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L'ANGOLO DELL'ARTE DI BRUNO DI PIETRO Pianella “La bella” Cenni Storici sul borgo

26 Aprile 2026

BRUNO DI PIETRO.

Tra le pieghe della storia, Pianella emerge con il suo antico nome di Castrum Planellae, evocando immagini di mura vigili e torri silenziose. Un tempo fortificata, la rocca dominava otto villaggi – Badessa, Castellana, Cerratina, Cepagatti, Rosciano, San Giovanni, Vallemare e Villanova – legati non solo dalla geografia ma anche da una giurisdizione ecclesiastica affidata a un regio prelato.

Nel cuore del Medioevo, intorno al 1100, le sue strade risuonavano delle lingue e degli scambi di mercanti veneziani, genovesi e fiorentini. Qui si intrecciavano rotte di olio dorato, vino corposo, lana, pecorino e cereali: un piccolo crocevia di economie e culture. Durante il periodo normanno, Pianella entrò a far parte della Contea di Manoppello, per poi passare nel 1303 sotto il dominio angioino, portando con sé i segni di ogni epoca come stratificazioni di memoria.

Oggi, adagiata tra le colline abruzzesi a pochi chilometri da Pescara, Pianella conserva la sua anima antica. Con i suoi circa 8.500 abitanti e i 236 metri sul livello del mare, si presenta come un borgo sospeso tra passato e presente. È conosciuta come la “Città dell’Olio”, un titolo che profuma di frantoi e stagioni, ma anche come luogo dove il gusto si fa esperienza, tra arrosticini e tradizioni genuine.

Il centro storico, di origine medievale, invita a perdersi tra vicoli e scorci. Tra le sue architetture sacre spicca la Chiesa di Santa Maria Maggiore, detta anche Sant’Angelo, custode di un antico pulpito che sembra ancora raccontare storie. Accanto, la parrocchia di Sant'Antonio Abate, risalente al XVI secolo, e la chiesa della Madonna del Carmine completano un percorso dove fede e arte si intrecciano.

Pianella non è solo un luogo da visitare: è una narrazione da attraversare, un respiro antico che continua a vivere.

La Proloco di Pianella ogni anno promuove il Premio Nazionale "Città di Pianella, il Rosone d'oro" Lettere, Arti e Scienze. (dpb)

VEDI GALLERIA FOTO COMPLETA : https://www.facebook.com/bruno.dipietro.754

Pianella “The Beautiful” Historical Notes on the Village

Between the folds of history, Pianella emerges under its ancient name Castrum Planellae, evoking images of watchful walls and silent towers. Once fortified, the stronghold dominated eight villages—Badessa, Castellana, Cerratina, Cepagatti, Rosciano, San Giovanni, Vallemare, and Villanova—bound not only by geography but also by an ecclesiastical jurisdiction entrusted to a royal prelate.

In the heart of the Middle Ages, around the year 1100, its streets echoed with the languages and trade of Venetian, Genoese, and Florentine merchants. Here, routes of golden oil, full-bodied wine, wool, pecorino cheese, and grains intertwined—a small crossroads of economies and cultures. During the Norman period, Pianella became part of the County of Manoppello, later passing in 1303 under Angevin rule, carrying with it the marks of each era like layers of memory.

Today, nestled among the hills of Abruzzo just a few kilometers from Pescara, Pianella preserves its ancient soul. With around 8,500 inhabitants and standing at 236 meters above sea level, it appears as a village suspended between past and present. Known as the “City of Oil,” a title scented with olive presses and seasonal rhythms, it is also a place where flavor becomes experience, among arrosticini and genuine traditions.

Its historic center, of medieval origin, invites visitors to wander through narrow alleys and glimpses of timeless beauty. Among its sacred architecture stands the Church of Santa Maria Maggiore, also known as Sant’Angelo, guardian of an ancient pulpit that still seems to tell stories. Nearby, the parish of Sant’Antonio Abate, dating back to the 16th century, and the Church of the Madonna del Carmine complete a journey where faith and art intertwine.

Pianella is not merely a place to visit: it is a story to walk through, an ancient breath that continues to live. (dpb)

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