
di PARIDE MARIOTTI.
Datata in Napoli addi 9 agosto 1853
In nome degli eredi del fu Marchese di Casanova (Francesco Saverio) e l'attuale Marchese di Casanova firmarono una sinallagmatica (scambio vicendevole) con don Saverio Santuccione di Cepagatti a cui diedero in affitto alcuni loro terreni di ducati 585 ai quali aggiunti altri ducati 15 per conto del loro soccio Giampaolo formarono ducati 600 oltre 3 metri d'olio dolce da darsi loro gratuitamente dall' affittatore Santuccione ed altri 6 metri da pagarsi allo stesso ai prezzi correnti pagabili detti ducati 600 in durata ogni anno cioè ducati 250 a tutto agosto e 350 a tutto novembre per la durata di detto affitto di anni 6 da incominciare addi 15 agosto 1859.
Don Francesco Saverio Monticelli della Valle Marchese di Casanova mori in gennaio 1836 lasciando superstiti la Marchesa sua moglie donna Marianna Capecelatro..3 Figli: Cesare, Federico e Alfonso e 3 figlie: donna Chiara che si maritò con Antonio Antonucci, donna..(?) maritata col duchino di Castelmenardo e donna Maria morta minorenne nel 1837.
Il Marchese di Casanova lasciò un rettaggio (eredità) in Cepagatti del valore di circa ducati 43000 dei quali furono parte vari fondi seminari,Olivetti dati in fitto al signor don Saverio Santuccione. I ripetuti fondi sono interessati nel Catasto in testa a don Francesco Saverio della Valle.
I Santuccione erano dei Coloni presenti nel territorio di Cepagatti già sul finire del 700, Molte furono le controversie con altri Coloni e con il Comune per l'acquisizione di terreni demaniali.
"della Valle"
Questa famiglia apparteneva al patriziato di Aversa,insignita nel 1649 del titolo di marchionale di Casanova ed ereditò nel 1733 quello Ducale di Ventignano a Napoli.
Dal matrimonio di Cesare Monticelli della Valle, uomo di grande cultura, con Anna Ninfa figlia di Federico Valignani famoso poeta e letterato,la sua famiglia acquisì il Marchesato di Cepagatti e di Casanova
Per celebrare il loro matrimonio Federico Valignani nel 1730 fece restaurare la torre del Castello (torre Alex) dove all'ingresso è posta una lastra commemorativa.
La discendenza continuerà con don Cesare (1776-1860) sposato con Chiara di Tocco Cantelmo, per proseguire con il figlio Francesco Saverio nato a Napoli il 13 marzo 1798 e morto a soli 38 anni come si evince da questo mio documento.





















