

GEREMIA MANCINI - Donato DI LORENZO nacque a Catignano (PE) in contrada “sterpara”, il 24 aprile del 1881, da Domenico (trentacinquenne “contadino” figlio di Michele e Anna Barbara Di Benedetto) e da Rosaria Di Lorenzo (ventinovenne “contadina” figlia di Francesco e Teresa Di Lorenzo). L’atto di nascita fu registrato dinanzi al Segretario Agostino De Carolis. Donato il 30 aprile 1908 sposò a Catignano Rosaria D’Addario (ventisettenne “contadina” nata a Pianella da Liberato e Anna Zopita Di Zio). In comune l’atto fu registrato dinanzi all’allora Sindaco Avvocato Cav. Giovanni Marsilii.
La “Grande Guerra” richiese uomini per la patria e tra questi anche Donato. Inquadrato nel 16° Reggimento Fanteria “di linea” fu mandato a combattere al fronte. Durante un attacco alla trincea nemica, il 23 febbraio del 1916, fu ferito e catturato dal nemico. Non vedendolo tornare al campo venne dato per “disperso”. In realtà Donato Di Lorenzo sopravvisse alle ferite ma fu fatto prigioniero e inizialmente portato al “Sigmundsherberg Pow Camp” a Lower in Austria. Fu poi, forse per sovraffollamento, trasferito ad un altro “campo di prigionia” a Cettigne (Cetinje in montenegrino). Ed è qui che le sue condizioni si aggravarono ulteriormente. Il 19 agosto del 1917 Donato Di Lorenzo morì.
Un fratello più grande di lui, Franco, era nato il 1 gennaio del 1877. Sposò, l’8 febbraio 1910, la compaesana Domenica Novelli (trentenne – figlia di Sabatino e Rachele Di Lorenzo). Partì anche lui per la “Grande Guerra”. Arruolato nel 24° Battaglione M.T. (matricola n. 2847) morì il 5 gennaio del 1919 a Corfù (per malaria perniciosa).















