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Quei luoghi del cuore partendo da Santa Lucia

PIANELLA Statue, lapidi, targhe e cippi commemorativi: un viaggio della memoria a Pianella

Remo di Leonardo

Dopo la pubblicazione su Lacerba “Monarchia Fascismo e Repubblica” Pianella Graffiti effigi”, eccomi in questo numero a presentarvi una nuova ricerca dedicata alla valorizzazione di tutti quei manufatti storico-commemorativi costituiti da statue, lapidi, targhe, cippi etc. che raccontano il territorio attraverso il ricordo dei principali avvenimenti e protagonisti della storia di Pianella, Cerratina e Castellana.

Un autentico percorso memoriale che coinvolge la storia civile e religiosa del nostro paese, che vuole farci comprendere l’importanza di non dimenticare gli eventi più drammatici o significativi della nostra storia passata e recente, e di trasmetterne il ricordo alle nuove generazioni.

Testimoni silenziosi ma ben presenti di una storia “viva”, dai palazzi, dalle piazze, dai basamenti delle statue, dai muri delle strade, dalle chiese, essi richiamano la nostra attenzione e ci fanno riflettere sul nostro passato, sulle tragedie vissute, su ciò che merita di essere ricordato per poter costruire un futuro migliore.

LUOGHI DELLA MEMORIA

  • Partendo dall’antico borgo di S. Lucia e precisamente dall’abitazione di Antonio Lanterni detto Lambejone al n. civico, vicino la chiesetta di Santa Lucia o Cappella de Felici, marchesi di Pianella, su una pietra rotonda vi è posta una croce in legno sulla quale vi è poggiata una corona di spine e una targa scritta dalla pittrice Mira Cancelli Falasca a ricordo della prima festa delle Anime Sante che si è svolta nel quartiere.  “La crocevia di vita, luce per le genti dei campi e delle botteghe artigiane – Pianella 1666 – 1994 - 19 giugno.”
  • Andando verso Pianella centro, in Largo Diavoli Rossi, a conferma della grande tradizione bandistica, si trova un monumento dedicato alla omonima banda risalente al 1970. L'opera reca la scritta “LA CITTÀ DI PIANELLA AL GLORIOSO CORPO MUSICALE I DIAVOLI ROSSI LA CUI FAMA MUSICALE VALICÒ I CONFINI D’ITALIA ANNO MCMLXX.”
  • A Viale Regina Margherita, a sinistra della parete delle mura del n. civico 34, vi è posta una targa di mattonelle in ceramica a ricordo dell’illustre concittadino Monsignor Giuseppangelo de Fazio, al secolo Silvestro de Fazio con la scritta: “GIUSEPPANGELO DE FAZIO PIANELLA 1801-1838 BEIRUT FRATE MINORE CAPPUCCINO VESCOVO IN MAURITANIA VISITATORE APOSTOLICO FECE DONO NEL 1834 ALLA CITTÀ DI PIANELLA DEL VENERATO CORPO DI SANTA CIRIACA V. M. AI CITTADINI PER IL 170° DELLA SUA MORTE POSERO NEL BORGO NATÌO 13 DICEMBRE 2008”.
  • In Piazza dei Vestini si trova la stele in granito rosso scuro del Sottotenente Francesco Verrotti M.O.V.M. (Napoli, 6 maggio 1919 – Marmarica, 20 dicembre 1941) militare nel corso della seconda guerra mondiale.
  •  Accedendo dall’Arco di Fuori Porta, Fore la Porte, su via Roma a sinistra troviamo Piazza della Vittoria, nell’angolo della facciata del palazzo de Caro ex Municipio, vi è una lapide marmorea scheggiata che, il Gran Consiglio del Fascismo, nel 1935 aveva stabilito fosse murata sulle case di tutti i comuni del Regno in ricordo dell’assedio economico deliberate dalla Società delle Nazioni. Il formato è di 1,6 metri x 80 cm con spessore 12,5 e recava la scritta: 18- Novembre - 1935-XIV – “A RICORDO DELL’ASSEDIO PERCHÉ RESTI DOCUMENTATA NEI SECOLI L’ENORME INGIUSTIZIA CONSUMATA CONTRO L’ITALIA – ALLA QUALE TANTO DEVE LA CIVILTÀ DI TUTTI I CONTINENTI.”
  • Sempre in Piazza della Vittoria, sopra il portone d’ingresso del Palazzo de Caro, vi è incisa la scritta: “De caro extinctu genus hic erat omne virorum en genus atque domum nuc Federicus alit rocca antiqua mater dedit illum patria gloriosaque et Parthenope parva Planella tenet. Porta patet cunctis semper non clauditur ulli foedus amicitiae dicitur ista domus. A.no Dni 1625.”

