Cenni storici sulla prima biblioteca comunale e studenti meritevoli...

ALESSANDRO MORELLI.

La prima biblioteca circolante fu istituita a Prato nel 1861 da Antonio Bruni, laureato in legge a Pisa, dove i cittadini, che volevano usufruire (prendere in prestito!) del servizio, pagavano un contributo di 30-40 centesimi al mese.

Le biblioteche pubbliche circolanti in Italia nacquero e si diffusero subito dopo l’Unità, all’interno della categoria più generica delle biblioteche popolari, rivolte alla diffusione della cultura nelle classi più povere e modeste.

Gli studi sulle biblioteche circolanti non sono molti, ma andrebbero approfonditi, a detta di alcuni studiosi insigni.

Il primo intervento legislativo in materia fu il decreto luogotenenziale del 2 settembre 1917, che prevedeva l’istituzione di una biblioteca scolastica in ogni classe elementare, affidata ai maestri e finanziata in parte con il contributo degli alunni stessi, e di una biblioteca popolare in ogni comune.

Dal giornale Il Corriere abruzzese del 7 giugno 1876 riportiamo in tal senso:

«Il ff di sindaco sig. Pasquale Cortellini lesse un forbito ed elequente discorso per mostrare che la grandezza delle nazioni dipende dalla cultura intellettuale e morale del popolo.

Seguì una bellissima ed accurata relazione statistica del delegato scolastico mandamentale sig. Vincenzo Verrotti (famiglia presente a Pianella dal XVII secolo) a cui tanto sta a cuore la pubblica istruzione ed in essa provò colle cifre alla mano il miglioramento della istruzione dal 1862 ad oggi in tutto il mandamento; disse che moltissimo resta a farsi per raggiungere il perfezionamento, non tralasciò di suggerire i mezzi per ritrarre un buon andamento dalle stabilite scuole; e infine raccomandò l'istituzione delle biblioteche circolanti e delle casse di risparmio scolastiche già da lui fondate ambedue in questo capoluogo» .

In un riassunto statistico sui comuni del regno del 1905 leggiamo alla voce Pianella: «vi sono scuole elementari comunali complete, un Gabinetto di lettura, una Biblioteca circolante (...)»

I gabinetti di lettura, sorti a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, offrivano il materiale disponibile in libera consultazione in una sala che era anche un punto di incontro, ove discutere dei libri letti e formarsi un’opinione.

Un vero vanto per Pianella, il seme della cultura era germogliato!

Si segnala l'opportunità di intitolare una sala di lettura nella nostra nuova biblioteca comunale a Vincenzo Verrotti, promotore dell'istituzione della biblioteca circolante a Pianella.

Sempre dalle pagine del bisettimanale edito, a Teramo, Il Corriere abruzzese (07/06/1876) leggiamo:

«Anche Pianella solennizzava domenica la festa dello Statuto colla distribuzione dei premi agli alunni ed alunne di tutte le scuole del Comune, alla presenza della miglior parte del paese e degli insegnanti del mandamento (Cepagatti, Rosciano, Spoltore).

La festa si aprì al canto di un inno patriottico musicato dall'esimio maestro sig. Marchetti, eseguito da questa egregia banda (Diavoli Rossi) che suonò pure vari e scelti pezzi(...).

Furono appresso distribuiti i premi consistenti in libretti di risparmio ai migliori alunni, a cui volle il sig. marchese Nicola de Felici (padre di Gesualdo III) aggiungere del proprio un bel dono.

La festa si chiuse con l'inno reale.

Un fatto splendido che onora il Municipio, che stabilì la festa. La cittadinanza accorse numerosa».

La ''Pagella d'oro'', di tradizione ottocentesca, rivolta ai migliori studenti delle scuole medie inferiori del territorio organizzata ogni anno dalla Pro Loco di Pianella, precedentemente dalla Soims e dalla famiglia Peduzzi, é intitolata a Gesualdo III de Felici ed é arrivata alla ottava edizione nel 2012.

Scopriamo che, in passato, avveniva nel contesto patriottico della Festa dello Statuto, che ogni anno cadeva nella prima decade di giugno, per ricordare alla memoria collettiva la concessione dello Statuto di Carlo Alberto fatta nel 1848; la pagella era sovvenzionata in parte dall'ente pubblico e parte dall'erogazione liberale del marchese,

Inoltre l'istituzione di questo ''incentivo'' per i meritevoli rientrava nel quadro generale di un nuovo processo culturale (vd. Manzoni e successivamente il De Amicis) e attenzione a livello centrale - ministeriale, per l'alfabetizzazione delle masse tanto cara ai governi post-unitari.

Un plauso va dunque alla nostra Pro Loco che ha saputo rinverdire questa tradizione ripresa da Gesualdo III de Felici, che sul finire dell'800, sulle orme del padre Nicola, premiava annualmente gli studenti meritevoli del comprensorio pianellese e che conferma come dal passato si possano cogliere idee sempre attuali e costruttive per i giovani.

Foto. di repertorio Internet

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