
Nel corso di questi sette anni abbiamo avuto più volte modo di verificare e contestare l’approccio predatorio e padronale della giunta di centrodestra rispetto al mondo culturale abruzzese. Una gestione spesso arbitraria, come testimoniano gli eventi privilegiati rispetto ad altri poiché favoriti da rapporti di amicalità e vicinanza, e gli enti e le manifestazioni storiche che invece sono costrette ogni volta ad alzare la voce per ottenere quanto gli spetterebbe, e senza la certezza di riuscirci.















