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ITINERARI BANDISTICI: Brittoli, antico borgo posto sulle prime falde del Gran Sasso

REMO DI LEONARDO.

Ieri 4 agosto 2024, nel mio girovagare per paesi e città d’Abruzzo, mi sono recato a suonare a Brittoli (Pe), un piccolo paese posto sulle prime falde del Gran Sasso, arroccato su uno sperone di roccia, compreso tra il fiume Nora e il Cigno.

La leggenda dice che la rocca del paese fu fondata nel I sec. a. C. con il nome di Prutum Britto, trasformazione volgare dell'antico Prutum, da qui l'origine probabile del nome. Distrutta nel Medioevo, fu ricostruita dai Franchi nel luogo dove attualmente sorge. I vescovi di Penne, nel XI e XII secolo, ebbero il predominio del borgo. In seguito, nel XV secolo, arrivarono i Cantelmo che successivamente cedettero nel 1588 il paese alla famiglia dei D'Aflitto. Nel XVIII secolo Brittoli passò sotto il controllo dell'amministrazione regia.

Il 4 agosto a Brittoli è la Festa di S. Antonio che precede quella Patronale della Madonna della Neve del 5 agosto. La festa si chiama in questo modo in memoria del miracolo di cui si narra nella tradizione orale del paese. Durante la mietitura una nevicata inaspettata e inspiegabile coprì di neve tutti i campi costringendo i contadini a ritirarsi e abbandonare il raccolto; comparve all'improvviso una donna sconosciuta che invece li esortò a tornare nei campi. Questi erano sgombri dalla neve e perfettamente asciutti e il raccolto fu salvo. Si narra che quella donna sconosciuta fosse la Madonna così le venne dedicata una chiesa intitolata proprio alla "Madonna della neve".

L’intero borgo di Brittoli è circondato da Palazzo Pagliaccia, Palazzetto baronale del XVI secolo. Lo stile severo e lineare è caratterizzato da elementi architettonici in pietra bianca di tipo rinascimentale. Inglobate al vicino palazzetto baronale, la Chiesa di S. Carlo Borromeo, fondata nel 1126 e la Cappella gentilizia di Sant'Antonio, costruita in pietra sbozzata (XVII secolo), la facciata è molto austera, il campanile è a vela, l’interno è semplice a navata unica. Danneggiata dal terremoto del 2009, è stata in seguito restaurata.

Spesso coloro che decidono di visitare l’Abruzzo si concentrano sulle sue città costiere o sulle famose località invernali, ma in realtà anche l’entroterra è molto affascinante. Incastonati tra gli appennini o circondati dal verde dei parchi, i borghi d’Abruzzo sono località speciali dove il tempo sembra essersi fermato e dove si possono ancora conoscere le antiche tradizioni di un tempo.

Per un soggiorno davvero speciale tra i borghi della provincia di Pescara sicuramente Brittoli è tra quelli che potete inserire nel vostro itinerario.

FONTE: wikipedia.org/wiki/Brittoli

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