
di Antonio MEZZANOTTE
SI DICE E SI RACCONTA che la statua della Madonna Lauretana di Castellana sia una delle più antiche d’Abruzzo e che il suo ritrovamento sia avvolto nel mistero. Secondo la tradizione, la Vergine sarebbe stata scoperta in circostanze straordinarie, forse legate al culto delle Madonne arboree, quelle immagini sacre rinvenute tra i rami di un albero o in luoghi naturali particolarmente suggestivi. Questa statua lignea, risalente al XII secolo, porta con sé un’aura di sacralità e leggenda che ancora oggi incanta i fedeli.
La chiesa della Madonna Lauretana, che prende il nome dalla sacra effigie, situata nella frazione di Castellana a Pianella (PE), si distingue per la sua facciata elegante e armoniosa. Inquadrata da due lesene bianche agli spigoli, è sormontata da un timpano spezzato al centro, dove è posto un orologio civico. La parete rosa ospita un portale con cornice superiore curvilinea e una finestra finta al piano superiore. A sinistra si erge il campanile a base quadrata, arricchito da lesene e modanature, con una cuspide a cipolla e croce sulla sommità.
All’interno, la chiesa si sviluppa su una pianta rettangolare con cinque campate coperte da volte a botte. Lo stile barocco napoletano domina l’ambiente, con decorazioni in celeste e oro che impreziosiscono le volte centrali. Gli archi che delimitano le campate sono ornati con motivi geometrici e floreali, mentre all’ingresso una cantoria con organo settecentesco accoglie i fedeli.
Sebbene l'impianto odierno del sacro edificio ne nasconda l'origine più risalente, la documentazione che è possibile consultare ci racconta della presenza nei primi secoli dell'età di mezzo di un casale detto Castellare, che nel 1064 venne citato tra i beni (otto chiese e duemila moggi di terreni) ceduti dal monastero di S. Maria di Montesanto presso Civitella del Tronto all'abate di San Salvatore a Majella, che sorgeva un tempo dalle parti di Rapino. Da qui il toponimo Castellana, riferito anche alla chiesa, di "Santa Maria delli castellani", che assunse l'odierna denominazione soltanto verso la fine del 1700.
Il vero gioiello della chiesa è, come si diceva, la statua lignea della Madonna con Bambino, alta circa 1,40 metri e scolpita in legno con una superficie di stucco colorata che ne ha garantito la conservazione nel tempo. La Vergine indossa una tunica rossa e un manto verde, mentre il Bambino, vestito degli stessi colori, benedice con una mano e sostiene un libro con la scritta “Ego sum Lux Mundi”. Si racconta che in origine fosse collocata su un trono, oggi perduto, e che il Bambino avesse un appoggio posteriore, suggerendo una posizione più solenne e regale. Le corone dorate e le vesti arabescate in oro conferiscono alla scultura un fascino arcaico e solenne.
La Madonna Lauretana viene festeggiata l’8 settembre, momento in cui la comunità si riunisce per celebrare la sua protezione e il suo legame con il territorio. Questa chiesa di Castellana, allora, assurge a luogo di storia, fede e bellezza, dove la tradizione e la devozione continuano a vivere attraverso i secoli.
















