette fino ai “piani sequenza”. Per quanto riguarda il segno i miei punti di riferimento rimangono i maestri della linea chiara come Moebius, Milo Manara e Caza.
Cosa troveremo esposto in questa mostra?
Lorenzo:Tutte le tavole originali di Goffredo Lammerda (cognome eccentrico, non trovate?). Ho usato una tecnica diversa dalla mia solita a pennino per rendere l’atmosfera molto più cupa e netta grazie al pennello e all’inchiostro a volte diluito per dare profondità alle scene. Ho scelto di dare un’identità ridicola e grottesca ai personaggi più cattivi per rimarcare quanto i potenti finiscano per essere una parodia estrema del genere umano, mentre nel “diverso” si nasconde la nostra salvezza.
Francesco: Verranno esposte le 6 stampe delle tavole bianco-nero in formato A3 create per la rivista, essendo state realizzate grazie al programma di disegno “Pro-create” su supporto dell’ipad pro.
Paolo: Ci sono tutte le 5 tavole originali che compongono Il verdetto, disegnate in tradizionale ed inchiostrate a china con pennello e pennarelli. La particolarità della storia sta nell’essere un racconto muto ed infatti sia nelle tavole originali che nelle pagine dell’albo non ci sono dialoghi o didascalie.
Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Lorenzo, Francesco e Paolo: Continuare a creare con Rogues’ gallery divertendoci e affinando ognuno le proprie abilità. La vita del fumettista è molto più facile se la si affronta insieme, e noi siamo in 3, Contro tutti.
















