Alla maturità tornano le due prove scritte in presenza. L’Abruzzo boccia il piano 

4 Febbraio 2022

REDAZIONE.

Tornano le prove scritte alla prossima maturità, che partirà il prossimo 22 giugno. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha predisposto le ordinanze che definiscono l’organizzazione e le modalità di svolgimento degli esami di Stato 2022 del primo e del secondo ciclo di istruzione. Terminato l'iter amministrativo, le ordinanze saranno poi trasmesse alle competenti commissioni parlamentari, come previsto dall’ultima legge di Bilancio. Le prove scritte si svolgeranno in presenza. Per il solo colloquio, sia nel primo che nel secondo ciclo, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il loro domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.

«Le scelte di oggi - sottolinea il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi - rientrano nel percorso di progressivo ritorno alla normalità che stiamo realizzando».

Le scuole abruzzesi non ci stanno. Troppe le difficoltà oggettive per sostenere, in piena pandemia, le prove scritte degli esami per la maturità.
A prendere posizione è il Coordinamento presidenti dei Consigli di istituto d’Abruzzo, che chiede «una diversa impostazione degli esami per i maturandi». Una bocciatura totale delle ordinanze predisposte dal ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, che sanciscono il ritorno delle prove scritte, per scuola media e superiori, dopo i due anni di Covid in cui sono state abolite. Una protesta che sta montando anche a livello nazionale, con lo sciopero generale proclamato per domani.

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