I GIALLI DI PAROLMENTE - Pianella "L'omicidio di Maria Conti" moglie di Luigi De Lis Gigli detto “L’Uomo”

Remo di Leonardo / Lun 18 aprile, 2022 /

Era il 7 settembre del 1964 quando a Pianella in Piazza della Vittoria, nell’abitazione dell’ostetrica Pierina Balboni, fu rinvenuto il cadavere di Maria Conti, moglie di Luigi De Lis Gigli detto “L’Uomo”.

Tutto ebbe inizio quando un noto viveur, Luigi De Lis-Gigli, nato a Francavilla al Mare in provincia di Chieti il 5 febbraio 1921 da De Lis-Gigli Beniamino e Amicizia Costanza, recluso per truffa presso le carceri mandamentali di Pianella il 13 aprile del 1948, conobbe Pierina Balboni, l’Ostetrica condotta del paese la quale, in forma di volontariato portava da mangiare ai detenuti.

La Balboni attratta dal personaggio subito se ne innamorò e quando il De Lis-Gigli nel mese di novembre dello stesso anno fu scarcerato, egli divenne suo convivente.

Balboni Pierina nasce a S. Agostino il 22 febbraio del 1902, circa diciannove anni più anziana di Luigi, figlia di Balboni Pietro e Alberghini Chiara, coniugata e divisa dal marito.

Luigi De Lis-Gigli di professione dichiarava di svolgere l’attività di commerciante ma non si è mai saputo che tipo di commercio svolgesse in realtà, viveva di espedienti con particolare inclinazione in truffe, furti ed appropriazioni indebita.

Pur avendo un’istruzione pressoché elementare, pare non avesse neanche la licenza elementare, possedeva però dei tratti e modi distinti e di facile parola da risultare molto scaltro e convincente. Riusciva facilmente, declinando falsi titoli come barone, principe, avvocato e molti altri, a conquistare la simpatia di signore di mezza età di un certo ceto sociale, dimostrando sicurezza di sé.

Appassionato di arte si dilettava a dipingere quadri e a scrivere.

Sarà, infatti, proprio grazie al finanziamento di una maestra elementare e ad un’altra sua amante di Roma che scriverà nel 1959 un libro dal titolo “Aurora creduta tramonto”.

Alla fine dell’ottobre 1963 Luigi De Lis-Gigli, durante una permanenza a Roma, conobbe in un bar di Piazza Bologna una bella signora alla quale fece la corte innamorandosene.

La signora si chiamava Maria Conti proprietaria di un Bar in piazza Bologna a Roma, vedova Roisecco, di 52 anni, con tre figli: Vincenzo e Paolo gemelli e Carla.

Un bel giorno don Luigi, come veniva chiamato dal popolo pianellese, recatosi a Roma insieme a Pierina Balboni, in attesa di incontrare Maria Conti, le disse di prendere il cane Miky e di andare a farsi una passeggiata in viale Tirreno e che di lì a poco sarebbe arrivato anche lui insieme alla Conti per partire insieme verso l’Abruzzo in visita turistica. Donna Pierina così fece.

Maria Conti inconsapevole di venire in Abruzzo durante il viaggio accortasi di allontanarsi troppo da Roma si lamentò con don Luigi per non aver fatto cenno ai familiari sul luogo di destinazione; così per calmarla si fermò presso un bar della città dell’Aquila per consentire a Maria Conti di telefonare alla figlia la quale fu tranquillizzata dalle parole di donna Pierina, dicendole che la madre sarebbe tornata a Roma il giorno successivo. Ma a Roma tornò dopo due mesi e da sposata.

Infatti i due amanti, vogliosi di regolarizzare la loro unione, decidono di sposarsi ma il primo tentativo di celebrazione del matrimonio fallisce a Roma nel dicembre del 1963. Si racconta che la cerimonia fu interrotto dal figlio Vincenzo il quale entrò in chiesa gridando “Questo matrimonio è tutto uno schifo!”

