Giacomo Casanova, a dispetto della sua fama, non fu fortunato nel gioco e nemmeno in amore.

REMO DI LEONARDO.

Palazzo Monteleone a Napoli fu eretto da Donna Domenica Girolama Colonna, duchessa di Monteleone, e successivamente fu ingrandita dal Sanfelice per conto del duca Nicola Pignatelli, un avo del principe Valerio Pignatelli di Cerchiara nato a Chieti il 19 marzo 1886 da Michele e da Emilia Valignani, una famiglia nobile italiana di origine normanna che per secoli visse a Chieti, in Abruzzo.

Sul portale si evince l'epigrafe: "Nicola Pignatelli duca di Monteleone e primo magnate di Spagna, ristrutturò, ampliò e ornò la dimora nel 1718". Fu uno dei salotti più ambiti per le sfarzose feste, giochi e la frequenza di illustri personaggi.

Gli storici narrano anche della presenza dell'avventuriero Giacomo Casanova (1725 † 1798), il quale, a dispetto della sua fama, non fu fortunato nel gioco, lasciando sul tavolo da gioco un'ingente fortuna e nemmeno in amore. Infatti, restò abbagliato dalla bellezza dell'amante del duca, Leonilda, ma non riuscì a soddisfare i suoi appetiti sessuali; la marchesa Lucrezia Monti gli confidò che la graziosa fanciulla era il frutto di una notte d'amore, consumata molti anni prima a Tivoli. Leonilda era la figlia segreta del Casanova e di Lucrezia.

Il Casanova, influenzato dai discorsi tenuti dagli aristocratici napoletani, divenne vagamente illuminista e, durante il soggiorno napoletano, continuò uno dei suoi lavori, la traduzione in ottave dell'Iliade.

ll Blog Parolmente.it, si propone di promuovere il territorio, attraverso la diffusione di notizie a carattere turistico, ambientale sociale, politico (apartitico) e culturale.
Copyright © 2022 Parolmente.it All Rights Reserved
Instagram
magnifiercrossmenu