Notizie e appunti sulle attività artigianali, commerciali e professionali di Picciano nel periodo 1890-1892

Remo di leonardo

Cenni storici.

Le prime tracce di Picciano risalgono al 1049 quando Bernardo, Conte di Penne, donava terreni ed edifici per la costituzione di una abbazia benedettina sul suo territorio. Questa del 1049 è, in assoluto, la prima attestazione dell'esistenza di un centro abitato chiamato Picciano, terminus ante quem rispetto al quale si può ritenere dunque fondato il paese.

Sul nome Picciano esistono diverse leggende, la più credibile farebbe risalire il nome alla presenza di un gruppo di pastori dediti al culto della Dea Pithia, il nome dunque risalirebbe, se non all'epoca romana, al primo periodo del medioevo, con una variante passante per Piczano come attesta la charta convenientiae.

La charta convenientiae attesta le proteste di Alberico, confermando, nello stesso tempo, lo status di Chiesa di comodo per S. Maria di Picciano di cui i vari signori si servono nell'ambito delle loro beghe private. Resta, però, che nel 1110 Alberico, nonostante le proteste, fu eletto Abate di S. Clemente a Casauria, dove, finalmente, poté influire in maniera più incisiva sui vari signori del luogo.

Nel 1122 altre permute: Ruggero Tascione dona a S. Maria di Picciano due feudi del monastero di S. Paterniano, girando, però, a S. Clemente le rendite di S. Panfilo di Spoltore.

Vi saranno molti scambi, molte permute nel tempo di diversa entità e peso: 1139, 1144, 1145, tutte in genere riguardanti il nuovo ruolo dei vescovi, di quello di Penne in particolare e la questione delle decime. In quella del 1144, in particolare, Berardo, abate di Picciano in quegli anni, cede temporaneamente al fratello Rainaldo due feudi con i relativi coloni con obbligo di visite e oblazioni in giorni prefissati e un pranzo a base di pane, carne e vino da offrire ai monaci nel giorno di S. Egidio.

Successivamente gli abati e i monaci di Picciano si scontreranno vivacemente con i Vescovi Oderisio e Vescovi battaglieri, avvezzi a lunghe lotte e difensori del potere papale, tuttavia, dovranno cedere al potere normanno, che si farà sentire anche con la presenza del re Ruggero II, che, per mano del giustiziere Oderisio di Paleria, confermerà nel 1170 le donazioni e i privilegi che Gozzolino di Loreto aveva concesso al monastero di Picciano.

Donazioni di chiese e territori significava anche scambio di uomini, di feudi, di intere famiglie e gruppi sociali che si trovavano, così, a dover lavorare e vivere ora per l'uno ora per l'altro. Alterne saranno le vicende dell'Abbazia fino al privilegio con il quale Carlo V nel 1517 ne segnerà, in pratica, il passaggio agli Olivetani de L'Aquila.

Nel corso del tempo, la storia di Picciano è andata cambiando. A fine Ottocento si ha una svolta decisiva: la nascita di una fertile tradizione artigianale fa di Picciano il paese dei sarti e dei calzolai con decine di botteghe attive, fisse e ambulanti, un numero elevato di addetti e una presenza tanto forte da rilanciare anche l'urbanizzazione della zona. Il movimento economico generato da quella congiuntura favorevole portò alla costruzione di una fornace che, per anni, si rivelò una risorsa per Picciano, richiamando abitanti dal circondario, creando occupazione e segnando gli albori dell'era industriale in tutta l'area Vestina.

Per tutto il Novecento, la storia della fornace Patricelli è la storia stessa di Picciano.

Nel secondo dopoguerra sarà l'unico argine all'emigrazione, fonte di aggiornamento culturale e sociale e con la sua chiusura, al principio degli anni '80, si è determinato l'inizio del declino demografico ed economico che in questi anni ha raggiunto l'apice.

Sitografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Picciano

Bibliografia:

Picciano, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 4, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 62-72.

PICCIANO 1890-92

Collegio elettorale di Città S. Angelo. Diocesi di Penne.

Abitanti 1322. Distanza da Loreto Aprutino 6 chilometri. (Capoluogo Mandamentale). Superfice ettari 770.

A tramontana di Loreto Aprutino, in fertile territorio.

Prodotti. Ogni sorta di cereali, viti, olivi e pingui pascoli.

Servizi. Uffizio postale locale e Uffizio telegrafico, Loreto Aprutino, Stazione ferroviaria, Monte Silvano distanza 17 chilometri, sulla linea Ancona – Pescara. Servizio di corriera.

Fiere. 9 marzo, terza domenica di settembre.

Sindaco. Buompensa Luigi

Segretario. Cicoria Antonio.

Molini (Esercizi). Di Luca Carmine

Panettieri. Di Giambattista Tommaso – Di Giovacchino Giuliano.

PROFESSIONI

Farmacisti. Bompensa Luigi.

Medici-Chirurghi. Di Cristofaro Vincenzo – Casalena Alfredo.

Notai. Bompensa Domenico

Periti Agronomi. Acerbo Achille – Bompensa Vincenzo – Di Cristofaro Ernesto.

Bibliografia:

ANNUARIO D’ITALIA – CALENDARIO GENERALE DEL REGNO - Ediz. 1892.

Foto:

Picciano

https://it.wikipedia.org/wiki/Picciano

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