I figli della Conti non vedevano bene questo matrimonio sia per il tipo di personaggio che era don Luigi sia per la differenza di età che passava tra i due. Così che il De Lis-Gigli, onde evitare il ripetersi di un simile episodio da parte dei figli o di qualche parente, non si perse di coraggio e tornato alla città di Chieti si recò dal Vescovo per farsi autorizzare lo stesso il suo matrimonio con Maria Conti, anche senza il consenso dei figli.

Fu così che Luigi De Lis-Gigli il 7 marzo del 1964 sposò Maria Conti nella chiesa di S. Maria De Criptis in Chieti (Villa Pini).

Dopo il matrimonio i tre tornarono a Pianella in casa della Balboni e in seguito a una cena frugale Luigi e Maria requisirono la camera da letto di donna Pierina conducendo vita matrimoniale mentre quest’ultima da allora si dovette arrangiare in un’altra cameretta diventando a tutti gli effetti la loro cameriera.

Dopo circa quattro mesi di matrimonio vissuti quasi segregata nella casa della Balboni poichè don Luigi non voleva che uscisse, Maria Conti denuncia Luigi De Lis Gigli per maltrattamenti.

Dopo circa otto mesi di convivenza e a seguito dell’ennesima lite, il 7 settembre 1964 scoppia la tragedia.  Maria Conti viene trovata in casa dall’ostetrica Pierina Balboni in uno stato comatoso.

Don Luigi le racconta subito che Maria ha avuto un malessere. Donna Pierina prende dell’aceto, ma visti gli scarsi risultati alle ore 14, 20 chiama subito prima il dottor Vincenzo Faieta che però non viene rintracciato e successivamente il dottor Giovannino Presutti con il giovane dottor Liberato D’Aloisio i quali, accorsi alle 14,30 dopo aver somministrato alla vittima alcune iniezioni, non riuscirono a farla rinvenire e morì per presunta asfissia.

Alle ore 15,00 il dottor Presutti telefona ai carabinieri Comandante Anzelmo Cecchini i quali accorsi con il Brigadiere Alberico Matteucci e l’Appuntato Santilli, trovarono il bagno pulito, il corpo bagnato di lei, molto probabilmente perché dell’acqua fu buttata per far riprendere la vittima.

I carabinieri dopo i primi accertamenti, constatato la gravità del fatto e degli indizi raccolti, fermano con l’accusa di omicidio preterintenzionale il marito Luigi De Lis Gigli. Accusa confermata dal Tribunale di Chieti che condanna Luigi De Lis Gigli a diciannove anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.

Successivamente la Corte d’Appello dell’Aquila ridusse la pena a sedici anni.

Scontata la pena, il 1 dicembre del 1980 si trova a Novara dove per reati pregressi viene arrestato e subito rilasciato.  Torna a Francavilla al Mare (Ch) e il 13 Settembre del 1984 Luigi De Lis Gigli muore dopo un incidente in mare. 

Tornando nel luogo della tragedia, una leggenda popolare vuole che nell'abitazione dell’ostetrica Pierina Balboni e dintorni accadono strani episodi dovuti alla presenza, forse, di qualche fantasma …

Ma questa è un’altra storia.

BIBLIOGRAFIA

- R. di Leonardo, Lacerba 25 luglio 2019

- Archivio Privato Remo di Leonardo.

- Cronaca, settimanale di attualità e di costume n. 37, 19 Settembre 1964.

-  Il Tempo, Cronaca di Pescara, Sabato 12 Settembre 1964.

-  Il Messaggero, Cronaca di Pescara, Lunedì 12 Ottobre 1964

- Il Tempo, Cronaca di Pescara, Martedì 13 Ottobre 1964.

-  Il Tempo, Cronaca di Pescara, Venerdì 16 ottobre 1964.

Foto : Arch. privato Remo di Leonardo

ll Blog Parolmente.it, si propone di promuovere il territorio, attraverso la diffusione di notizie a carattere turistico, ambientale sociale, politico (apartitico) e culturale.
Copyright © 2022 Parolmente.it All Rights Reserved
Instagram
magnifiercrossmenu