
di Paride Mariotti

Figlio di Alfonso III duca di Nocera e della nobildonna Giovanna Branai Castriota Skanderbeg Marchesa di Città Sant'Angelo,rampollo della nobile famiglia napoletana dei Carafa sposò il 26 gennaio 1584 a Napoli Isabella Pappacoda acquisendo una dote di 8000 ducati.
Dal cognato Gisulfo comprò il feudo di Noja (dal 1862 Noicattaro) e dal sovrano spagnolo con privilegio del 5 novembre 1600 ebbe il titolo di primo duca.

Pompeo era Comandante di due galee, la Fiorita e la Sant'Orsola con le quali partecipò con le truppe spagnole alla guerra di Fiandra e alla battaglia di Lepanto contro i turchi nel 1571. Acquisì fama e rispetto sui campi di battaglia, insignito del titolo di Cavaliere di Calatrava antico ordine monastico-militare spagnolo, divenne un punto di riferimento per la sua famiglia.
Dopo la morte del padre nel 1581 il Ducato di Nocera venne lasciato in successione al figlio primogenito Ferdinando, contemporaneamente al fratello Pompeo gli fu lasciata l'amministrazione del Marchesato di Città Sant'Angelo dell'anziana madre come si evince da questa missiva del 15 giugno 1588.
Così scriveva il Vescovo di Penne Giovan Battista de Benedictis:
"Illustrissimo Pompeo Carafa per rimediare che non nasca qualche disturbo nella processione di domani ho previsto come potrà vedere che tra le Compagnie del Santissimo Sacramento e di San Giovanni ci siamo similmente differenza. Resterà servita vostra signoria illustrissima farli ordinare che domani resti quella di San Giovanni e domenica quella del Sacramento nonostante che nell'ordine si dica che debbano andare tutti. Se alcuni religiosi secolari o regolari non vorranno obbedire e faranno qualche rumore, potrà ordinare che siano carcerati subito a nome di questa Corte Capitolare. Con questo, bacio le mani a Vostra signoria illustrissima e prego nostro Signore la prosperi lunga vita con illustrissima signora sua consorte".

Nella Collegiata di Città Sant'Angelo esisteva dal 1300 la Confraternita o Compagnia di San Giovanni (dell' Ospedale dei pellegrini) mentre quella del Santissimo Sacramento venne costituita dopo il Concilio di Trento del 1564,queste associazioni laicali si riunivano con l'intento di coniugare vita di preghiera e assistenza.
Dopo la morte della madre Giovanna nel 1592 anche il Marchesato di Città Sant'Angelo fu ceduto a Ferdinando ma a causa della sua morte avvenuta l'anno seguente (1593), la famiglia decise di vendere il feudo ad Alfonso Piccolomini spostando i loro interessi su altri territori.
Pompeo morì l'8 dicembre 1623, il ducato di Noja del quale fu capostipite durò per oltre due secoli fino al 1806. Questa lunga dominazione dimostra la bravura che ebbero i Carafa nel vivere e nell'immedesimarsi nella vita quotidiana di quel popolo,cosa che seppero fare anche con la popolazione di Città Sant'Angelo.


















