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DOCUMENTI "Montesilvano Spiaggia e Villa Verrocchio meta dei Nobili dei paesi limitrofi"

di Paride Mariotti

Tutto ebbe inizio il 16 maggio 1863 quando scese dalle nostre parti Vittorio Emanuele II per l'inaugurazione del tronco ferroviario che da Ancona arriva a Pescara. La costruzione della Stazione ferroviaria e la sistemazione della vicina Strada Provinciale fece divenire Montesilvano un punto strategico per il commercio con i Paesi circostanti. Tutta la zona vicina era denominata "Saline-Mazzocco" e vi abitavano 758 persone per la maggior parte contadini.

La parte del mare era completamente divisa dalla ferrovia e l'unico modo per attraversarla era un ponticello nell'attuale Viale Europa. Nel 1891 dopo anni di solleciti da parte delle autorità locali,il problema fu finalmente risolto dalla società ferroviaria con la costruzione di altri 5 ponticelli tra la stazione di Montesilvano e quella di Pescara.

Il fermento economico di Montesilvano Spiaggia non passò inosservato ai Nobili dei paesi limitrofi che ne videro un'ottima opportunità per i loro investimenti. Furono acquistati terreni,costruite case e avviate nuove attività commerciali,tra cui il maggiore attivista fu il Cavaliere Leopoldo Muzii di Pescara. Era in possesso di un podere di 20 ettari di terreno per la maggior parte paludoso che si estendeva dalla Stazione di Montesilvano fino al mare.In questo luogo chiamato "Fiume morto" nel 1899 dopo una lunga e faticosa bonifica riusci a realizzarci il primo vigneto completamente pianeggiante.

Dalla Villa sul colle di Montesilvano dove si recavano in villeggiatura i conti de Filippis-delfico non rimasero inermi al cambiamento, anzi il Senatore Troiano, sfruttando il potere e la stima di cui godeva della gente del posto, non ebbe difficoltà a farsi eleggere Sindaco. Questa famiglia ebbe il monopolio assoluto sulle sorti di Montesilvano per quasi 50 anni.

Dal 1880 al 1924 riuscì a trasferire la sede comunale dal colle alla marina,a realizzare scuole, farmacie, strade e piazze. Troiano Delfico scelse di trascorrere la vecchiaia nella casa di Montesilvano spiaggia in prossimità dell' attuale Viale Europa, mentre il fratello Filippo si fece costruire un villino (tutt'ora esistente) nell'attuale Villa Verrocchio. Questo Rione che va dalla nazionale fino al mare prende il nome dal suo fondatore Antonio Verrocchio che acquistò diversi terreni nel dopo guerra per costruire case e strade.

All'epoca dei Delfico Villa Verrocchio si presentava come una vasta pianura con ville e case coloniche. Qui abitava il barone Madonna imparentato con Troiano e i Marchesi de Felici di Pianella che oltre ad una casa colonica possedevano anche una depandance per le vacanze come si evince da questo contratto d'affitto del primo novembre 1910:

"La Marchesa Silvina Olivieri e suo figlio Luigi de Felici domiciliati in via dell'umiltà 79 a Roma per mezzo del loro procuratore Federico Acurti concedono in affitto al Cavaliere Filippo Zerioli domiciliato a Castel San Giovanni il terreno sito in Montesilvano spiaggia con relativa casa colonica, nonché il casino di villeggiatura ivi annesso composto da 12 locali ad uso abitazione".

La casa con relativo terreno si estende dalla strada provinciale fino al mare, il Zerioli potrà a sua volta darla in subaffitto e avrà l'obbligo di fare coltivare il fondo a regola d'arte e da buon padre di famiglia. Si obbligherà dì curare le vigne esistenti e mantenere il reciproco accordo relativo al passaggio della strada al sottovia della linea ferrata (realizzato nel 1891) con l'obbligo di mantenere l'argine esistente in riva al mare.

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