"Tutta questa stirpe di uomini era stata annientata dalla morte. Ma ecco che ora Federico nutre questa stirpe e casa; la nobile Rocca antica lo generò, la patria gloriosa e la piccola Planella presso Partenope lo custodiscono. La porta è aperta a tutti, non è mai chiusa per nessuno; questa casa è detta "legame di amicizia". Anno del Signore 1625."

  • Sulla parete destra dell’androne del suddetto palazzo vi sono due pietre murate recanti la prima la scritta UNDABITTE” = NON ABITATO; la seconda “NON ACCEDET” A = NON ENTRERA’ A…
  • Continuando su via Roma sulla sinistra sorge la chiesa di Sant’Antonio Abate. 

Sul pavimento alla destra dell’ingresso della chiesa, su una piccola lastra di marmo è scritto: “MARZO 2009 LAVORI EFFETTUATI GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DI PROSPERO COSTRUZIONI FINTER SA.GI. IMPIANTI L.D.R. – TECNOMARMI EDILIZIA ARTISTICA ED IL CONTRIBUTO DELLA POPOLAZIONE PIANELLESE”.

  • All’interno della chiesa vi è la cappella di Santa Ciriaca, che conserva il suo corpo, una lapide reca la scritta: “D.O.M. I FEDELI DI PIANELLA CURARONO I RESTAURI DELLA CHIESA DI SANT’ANTONIO AB. E LEVARONO QUESTA CAPPELLA IN ONORE DI SANTA CIRIACA V. M. ESSENDO SOMMO PONTEFICE PIO XII VESCOVO MONS. CARLO PENSA AMM. APOST. MONS. GILLA VINCENZO GREMIGNI PARROCO P. LEONE M. POLIDORO CARMELITANO.”
  • A sinistra dell’ingresso la cappella di S. Ciriaca vi si trova il Monte dei Santi, luogo dove sono custodite le statue e i busti dei Santi venerati a Pianella, chiamata dai fedeli pianellesi, lu Monne. Sul muro frontale su una lapide marmorea è scritto:D.O.M. SACELLUM HOC PENE DIRUTUM SUMPTIBUS CONFRATRUM SS. ROSARII ET PURGATORII PIETATISQUE FIDELIUM AD PRISTINURA AT MELIORI FORMA REDACTUM FUIT ANNO DOMINI M. DCC. LXX.II.

"QUESTO SACELLO, QUASI DISTRUTTO DALLE INFILTRAZIONI D'ACQUA, PER LA DEVOZIONE DEI CONFRATELLI DEL SS. ROSARIO E DELLA PURIFICAZIONE, E PER LA PIETÀ DEI FEDELI, FU RESTAURATO NELLA SUA FORMA ORIGINARIA E MIGLIORATA NELL'ANNO DEL SIGNORE 1872."

