

PARIDE MARIOTTI.
Citazione per la rivendica del fondo di Penne tra Giacinto Trasmondi figlio ed erede di Nicolantonio contro il signor Marchese de Torres legittimo amministratore dei beni di Maddalena Trasmondi sua moglie.
Tutto ebbe inizio il 20 ottobre 1682 quando Nicolantonio Trasmondi Marchese d'introdacqua comprò nella Città di Penne una Masseria olivata e vignata con casa rustica dai fratelli Pellegrino per ducati 1009.La possessione restò alla famiglia Trasmondi di Penne senza pagare cosa alcuna alla famiglia di Sulmona,per la stretta parentela ed amicizia che vi passava tra loro.
Nel 1735 i cugini don Annibale e Francescantonio Trasmondi di Penne senza richiedere permesso al diretto padrone don Nicolantonio fecero lecito sottoporre la detta possessione al "sacro patrimonio" del sacerdote don Gaetano Trasmondi di loro nipote e figlio. (donare il sacro patrimonio ad un figlio prete significava sottrarre quella proprietà alle tasse, alla morte del sacerdote il terreno tornava alla dispone della famiglia).
Il Marchese Nicolantonio formo' procura a favore del Cavaliere don Altobello Trasmondi per riprendere possesso di detti beni per mezzo della Corte Regia di Penne.
Ripreso il possesso ne formò nuovo affitto senza darsi carico che tali fondi erano sottoposti al sacro patrimonio di don Gaetano.
Nel 1736 morì il Marchese Giànsilverio figlio primogenito di Nicolantonio lasciando l'eredità all'unica figlia femmina donna Maddalena, ma siccome questo non poteva aver luogo, venne chiamato alla primogenitura don Dionisio in esclusione di donna Maddalena .
Mentre la causa veniva agitata tra loro,nel 1743 avvenne la morte di don Dionisio così subentro' suo figlio primogenito Nicolantonio (nipote del fu Nicolantonio) al quale insieme alla cugina Maddalena (figlia del fu Giànsilverio) venne liquidata interamente l'eredità.
Nel 1757 il sacerdote don Gaetano vedendosi privato della proprietà del fondo da godere in sua vita durante,ne parlò con il Marchese Nicolantonio ma rimase tutto senza soluzione.
Nell'anno 1794 morto don Gaetano, don Nicolantonio parlò con suo cugino Michele Trasmondi dicendo che tutto si sarebbe accontentato amichevolmente,ma ciò non avvenne.
Morto don Michele e succeduto a Nicolantonio il figlio Giacinto, volle rivendicare il possesso del fondo di Penne che attualmente (1821) è in potere dell'unica figlia femmina della Casa Trasmondi di Penne,donna Maddalena figlia di Michele oggi maritata col Marchese de Torres.
Con Maddalena si estinse l'antichissima famiglia Trasmondi,Conti di Chieti e Penne, baroni di Mirabello, Cellino e Collemaggio.




















