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«Giorno del ricordo" in memoria dell’abruzzese Vincenzo Meo e di tutti gli italiani vittime delle foibe e dell'esodo Giuliano - Dalmata

9 Febbraio 2026

di REMO DI LEONARDO.

ll Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, in cui si vuole "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale ad opera dei partigiani Jugoslavi di Tito.

Tra le vittime delle foibe titine vi era anche un abruzzese Vincenzo Meo. Era nato a Schiavi d’Abruzzo, in provincia di Chieti, nel 1898 in “contrada da Maurizio (ventiseienne “muratore” – figlio di Vito e Carmela Piluso) e da Domenica “Domenicuccia” Vecci (ventitreenne “contadina – figlia di Filippo e Mariangiola Colacillo). I suoi genitori si erano sposati a Schiavi d’Abruzzo il 12 maggio del 1892. Studiò presso il Seminario Arcivescovile di Chieti. Dopo il diploma divenne impiegato comunale e lavorò in Friuli-Venezia Giulia. Pochi giorni dopo il loro ingresso a Gorizia le milizie comuniste del maresciallo Tito, dal 2 maggio del '45, iniziarono a rastrellare dalle loro case i goriziani che potevano rappresentare un ostacolo alla volontà di Tito di annettere Gorizia alla Iugoslavia. (1)

Oltre 650 concittadini inermi subirono la deportazione, cui seguì l’orrenda morte nelle foibe. La loro unica colpa fu quella di costituire un potenziale ostacolo all'annessione di Gorizia alla Iugoslavia. In quel maggio del 1945 Vincenzo MEO fu picchiato a sangue e poi prelevato da forze slovene. Insieme ad altri fu trasportarono verso un “ignoto luogo” (così si disse allora). Oggi sappiamo che quell’ignoto luogo era una delle tragiche e maledette “foibe titine”. Vincenzo Meo risultò per sempre disperso.

In ricordo di tutte le vittime di quei difficili anni in cui persero la vita tanti innocenti in Istria, Fiume e Dalmazia tra il 1943 e il 1947 ad opera dei partigiani Jugoslavi di Tito vi propongo questo Video dal titolo “Poesie del ricordo” si tratta della lettura dei testi delle canzoni del cantautore Simone Cristicchi “Dentro La Buca” e “Magazzino 18 tratti” dall’omonimo spettacolo dove l’attore racconta il dramma dell'esodo istriano, giuliano e dalmata. Il magazzino 18 è l'edificio del Porto Vecchio di Trieste in cui è conservata oggettistica di una parte di esuli.

Nota 1. Geramia Mancini, https://parolmente.it/giorno-del-ricordo-vincenzo-meo-un-abruzzese-tra-le-vittime-delle-foibe-titine/

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