  • Riprendendo il cammino verso Piazza Garibaldi, davanti la SOIMS (Società Operaia di Mutuo Soccorso), dal 2005 vi è un busto di Giuseppe Garibaldi, opera dell'artista pianellese Nicola Primante, recante la scritta tratta dal testamento politico dell’eroe dei due mondi “Io lego: l'amore mio per la libertà e il vero, il mio odio per la menzogna e la tirannide”.
  • Poco più avanti, sul muro del Palazzo comunale si trova il Monumento ai Caduti. La parte superiore del 1922, mostra al centro una "Vittoria alata" opera in bronzo a bassorilievo di Nicola D'Antino, scultore di Caramanico, amico di G. d'Annunzio e di F. P. Michetti, con una suggestiva scritta del poeta soldato Luigi Siciliani. La parte inferiore, posta nel 1999, raffigura un "Soldato morente", opera in resina patinata dello scultore Ireneo Ianni di Atri. 
  • Poco distante nella facciata dello stesso palazzo una targa ricorda il musicista e Maestro pianellese Andrea di Fonzo: “ANDREA DI FONZO 1885-1968 MUSICISTA COMPOSITORE E STRUMENTISTA ECCELSO DIDATTA E DIRETTORE DEI COMPLESSI BANDISTICI SUBLIME ESPRESSIONE DELLA TRADIZIONE MUSICALE PIANELLESE - LA CITTADINANZA POSE QUESTO MARMO AD ESEMPIO PER LE FUTURE GENERAZIONI- PIANELLA 28-O9-1985”.
  • Annessa al Municipio si trova la “Torre dell’orologio”, all’ingressodel corridoio lu Curretore che porta al comune, una targa marmorea reca la scritta: “CRISTO REGNI SEMPRE – A RICORDO DELLA CELEBRAZIONE DIOCESANA DEL 90° DI FONDAZIONE DELLA G.I.A.C. (Gioventù Italiana Azione Cattolica) 2 MARZO 1958”.
  • Di fronte l’ingresso del Comune un pannello ceramico raffigura la parte centrale del “polittico” di Pianella, realizzato tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo da Berardino di Cola del Merlo e Sebastiano da Casentino, un tempo nella chiesa di San Leonardo a Pianella, oggi nel museo nazionale d'Abruzzo.
  • Nella sala consigliare del Comune vi sono affisse alcune lapidi in memoria di illustri personaggi pianellesi: Sottotenente Francesco Verrotti, medaglia d'oro al valor militare; Barone e sindaco Nicola de Felici, Nicola Delli Navelli e Rocco Secamiglio, valorosi soldati caduti alla guerra coloniale a Dogali (Eritrea) il 27 settembre nel 1887 e Pasquale Sabucchi, uno dei martiri dell’Unità nazionale. (Mentre una lapide marmorea commemorativa ricorda la famosa banda dei “Diavoli Rossi”. (Nota) Inserire possibilmente le foto delle lapidi).
  • Dopo il Palazzo del Municipio e la Torre dell’orologio troviamo la chiesa di San Domenico. Entrando sulla destra vi è l’altare della famiglia Verrotti. In questo luogo una lapide reca la scritta in latino “SACELLUM HOC SAN PETRO MARTYRI DICATUM CRYPTA MAIORUM SEPULCRO ANTIQUITUS AUCTUM CO. ARCTURI VERROTTI JURISPERITI EIUSDEMQUE PRAECLARI PATRONI A PIISSIMO OBITU QUARTO INEUNTE ANNO OPTIMI PATRIS OFFICIOSAE PIETATIS ERGO FILI RESTAURANDUM CURARUNT EXC. MO. COL.MO DOMININO ANTONIO IANNUCCI E EPISCOPO PINNENSI PISCARIENSI A. DIEM VII KAL. SEPT. A.D. MCMLXVI.

"QUESTO SACELLO DEDICATO A SAN PIETRO MARTIRE, ANTICAMENTE AMPLIATO CON LA CRIPTA DEI SEPOLCRI DEGLI ANTENATI, GRAZIE ALLA GENEROSITÀ DEL CONTE ARTURO

VERROTTI, GIURECONSULTO E ILLUSTRE PATRONO, NEL QUARTO ANNO DOPO LA SUA PIA MORTE, I FIGLI, IN SEGNO DI DEVOTA PIETÀ VERSO L'OTTIMO PADRE, CURARONO LA SUA RESTAURAZIONE. SOTTO L'EMINENTISSIMO E REVERENDISSIMO MONSIGNORE ANTONIO JANNUCCI, VESCOVO DI PENNE-PESCARA, IL 26 AGOSTO DELL'ANNO DEL SIGNORE 1966." Mentre sul pavimento, vi è il sepolcro della famiglia Verrotti con la scritta “FAMILIAE VERROTTI SEPULCRUM MDCLXXVIII A.D. MDCCCXVI.

