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Il funerale dell’ex sindaco Alfiero Filippone. Il ricordo delle istituzioni e dei politici del suo tempo

26 Giugno 2024

REMO DI LEONARDO.

Si sono svolti nel pomeriggio di ieri, alle ore 17:00, nella chiesa di S. Antonio Abate di Pianella, i funerali del già primo cittadino di Pianella Alfiero Filippone.

Il funerale è stato celebrato dal parroco p. Marius Budau che ha ricordato come la numerosa presenza dei pianellesi alla celebrazione è testimonianza non solo dell’affetto verso la famiglia di Alfiero, ma anche di quanto ancora è forte nei pianellesi il ricordo del suo operato come uomo e amministratore.

Alla fine della messa il Sindaco di Pianella, presente alla cerimonia funebre insieme agli ex sindaci Manuela Pierdomenico e Giorgio D’Ambrosio, ha ricordato come l’impegno e la dedizione di Alfiero alla comunità Pianellese sono rimasti nella memoria di tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo e di aver lavorato con lui.  Alfiero ha lasciato un segno profondo nella storia del nostro Comune, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo industriale, commerciale, artigianale e in particolare allo sviluppo agricolo attraverso la sistemazione di numerose strade di campagna e allo sviluppo sociale essendo lui stesso dirigente della Coldiretti. Orgoglioso, quando indossava la fascia da sindaco, delle sue origini contadine.

All’uscita della messa, Carlo di Francesco, ex segretario e consigliere comunale PCI, circondato dai politici e consiglieri comunali ai tempi di Alfiero sindaco (Remo di Leonardo (M.S.I.), Carlo Ferri (P.S.I), Rocco Di Massimo(D.C), Americo Ferrara (D.C.), Gianfranco D’Addario (D.C.), ha salutato l’ex sindaco Alfiero Filippone con una lettera aperta. Alla fine della cerimonia funebre dopo il "Silenzio" eseguito da un trobettista sono stati fatti volare nel cielo un gruppo di palloncini con i colori della bandiera italiana.

Pubblichiamo la lettera:

Caro amico Alfiero, ….Caro Sindaco

E’ arrivato, purtroppo, il momento di salutarci per l’ultima volta.

    Prima di rivolgerti l’ultimo saluto, data la nostra amicizia fin dagli anni della nostra adolescenza, proseguita poi negli anni successivi in età adulta fino ad oggi, sento il dovere di esternare alcuni ricordi che conservo indelebili nella mia memoria, della tua persona, delle tue idee, del tuo modo di essere uomo.     

     Come succede ad ognuno di noi, in queste tristi occasioni, la nostra mente ripercorre velocemente tutta la vicenda umana, tutto il vissuto con la persona cara venuta a mancare.

     Con questo spirito vorrei ricordare oggi, pubblicamente, alcuni miei pensieri, in poche parole, sul nostro rapporto di amicizia che dura ormai da oltre mezzo secolo, forse a qualcuno, secondo la mentalità di oggi, potrebbe sembrare incomprensibile e non proprio vero.   

     Per questo devo precisare cosa ci accomunava e cosa ci divideva, fin dalla gioventù le nostre comuni passioni, erano ad esempio la ricerca di documenti sulla storia del nostro paese, la scoperta di reperti archeologici e la loro valorizzazione, la collezione di vecchi attrezzi artigianali….. ma soprattutto, la passione per la politica a livello locale, praticata fin dal 1968 sempre per il bene della nostra comunità, ma anche per la politica nazionale seguita attivamente con incarichi politici ed elettivi, e per te anche a livello provinciale.

      La particolarità della nostra amicizia stava nel fatto che noi eravamo impegnati in  due partiti diversi e antagonisti, Alfiero nella Democrazia Cristiana di Aldo Moro e Remo Gaspari, ed io nel Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer.

     Per raccontare la verità, senza ipocrisia, debbo dire che la lotta politica dell’opposizione, nell’epoca in cui Alfiero ricoprì la carica di Sindaco per 13 anni dal 1978 al 1991, tre volte eletto Sindaco (unico caso nella storia di Pianella dal dopoguerra ad oggi), fu abbastanza dura e determinata, perfino con alcune denunce alla magistratura.

Tanto che qualcuno ci definiva come “Peppone e Don Camillo”.

      Chi ha vissuto quell’epoca storica, irripetibile, ricorderà sicuramente che l’appartenenza ad un Partito svolgendo l’attività politica attiva, per me non significava essere nemici e odiarsi, ma solo avversari tra maggioranza e minoranza, i rapporti personali erano basati sul rispetto reciproco delle idee e della persona, non solo tra noi politici, ma anche verso i famigliari.  

      La forza politica di Alfiero, riconosciuta da tutti, stava nel rapporto che lui ha saputo stabilire con il popolo pianellese, cercando di soddisfare ogni richiesta anche la più semplice, attraverso l’impegno quotidiano in qualità di Sindaco e anche come responsabile locale dell’Associazione Coltivatori Diretti, infatti ci teneva a ribadire in ogni occasione le sue origini dalla campagna, e la difesa dei Coltivatori.   

        Nonostante le opinioni politiche molto diverse, la lotta politica appassionata e incalzante, il rispetto reciproco delle idee, non ci ha impedito di conservare negli anni successivi il nostro rapporto di amicizia fino alla cosiddetta terza età, infatti la domenica mattina era consuetudine, con alcuni amici, vederci nell’ufficio di Alfiero sotto casa sua in via Cesare Battisti, per discutere di politica e degli avvenimenti e degli argomenti di attualità.

       Ricordo che ogni anno nel giorno dell’anniversario del 25 aprile, esponeva sempre la bandiera Italiana davanti al suo ufficio, dato che a Pianella  la ricorrenza non si festeggiava mai, eccetto, per la prima volta,  nel periodo quando lui era Sindaco.

       Purtroppo i nostri incontri si fermarono nel mese di marzo del 2018, dopo l’ultimo evento sulla sua salute, da allora, fino ad oggi, sono trascorsi sei lunghi anni compreso il periodo tragico del COVID, da quella data iniziò l’ultimo tratto più doloroso del suo lungo calvario, senza dimenticare il primo evento invalidante per la sua salute iniziato nel ’92, fino al triste epilogo di domenica scorsa.   

     Caro amico Alfiero,

nonostante i tempi difficili in cui viviamo oggi, di scadimento morale, senza principi e senza ideali, io penso che le tue, le nostre idee, le nostre battaglie, anche se combattute con Partiti diversi, per la democrazia, per i lavoratori, i coltivatori, le classi più deboli, per le quali abbiamo speso i migliori anni della nostra vita.

     Voglio sperare che non sia stato un sacrificio inutile, e che le future generazioni possano ricordare e apprezzare quello che tu hai fatto a beneficio di questo paese, lasciando tracce indelebili che rimarranno scritte sul libro che gli storici scriveranno un giorno sulla storia di Pianella.

       Per concludere, desidero esprimere il mio cordoglio con un abbraccio fraterno alla moglie Anna e alle figlie Ilenia e Zaira, ai nipoti e a tutti i famigliari, a nome mio e di tutti gli amici di Pianella della nostra epoca. Grazie.

Pianella 25 giugno 2024                                      Carlo di Francesco  

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