  • Uscendo dalla chiesa di San Domenico, passando per Largo Teatro e Piazza L. Marchetti arriviamo in Via Mons. Vincenzo d’Addario dove all’inizio della via, un pannello reca la scritta “Monsignor Vincenzo d‘Addario Vescovo di Manfredonia Vieste chiese al pontefice Giovanni Paolo II di procedere alla beatificazione di padre Pio da Pietralcina i cittadini posero a perpetuo ricordo.”
  • Salendo da Via Mons. d’Addario in un vicolo a sinistra della chiesa di S. Antonio, una targa marmorea, ricorda la figura di Pasquale Mimì “Grande pianellese” posta dalla famiglia all’ingresso dell’abitazione.
  • Procedendo verso il Convento dei frati carmelitani incontriamo il Palazzo della Cultura, dedicato a Mira Cancelli, docente, pittrice, poetessa e scrittrice.

Il Palazzo ospita il Museo dell'Artigianato Ceramico Abruzzese (MACA). All’interno vi sono due targhe di marmo scritte dall’artista la prima “Niente di quello che il cuore dona e perduto, è conservato nel cuore degli altri” la seconda “Semina il tuo coraggio per tutto quello che il mondo ha timore di fare, solo i coraggiosi anno seguaci, semina la tua dedizione la tua vita sarà più bella.”

  • Prima di lasciare il centro storico raggiungiamo Via Fiume dove sul selciato davanti al civico 2, vi sono collate “le pietre d’inciampo”, create dall’artista tedesco Gunter Demnig in ricordo dei coniugi ebrei Siegmund Sternfeld e Rosa Streimer di Siegfrid.
  • Da Piazza dei Vestini camminando verso Via Meridionale si trova sulla sinistra della strada il nuovo parcheggio e giardino pubblico, chiamato una volta l'Orte de lu Marcose di proprietà della famiglia de Felici -Curato, oggi intitolata alla nobildonna “Delfina Antonia de Felici Curato”.
  • All'ingresso, su una parete di marmo è scritto "Passegia negli Orti N.D. Delfina Antonia de Felici Curato". intitolata alla nobildonna “Delfina Antonia de Felici Curato”, 
  • Uscendo dal centro storico, recandoci nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, sul muro esterno una lapide commemorativa ricorda “MDCCLVI - QUESTA CHIESA DI SANTA MARIA E SAN MICHELE CADENTE PER VETUSTÀ I CITTADINI DI PIANELLA LO HANNO TUTTA RESTAURATA DALLO ZELO ANIMATI DAL PARROCO DON LUIGI FERRANTE PERCHÉ ALLA VENERAZIONE DELLA PATRIA DURASSE.”

Entrando a sinistra, troviamo due targhe incolonnate la prima con la scritta “PER LA PERPETUA MEMORIA DEL REVERENDO MONSIGNORE VINCENZO VERROTTI, ABATE DI QUESTA CHIESA E PROTONOTARIO APOSTOLICO, CHE NELL'ANNO DEL SIGNORE 1877, COME PARROCO DI SAN LEONARDO, RESTAURÒ QUESTO ANTICO MONUMENTO RIPORTANDOLO AL SUO ANTICO SPLENDORE”

La seconda con la scritta “IN SEGNO DI GRATITUDINE E MEMORIA PER L'ULTIMO LAVORO DI RESTAURO, DOPO LA DISTRUZIONE DELLA LAPIDE, IL PARROCO DON DOMENICO GIAMPAOLO POSE CON ANIMO GRATO E MEMORE. NELL'ANNO DEL SIGNORE 1968, SOTTO L'EMINENTISSIMO E REVERENDISSIMO MONSIGNORE ANTONIO JANNUCCI, VESCOVO DI PENNE-PESCARA."

  • Davanti l’ingresso del cimitero di Pianella, un cippo ricorda la figura del medico, politico, fondatore e mecenate della famosa Banda dei “Diavoli Rossi Samuele Puca.     “LA BANDA MUSICALE DI PIANELLA RIVERENTE ALLA MEMORIA DEL SUO FONDATORE SAMUELE PUCA CON MESTO ANIMO POSE QUESTO RICORDO - MDCCLXXXIII”.
  • A circa 1 chilometro da Pianella, lungo la Strada Provinciale 59, più precisamente, sulla rotonda del bivio Penne – Cepagatti, in via S. Ciriaca ex C/da di Santa Maria Allungo, sorge la “Chiesa della Madonna delle Grazie” o “Santa Maria Allungo”. Si tratta in realtà di una Cappella gentilizia di proprietà della famiglia Sabucchi, costruita secondo alcune fonti nel 1890 o inizi 1900.

In questa Cappella si trova una lapide marmorea dedicata dai lavoratori dell'azienda agraria " Sabucchi" all'amministratore aziendale Claudio De Angelis.

A CONSACRARE GRATITUDINE E AMORE A CLAUDIO DE ANGELIS CHE VOLLE E SEPPE, SULLE ORME DI GIACOMO SABUCCHI, INDUSTRIALIZZARE LA TERRA, DARE UNA CASA AI RURALI, SVILUPPARE LE CULTURE VIVENDO SUI CAMPI VIVENDO LA DIURNA FATICA E LE ALTERNE VICENDE DELL'AGRICOLTURA NEL SECONDO ANNUALE DELLA SUA MORTE I LAVORATORI DELL'AZIENDA AGRARIA DELLA STELLA D'ORO AL M.R. ERMINIA SABUCCHI.

Q. L. PP.

TORRE DE' PASSERI 27 MAGGIO 1902 - ROMA 8/8/194 8

  • Recandoci alla frazione di Castellana a bordo strada all'incrocio tra via Papa Giovanni XXIII e via Lago di Scanno troviamo il Monumento in marmo e pietra ai caduti collocato il 4 Novembre 2000. Su una base ricoperta con lastre di marmo si erge il monumento di pietra bianca. Sul lato frontale è apposta una lastra di marmo chiaro con incisi i nomi dei caduti. Mentre la dedica è scolpita sulla pietra al di sotto del bassorilievo con la scritta: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN RICORDO DEI CADUTI DI CASTELLANA. Sul masso di pietra è scolpito un bassorilievo che rappresenta una fanciulla dai lunghi capelli che sorregge e innalza un soldato morente.
  • Spostandoci alla vicina Cerratina, in Via Trieste, nel giardino al bivio tra via Trieste (SP 83) e via Fontanelle, il 1 novembre 1984 è stato collocato il monumento ai caduti. L’opera è composta da un obelisco rivestito di lastre di marmo chiaro con una fascia in basso di marmo nero. Sul fronte è affissa una lastra di marmo nero lucida su cui sono incise le dediche e i nomi dei caduti recante la scritta “SIAM MORTI PER LA PATRIA SIAM VIVI PER VEGLIARE I DESTINI”. In basso a fianco dei nomi dei Caduti sono incise due fiaccole con la fiamma accesa.
  • In Piazza Mazzini, nel 2012, un busto del grande patriota e politico è stato realizzato dal M° Nicola Primante.

Questa ricerca, probabilmente non completamente esaustiva, mi auguro possa contribuire al recupero e la valorizzazione del patrimonio storico culturale costituito non solo dalla toponomastica cittadina, ma più in generale dai segni e dalle testimonianze che consentono di leggere e riconoscere la storia e l’identità dei luoghi urbani, una valenza sia educativa che turistico-divulgativa e nello stesso tempo un richiamo di attenzione verso le istituzioni per salvaguardare questo straordinario patrimonio artistico e monumentale dei nostri paesi.

Si ringrazia per la ricerca fotografica Riccardo Pietrolungo dell’associazione “Ama Pianella”

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